domenica 8 settembre 2013

dev’essere difficile...

Dev’essere difficile
sentirsi madre di un poeta
guardare il male
che si arrovella in lui
senza più soluzione
e il bene che parla
ma in sanscrito
e perciò senza più effetto
che emerga dal buio.
La domenica specialmente
aggirarsi per le stanze
senza tregua
cercando quello che non ha
la sensazione
che si avverte da bambini
rifugiati nel lettone dei grandi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Dev'essere orgogliosa :-)

Francesca

Iride Libera ha detto...

Mio padre una volta mi diceva: da grande fai quello che ti pare ma non la poeta o la pittrice. Quella è tutta gente depressa! ;)
Purtroppo per lui sono finita nel mondo dell'arte comunque. Oggi mi chiama "inno alla gioia" giusto per sfottere un pò, anche se non mi ha mai guardata abbastanza da scorgere la mia dicotomia.

Essere la madre di un poeta deve essere difficile, ma è ancora più difficile accorgersi di esserlo.

marian. ha detto...

essere la madre di un poeta dev'essere difficile, ma la vera beffa è che qualunque forma abbia questa filiazione, il poeta la vedrà sempre e solo attraverso il suo caleidoscopio poetico.
Il risultato sarà un continuo tentativo di ripristinare la linea...telefonica.
Questo penso, quando penso a mia madre. Non che mi ritenga per forza una poetessa, ma la vita la vedo storta lo stesso(e la domenica in particolare te la raccomando)nel bene e nel male, proprio come succede ai poeti.
Bravo Lillopoeta, gran bel colpo!

amanda ha detto...

ma non parla in sanscrito e comunque anche lo facesse, tu poeta a lei un vocabolario italiano -sancrito lo puoi ben regalare, direi che se lo merita