lunedì 25 ottobre 2010

il regolo



È strano per un regolo, mi dici
trovarsi così a sud, e mi fissi
dallo schermo e mi sorridi
vedendomi confuso. Ma è tanto
così tanto che mi penso un vecchio orso
che l’idea di metter l’ali e risalire
le distanze chilometriche
del mondo a realizzare il nostro sogno
mi appare così assurda. Bugiardo
mi rispondi, il regolo o regalo
del risveglio, non sopporta solitudini
e lo sai. E tu, come potresti mai
fantasticare nuove notti in bianco,
sulle distese vuote dell’inverno?
Ma io non volo e non canto.
Hai nascosto bene il becco nelle piume.

7 commenti:

giardigno65 ha detto...

eppure il tuo canto si sente

petrolio ha detto...

… e i tuoi voli riempion benissimo "le distese vuote dell'inverno"!

cardellino stupendo!

toupie ha detto...

nascondo bene il becco...

la madonna del petrolio ha detto...

a volte ritornano, quando piove e tira vento.

amanda ha detto...

:)

lillo ha detto...

;)

Lorant ha detto...

bellissima! bisogna saper ascoltare ma farsi sentire quando è il momento è necessario.