giovedì 5 agosto 2010

in morte di un re barbaro

1.Tempo presente, Iuri

Finché cade il coltello e ti ritrovi
un vecchio marinaio
tatuato e bisognoso d’affetto
portato per mano ai giardini.

Né più ricordi il respiro che freme in gola per la fuga
o i morsi dei quartieri di Berlino
né un solo nome che tu senta amico
se ti scuote il corpo l’attimo

che balugina improvviso negli occhi
e torna, male a fuoco alla mente
com’eri alto e fiero nel giorno
del tuo brindisi all’Europa, re barbaro.

È appena una voce, una brezza sottile
il tuo sguardo si perde nel vuoto
e annuisci con astuzia senile
per tenere a distanza il ricordo di un altro.


2.Anima assente

Il buio ti ha preso la mente, riportato bambino
calvo e innocente
e sono convinto non bramassi salvezza
se odiavi l’acqua come fanno i gatti.

Eri un esempio di libertà, letteratura fatta carne
ora appari anche tu, anima assente
raggirato dal fuoco e bruciato per nulla, anzitempo
per sempre.

2 commenti:

petrolio ha detto...

:(

toupie ha detto...

e rimane uno sbiadito saluto