sabato 23 gennaio 2010

una canzone per paolo vites

A quanto raccontano Nobody loves you when you’re down and out, di John Lennon, venne scritta in origine pensando a Frank Sinatra che però, non se ne conoscono i motivi, ascoltato il nastro declinò l’offerta. Chissà, forse la sentiva troppo personale. Già dal primo ascolto, infatti, la si può ritenere la cosa più amara del catalogo di Lennon. Composta alla fine del 1973, durante il weekend perduto (di cui si è già parlato), venne poi pubblicata con un accompagnamento di fiati alla Phil Spector per chiudere Walls and Bridges, 1974, ultimo album di canzoni originali a firma del solo John, qui, per la prima è unica volta, solo per davvero, senza i Beatles e senza Yoko Ono ma con in mano una bottiglia. Si sente.



NESSUNO TI AMA (QUANDO SEI TRISTE E STANCO)

Nessuno ti ama quando sei triste e stanco
Nessuno ti vede quando sei al settimo cielo
Ognuno si sbatte per i suoi quattro soldi
Grattèrò la tua schiena e tu gratterai la mia
Sono stato dall’altra parte del muro
Ti ho mostrato ogni cosa, non ho niente da nascondere
Eppure mi chiedi ancora se ti amo
Cosa significa? Cosa significa?
Tutto quel che posso dirti è
È solo show business
Tutto quel che posso dirti è
È solo show business
Nessuno ti ama quando sei triste e stanco
Nessuno ti conosce quando sei al settimo cielo
Ognuno si sbatte per i suoi quattro soldi
Gratterò la tua schiena e tu pugnalerai la mia
Ho attraversato i mari così tante volte
Ho visto lo stregone con un occhio solo guidare il cieco
Eppure mi chiedi ancora se ti amo
Cosa dici? Cosa dici?
Ogni volta che cerco di affrontare la cosa
Mi sfugge di mano
Ogni volta che cerco di affrontare la cosa
Mi sfugge di mano
Mi alzo la mattina e guardo nello specchio per vedermi
Poi mi stendo nel buio e so che non riuscirò a dormire
Nessuno ti ama quando sei vecchio e grigio
Nessuno chiede di te quando sei sottosopra
Ognuno è felice per il suo compleanno
Tutti ti amano quando sei sottoterra

11 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Approvo il nuovo titolo :D .

lillo ha detto...

grazie :D

Paolo Vites ha detto...

le canzoni depressive - o depresse - sono le mie canzoni...

Paolo Vites ha detto...

e direi che è decisamente meglio di quella di cohen

lillo ha detto...

è una canzone scritta col cuore. le sole che meritano di essere ascoltate. ;)

andrea ha detto...

Forse l'ultima frase già basterebbe; ma per arrivarci serve tutto il resto.

sergej ha detto...

mi commuove l'implicito omaggio all'immensa bessie smith:

http://www.youtube.com/watch?v=6MzU8xM99Uo

sergej ha detto...

P.S.: della canzone di Bessie Smith esiste una versione di Carla Bruni la quale, da quella cretina che è, si è ispirata non all'originale, ma alla versione moscia e liceale di Eric Clapton su "Unplugged".
Per dire che gli omaggi bisogna anche saperli fare.

lillo ha detto...

ho sentito la versione della smith che non conoscevo ed è splendida, sergio!
però non sono così sicuro che lennon si sia ispirato a lei... sono più convinto che a ispirarlo sia stata invece la bella versione di clapton e duanne allman contenuta in layla, che ti devo dire è di molto superiore a quella di umplugged, molto più tesa e bluseggiante e quella sì davvero rispettosa dei grandi del blues... lennon e clapton erano amici e clapton fu suo chitarrista nei plastic ono band per tutto il 1969 e suo è l'assolo nel pezzo più duro di tutto il repertorio lennoniano: cold turkey. mitico!
sulla versione della bruni hai del tutto ragione, una vera cagata!

sergej ha detto...

Bessie Smith è un'artista inevitabile.
L'altra versione di "Nobody Knows..." credo di averla sentita secoli fa (al liceo il mio compagno di banco era un fan di Clapton e me ne ha propinati quintali), ma per quanto mi riguarda "Layla" è responsabilità di Duane Allman almeno per il 75%.
Quanto a Clapton, io mi domando come il musicista di quel disco si sia potuto trasformare nel coglionazzo degli ultimi 20-25 anni.
Bah...

lillo ha detto...

su quest'ultima affermazione sono perfettamente d'accordo :)