lunedì 2 febbraio 2015

felicità

Oggi il mio amico Mimmo è diventato papà. L'ho saputo poco fa, proprio da lui. Fra le altre, ha detto una cosa che mi ha lasciato stupito e contento, ha detto: "Sono felice", con una semplicità diretta e disarmante, a cui non sono abituato. Credo che sia stata la prima volta, da quando lo conosco, che gliel'ho visto ammettere. Anzi, sono sicuro, è stata proprio la prima volta. Mimmo è un poeta, e i poeti (non è un luogo comune) sono gente strana, sanno sempre come vedere il lato avverso di ogni cosa, per cui è difficile che siano mai felici al 100%. Eppure (io non lo so, perché non mi è capitato, ma) pare che i figli sappiano aggiustare tutto, anche l'umore dei poeti. Oggi ne ho avuto la prova. E sono felice con lui.

3 commenti:

Vale ha detto...

"I poeti sono gente strana"
You are so right.

amanda ha detto...

:)

marian. ha detto...

Benvenuto\a alla creatura!
Ho scelto questo termine di chiaro stampo partenopeo perché penso che "creatura" sia più sublime di bambino, neonato, piccolo, pargolo, ecc; perché se il poeta ha creato per metà qualcosa è comunque un motivo per stare, nel senso di "immobile", felici!
E auguri a papà Mimmo che, se è il poeta che conosco, stimo molto per la sua ampiezza culturale in fatto di letteratura.