martedì 22 dicembre 2009

la canzone perduta: un'idea per un regalo da farmi a natale


Come sempre succede tutte le volte che faccio ascoltare l’amato Piero Ciampi a qualcuno, quel qualcuno poi mi chiede di passargli qualcosa. È successo anche ieri sera con un amico. E quando gli ho risposto con la mia solita nonchalance “ok, va bene” e lui mi ha chiesto “ma perché, tu cos’hai?” io, come ogni volta che mi succede, gli ho risposto “tutto, meno una canzone”.
Infatti, se provate a scaricare la sua discografia, e dico scaricare perché comprarla non è possibile in quanto in giro ci sono solo due suoi dischi ristampati in cd e qualche raccolta che ripropone sempre gli stessi pezzi, riuscirete a trovare tutto quel che c’è meno quella canzone.
La discografia di Piero Ciampi è davvero esigua, in tutto una sessantina di brani registrati nell’arco di vent’anni. Di quelli in cd l’album più accessibile e rappresentativo del suo mondo poetico è il secondo, intitolato semplicemente Piero Ciampi. L’ultimo dei suoi dischi invece, Dentro e fuori, è una lunga e rarefatta discesa verso “l’assenza” che si concretizzerà di lì a poco, nel 1976, con la sua definitiva uscita dal mondo del mercato musicale. Ma la canzone perduta di cui dicevo sopra appartiene invece al terzo dei suoi dischi, Io e te abbiamo perso la bussola, la cronaca dura, sincera e disperata della fine del suo matrimonio e uno degli autoritratti più riusciti della canzone d’autore italiana. Non solo, da un punto di vista sociale le problematiche affrontate dal disco andavano a toccare con mano i nervi scoperti di una nazione che cominciava a fare i conti con la propria coscienza: era infatti il 1973 e si era alle soglie del fondamentale referendum sul divorzio. Non scordiamo che nello stesso anno, sempre Ciampi scrisse e produsse per Nada il suo primo disco “serio” che si intitolava, significativamente, Ho scoperto che esisto anch’io.
Il terzo disco di Ciampi, il suo capolavoro, è così grande che a mio avviso lo si può paragonare solamente a Berlin di Lou Reed, disco uscito nello stesso anno e che guarda caso affronta lo stesso tema nello stesso modo. Ma se l’album di Reed sul mercato americano fece perlomeno scandalo, quello di Ciampi fu bellamente ignorato. Tanto che nessuno ha mai ritenuto necessario ristamparlo in versione digitale. Entrambi i dischi trattano di una situazione reale che proviene direttamente dal vissuto dei due artisti e che viene trasfigurata artisticamente in una metafora dell’incomunicabilità, dell’infelicità e della solitudine umana. Quella di Reed ha un taglio europeo e maledetto, quella di Ciampi invece è più italiana, drammatica ma con delle punte di ironia disarmante, assurda e impagabile che splendono nel buio come fari. Altra nota in comune, entrambi ambiscono a raccontare la loro storia con un taglio molto cinematografico, come se fosse un film sonoro e, a mio avviso e con tutto il rispetto per Bob Ezrin, produttore di Berlin, il lavoro di Ciampi riesce in questo addirittura meglio di quello di Reed, grazie alla collaborazione di Gianni Marchetti che, in virtù della sua esperienza come autore di colonne sonore, ha arrangiato e prodotto il disco proprio con le sfumature tipiche di quel genere musicale. Su questo tappeto sonoro così inusuale per un’opera cantautorale il quasi recitato di Ciampi si dispiega in otto lunghi capitoli (la lunghezza media dei brani si aggira intorno ai cinque minuti) per raccontare il proprio disagio esistenziale di uomo e di artista, il suo fallimento come marito, la mancanza di lavoro, lo sfascio del suo matrimonio, la separazione con conseguente allontanamento dei figli, concludendosi col lungo e scalcagnato canto ubriaco di Io e te Maria, quasi il sogno a occhi aperti di un’impossibile felicità.
Prima di quest’ultima traccia, nel disco originale, c’era un pezzo intitolato Tu con la testa, io con il cuore che, nella maniera più lucida possibile (almeno stando al testo) cercava di imporre ai fatti narrati quasi una logica, di offrirsi dei motivi che potessero giustificare tanto dolore. Il canto disperato di Io e te Maria a questo punto avrebbe dovuto annullare quanto esposto poco prima per ricordare a se stesso che l’unico rimedio possibile contro il dolore è il vino, l’illusione. La mancanza di questo penultimo brano in parte diminuisce l’impatto in effetti assai commovente dell’ultima canzone del disco. Io lo ripeto, per me è introvabile, ma se qualcuno ce l’ha o riesce a trovarlo lo prego di contattarmi per passarmelo, magari come regalo di natale. Nella mia discografia, che credo sia ragguardevole, l’ho inserito in una minuscola lista di dischi storici ma evanescenti che spero un giorno di riuscire a procurarmi e in cui Piero Ciampi sta seduto proprio accanto al Neil Young di Time fides away e, se posso dirlo, ci sta seduto degnamente.

13 commenti:

lodolite ha detto...

mi dispiace, non posso aiutarti anche se conosco bene quegli anni.
geniale la serie di foto della "felicita" dei bambini con babbo natale!
ciao simona

marian. ha detto...

sto ciampi mi piace molto...e se trovo il pezzo certo che te lo regalo io!!!

sempre marian. ha detto...

si ma non ho capito (perchè sono un pò brilla e ho letto solo una volta il post) se ti serve 'io e te maria' o 'tu con la testa io col cuore'...fammi sapere...

agatathecat ha detto...

Chiederò in giro..
;) ..la seconda no?

lillo ha detto...

e certo che è la seconda! tu con la testa, io con il cuore!

sergej ha detto...

purtroppo anche nell'edizione che ho io la canzone manca...

lillo ha detto...

beh però già il pensiero è importante...

albafucens ha detto...

non conoscevo questo brano, ma da oggi ogni volta che entrerò in un negozio di musica, o in qualcuno di questi negozietti che vendono libri.. dischi.., cercherò di ricordarmi di chiedere se hanno questo disco, non si sa mai..

auguri di Buon Natale
un abraccio

Anonimo ha detto...

auguri a te!

lillo

tertuliano@hotmail.it ha detto...

la sto cercando anche io da tanto tempo!
se sei riuscito ad averla,contattami!

lil ha detto...

se trovo qualcosa ti faccio sapere... anche tu però fai lo stesso ;)

Anonimo ha detto...

immagino che nel frattempo avrai risolto…
io l'ho trovata su aule
philippe winter

Anonimo ha detto...

amule
pw