giovedì 15 ottobre 2009

870 Km

Potrò ancora permettermi
senz’alcuna paura il pensiero
di amarti, di averti
avuto un tempo in cui nemmeno sapevi
che fosse la furia d’amore?
Non sospettavo io di poter cedere
a un eccesso di vino, togliere i puntelli
alle difese e crollare sul telefono
in un pianto nel mezzo della festa.
Forse ho finto troppo
con tutti, che tutto andasse bene
per l’annunciato nulla che siamo diventati.
E mi chiedo se mai prima
avessi calcolato i rischi del ritorno
o ci abbia tu pensato solo quando
il dispiacere ha celebrato in un sol giorno
l’anniversario della tua nascita, amore
e della nostra morte.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

è quella che stavi scrivendo questa notte? era ora! il lillo è tornato! auguroni per la nuova fase creativa, big brother!

☆Vale ha detto...

Bella
si note che l'hai scritta di getto

lillo ha detto...

grazie vale. son contento se ti piace. :)

Nicole ha detto...

bella perchè nata da un impulso.

lillo ha detto...

grazie, ma se devo essere sincero le donne lupo mi fanno un pò paura... ;)

agatathecat ha detto...

:)))

Nicole ha detto...

mi è piaciuta perché pensi egocentricamente di pensarle solo tu determinate cose...e poi le trovi scritte nei versi di qualcun altro, che meglio di te, con pochi versi ha sintetizzato la tua storia , la sua storia, la storia di tanti.

Nicole ha detto...

mi è piaciuta perché pensi egocentricamente di pensarle solo tu determinate cose...e poi le trovi scritte nei versi di qualcun altro, che meglio di te, con pochi versi ha sintetizzato la tua storia , la sua storia, la storia di tanti.

marian. ha detto...

sempre capace di immagini la cui interiorità, se pur personale, è il segreto che ognuno di noi può ritrovare in se stesso.le forme dell'amore, e spero che questo che racconti abbia anche un nome un cognome un corpo e un'anima, sono infinitamente varie, anche quelle con gli spigoli e le punte contro le quali vai puntualmente a sbattere la rotula del ginocchio o il mignolo del piede. come i piedi del divano che sostengono sì, un oggetto accogliente e calduccio come l'amore, ma se ci sbatti contro ti fa male, cazzo!
in tanto amore pensato, idealizzato, assolutizzato...ho capito che non vi è nulla di più pratico. si, l'amore è pratico. si nutre di concretezza.

lillo ha detto...

marian questa cosa che hai detto sull'amore è bellissima, giuro! grandissima e vera!
quanto al nome e congnome, certo che c'è, dovresti saperlo che non invento mai niente per davvero, non ho abbastanza fantasia...