venerdì 17 febbraio 2017

un altro

Stanotte ho sognato di riscrivere da capo un mio libro, Rivelazione, un insieme di prose poetiche e novelle inframmezzate da una manciata di poesie, e di farne invece un romanzo riempiendo le falle fra le sue molte storie. La cosa fantastica, nel sogno, era vedere le reazioni dei lettori alla sua uscita. Tutti mi dicevano: Ecco, così è più bello, ora sì che si può leggere. Ma alla fine non vendeva una sola copia in più della versione precedente. Mio fratello, da bravo grillo parlante, a commento della cosa mi diceva: Il problema non è la storia in sé o come viene raccontata, ma chi la racconta. Se al posto tuo c'era un altro il libro aveva più successo.

2 commenti:

amanda ha detto...

😯

Andrea Casini ha detto...

“ 12 agosto 1984 - Locorotondo si pronuncia « Lugurdun », cioè il cordone. La leggenda vuole infatti che i martinesi (i borghesi abitanti della prospiciente Martina Franca) provassero a trarre a sè la cittadina finitima (di inconfondibili tradizioni agrarie) mediante una fune in forma di cappio. Ma, tira tira, la corda si ruppe e i prepotenti tiratori, cadendo all’indietro, ne ebbero il sedere appiattito, come infatti hanno. E Locorotondo/Lugurdun rimase dov’era. “