sabato 5 dicembre 2009

fa' piano

Quella volta che ho afferrato con mano
la bellezza, mi hai detto fa’ piano.
Ti stringevo ancora a me per trattenerti
e tu pensavi ti cercassi il culo.
Non ci siamo mai capiti noi ma ridevamo.
Ne ho un ricordo impastato ora
che mi tengo nelle fauci nella gola
come l’ubriaco al mattino il canto rauco.

8 commenti:

@enio ha detto...

ma dai, il culo nooooooooo!almeno non subito...

gfpnr ha detto...

è la poesia del giorno dopo ?

lillo ha detto...

sì, più o meno. puoi anche chiamarla la poesia dell'anno dopo.

PERLA NERA ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PERLA NERA ha detto...

Adoro il tuo modo di dire sempre la cosa più inopportuna.. cosa sarebbe la vita senza un Lillo che fa arrossire chi gli sta intorno?! ;)

lillo ha detto...

beh, in effetti, se non lo sai tu ale, chi può saperlo? ;D

marian. ha detto...

ma vada pure la toccatina se poi è finita a ridere. anche per le mani passa la conoscenza e la poesia.

lillo ha detto...

direi proprio di sì ;)