lunedì 18 ottobre 2010

la fringuella e l'uomo scimmia

Considerata una delle grandi e meno conosciute canzoni di Bob Dylan, Tweeter and the Monkey Man venne realizzata quasi per gioco per il primo album dei Traveling Wilburys, che qui fanno da coro. Era il 1988 e la carriera di Dylan era a un punto morto, salvo poi ripartire per un lungo, sbandato e intenso periodo, anche grazie al rilancio commerciale derivatogli da questo breve disco, registrato in amicizia e dal sapore facile e scanzonato. E infatti, del disco coi Traveling Wilburys, le canzoni con più fondo sono proprio quelle di Dylan: una è l’amara e sarcastica Congratulations (“Congratulazioni per avermi spezzato il cuore”), l’altra questa Tweeter and the Monkey Man, da intendersi come una spassosissima parodia di Bruce Springsteen, di cui Dylan non solo riutilizza le atmosfere, le immagini e i modi di dire da uomo di strada, ma cita quasi a ogni verso una sua canzone, meno che negli ultimi due dove, invece, cita se stesso, ricalcando alla perfezione il finale della sua Lily Rosemary and the Jack of Heart (1974), e così iscrivendola nel folto gruppo di canzoni-narrative o canzoni-copione, tanto sono cinematografiche, di cui Dylan è stato probabilmente il più grande maestro.
Già per il suo fraseggio e per il modo infuocato in cui la canta, questa canzone sarebbe rimarchevole. Ma di cosa parla Tweeter and the Monkey Man? Premettendo che, nonostante le citazioni, è stata scritta nel tipico stile frammentario di Dylan e quindi omette molti particolari, si può dire che in linea di massima racconta un noir dal sapore tragicomico e surreale, che anticipa certo cinema indipendente americano. La Fringuella (ovviamente un travestito) e l’Uomo Scimmia hanno fregato un poliziotto infiltrato nella malavita e probabilmente corrotto. Gli hanno rivenduto un finto carico di droga, e ora il poliziotto si vuole vendicare. In loro aiuto accorre la sorella del poliziotto, Jan, che è innamorata dell’Uomo Scimmia. Il finale resta più o meno aperto, anche se dalle ultime strofe si può dedurre che a raccontare la storia sia il marito di Jan, il malavitoso, a cui è crollata addosso (metaforicamente) la casa quando lei è scappata coi due imbroglioni. Quando si dice “casa” qui non si intende l’istituzione famigliare ma la casa del Capo (Mansion on the Hill è scritto nel testo originale, cioè la casa padronale), quella che dovrebbe rappresentare l’istituzione criminale di cui il marito di Jan è un boss, e in cui ha perso credibilità dopo che l’Uomo Scimmia l’ha fregato prima col finto carico di droga e poi portandogli via la moglie. Ovviamente nell’immagine del crollo della casa giù fino all’inferno, vi è un’eco dell’infernale Caduta della Casa Usher di Poe. E Dylan utilizzerà lo stesso punto di vista, quello di chi vede andar via la sua sposa con un altro, pochi mesi dopo ma con un taglio molto più drammatico e luciferino per un capolavoro ancora più grande, l’oscura Man in the long black coat, in Oh mercy (1989).



La Fringuella e l’Uomo Scimmia erano di nuovo senza un soldo
e avevano passato l’intera notte a vendere hashish e cocaina
a un poliziotto infiltrato con una sorella chiamata Jan
che per ragioni inspiegabili amava l’Uomo Scimmia

La Fringuella era stato un boyscout prima di finire in Vietnam
e di scoprire nel modo peggiore che a nessuno gliene frega un cazzo
i due sapevano di trovare la libertà appena passato il confine col Jersey
così saltarono su una macchina rubata e imboccarono la Highway 99

E le mura crollarono giù fino all’inferno
e non le ho mai viste quand’erano in piedi
non le ho mai viste quando sono cadute

Al poliziotto infiltrato l’Uomo Scimmia non era mai piaciuto
persino da bambini voleva metterlo al fresco
Jan che a quattordici anni aveva sposato un malavitoso chiamato Bill
fece in segreto dalla casa del Capo una chiamata all’Uomo Scimmia

Accadde sulla Strada del Tuono, la Fringuella era al volante
si schiantarono in un paradiso sentendo stridere le proprie ruote
il poliziotto infiltrato li fermò e disse “Voi siete due bugiardi
e se non vi arrendete adesso, vi troverete nella merda”

E le mura crollarono giù fino all’inferno
e non le ho mai viste quand’erano in piedi
non le ho mai viste quando sono cadute

Poi arrivò un’ambulanza, e poi un agente a cavallo
la Fringuella gli prese la pistola e gli mollò una botta in testa
il poliziotto infiltrato fu legato stretto a un albero
accanto al chiosco di souvenir vicino alla vecchia fabbrica abbandonata

Il giorno dopo il poliziotto era già all’inseguimento
era un fatto personale adesso, non gli fregava del malloppo
Jan gli aveva detto tante volte “Sei tu che l’hai insegnato a me
nel Jersey tutto è legale finché non ti prendono”

E le mura crollarono giù fino all’inferno
e non le ho mai viste quand’erano in piedi
non le ho mai viste quando sono cadute

Rimasero senza benzina vicino alla prigione di Rahway
il poliziotto li incastrò dicendo “Mica avrete pensato che potesse durare”
Jan saltò giù dal letto e disse “Devo andare in un posto”
prese una pistola dal cassetto e poi “È meglio che tu non sappia dove”

Il poliziotto infiltrato fu trovato in un campo a faccia in giù
l’Uomo Scimmia era sul ponte del fiume e usava la Fringuella come scudo
Jan disse all’Uomo Scimmia “Non mi incantano i riccioli della Fringuella
lo conoscevo già prima che diventasse una ragazza del Jersey”

E le mura crollarono giù fino all’inferno
e non le ho mai viste quand’erano in piedi
non le ho mai viste quando sono cadute

La città di Jersey ora è di nuovo tranquilla
me ne sto seduto in una casa da gioco chiamata la Tana del Leone
la televisione è stata fatta saltare, non ce n’è più nemmeno un pezzo
da quando al tg della sera hanno mostrato l’Uomo Scimmia

Credo che me ne andrò in Florida a prendere il sole
tutto è già stato fatto qui, non ho altre occasioni
a volte penso alla Fringuella, a volte penso a Jan
e a volte non penso a nient’altro che all’Uomo Scimmia

E le mura crollarono giù fino all’inferno
e non le ho mai viste quand’erano in piedi
non le ho mai viste quando sono cadute

6 commenti:

Anonimo ha detto...

gran bella canzone :)

amanda ha detto...

un film con la colonna sonora incorporata:)

Alejandro Rosario ha detto...

capolavoro e grande post! complimenti.. ;))

giardigno65 ha detto...

ROY ORBISON no era solo "pretty woman"

lil ha detto...

grazie grazie grazie :)
no roy orbison era pur altro e io ce lo so!

mod ha detto...

ach lillo!
love mod.