martedì 2 febbraio 2010

fizz in the city

È l’esperimento dell’amico Tommaso Urselli, sceneggiatore per il teatro, che sta raccogliendo del materiale per una sorta di testo collettivo sul problema delle discariche. Può parteciparvi chiunque con un proprio scritto a tema. Se siete interessati o semplicemente incuriositi dalla cosa, il link è questo. Qui sotto il mio personale contributo al testo.

L’IMMINENTE CATASTROFE

Oggi a L abbiamo fatto una scoperta straordinaria.
C’è l’ha raccontata un vecchio questa cosa, uno di quelli che se ne stanno tutto il giorno seduti sui gradini delle porte a sciacquarsi le budella col loro vino fatto in casa. Ci ha bloccato mentre passeggiavamo per il corso e, fra una chiacchiera e l’altra, mentre si tentava in tutti i modi di sfuggire alle sue grinfie, ce l’ha detta quasi per caso. E cioè che la villa comunale con tutti i suoi bellissimi giardini sorge sull’area un tempo destinata all’antica discarica del paese, poco fuori dal vecchio perimetro abitato. Hanno sepolto tutto sotto la terra e sopra ci hanno piantato gli alberi, e intorno costruito altre case. Ci abbiamo pensato per tutto il pomeriggio, fantasticando sul tipo di rifiuti sepolti qua sotto. Ce ne stiamo seduti sulle panchine all’ombra, e Fizz mi dice:
“Ti immagini? Che forse questa qui sotto è la più antica discarica della storia?”
“Ma no!” gli rispondo. “La più antica no, che ti credi? Però cazzo è vecchia la villa, l’hanno costruita che c’era ancora il re!”
“Una cosa è certa comunque…”
“Che cosa?”
“Dico che avevamo ragione noi…”
“Quando?”
“Quando dicevamo che il paese ha un cuore di merda!”
Sghignazziamo compiaciuti della nostra battutina.
“Hai capito perché gli alberi vengono su così bene?” Sghignazziamo ancora.
Li guardiamo gli alberi. Ne osserviamo le punte nere mosse dal vento, i tronchi solidi ancorati al suolo, le radici che intorno premono per farsi spazio e spaccano l’asfalto intorno in lunghe e sottili crepe. “Mi chiedevo…” ricomincia Fizz. “E se spacca spacca quando l’asfalto viene via tutto la cacca che c’è sotto salta fuori?”
“Impossibile!”
“Sì, ma dai… io me lo immagino come un piccolo geiser. Tutta st’immondizia che preme per scoppiare e appena le dai un po’ di largo prende e viene sparata in alto!”
“Bello sarebbe!” ridacchio. “Ma è impossibile…”
Ce ne stiamo all’ombra degli alberi in silenzio e osserviamo le crepe nell’asfalto. I vecchi passeggiano tranquilli, coi loro occhiali da sole e le scarpette sportive, quasi fossero ignari di quello che bolle sotto i loro piedi. Osserviamo le crepe e quando si alza il vento puntiamo il naso e cerchiamo nell’aria i segni dell’imminente catastrofe: la scia dell’odore di merda che immaginiamo un giorno verrà fuori di là.

5 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Bellissimo il nuovo banner.

albafucens ha detto...

è una bellissima iniziativa quella del tuo amico ed è bellissimo anche ciò che hai scritto
un abbraccio

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

iniziativa interessante, potrei farci un pensierino

qual è il link? non sono riuscito a trovarlo °_°

Daniela. ha detto...

la foto è Sublime..

davvero..

ZERØTEATRO ha detto...

sono contento vi piaccia l'iniziativa. x chi non avesse trovato il link andate su www.fizzinthecity.wordpress.com e scrivete scrivete. ciao, tommaso