domenica 22 novembre 2009

pasolini

Oggi ho ricordato per caso, girando in internet, che Pasolini è morto in novembre. E mi è venuto in mente che ormai è impossibile trovare qualcuno che ti venga a dire: “ma quello era un pirla e uno schifoso e mi sta sul cazzo!” Che fosse un pirla era difficile dirlo pure quand’era in vita, e a dargli dello schifoso si rischiava brutto perché se si arrabbiava non si faceva problemi ad alzare le mani. Invece che non stia sul cazzo a nessuno mi pare più il segno che, come sempre succede, da morto, quando non sei più pericoloso per nessuno, ti sono tutti amici. Tanto più che a dir bene di Pasolini, martire della Cultura in Italia, ci fai pure una bella figura. In fondo non devi nemmeno leggerti i suoi libri o guardarti i suoi film. Quanta gente li conosce? Tiri fuori dal cappello la mitica frase “io credo nel progresso, non credo nello sviluppo” che tutti avranno sentito almeno una volta nella vita o in televisione, dici mi piace e sei a posto, un vero pasoliniano col bollino, di quelli omologati che lui non sopportava. Del resto non so neppure se posso permettermi di parlare così. Personalmente con Pasolini ho sempre avuto un rapporto di amore/odio. Rispetto incondizionato per l’uomo: coraggioso, testardo, intelligentissimo e generoso, senza compromessi, sempre pronto a lottare per le sue idee, onesto fino alla disperazione. Odio per l’intellettuale e non perché non fosse un genio ma perché talmente genio che spesso mi sono sentito incapace di seguirlo fino in fondo, di cogliere tutte le sfumature del suo pensiero vastissimo. Perché con Pasolini ho sempre l’impressione di trovarmi di fronte a qualcosa di più grande di me, di così grande da non riuscire ad abbracciarlo tutto e contenerlo. Poi però dal nulla, in tanto magma, se n’esce con una intuizione così semplice e perfetta, così giusta che rimango lì stupito a rimuginarci su per ore e mi rendo conto di quanto davvero oggi avremmo bisogno di lui. Perché oggi, se fosse vivo, Pasolini di certo non apparirebbe più in tv, non lo chiamerebbero, forse Fazio chissà, per quelle sue interviste al borotalco, o Ballarò. Ma di certo sarebbe stato un continuo punto di riferimento per tanti ragazzi, quelli detti contro, a cui non sta bene ciò che hanno intorno ma non sanno come opporsi, come dirlo. Quei ragazzi avrebbero guardato a lui e si sarebbero sentiti rincuorati. Altre volte, invece, m’incanta per certe sue uscite disarmanti, dolcissime, in cui ti si mette davanti così nudo e fragile e ti parla col cuore in mano come pochi, e a te la sua parola resta a lungo sulla pelle come una carezza, o pesante come un sasso sullo stomaco. Aveva proprio ragione Moravia, con Pasolini abbiamo perso prima di tutto un poeta. Purtroppo, dei poeti, il mondo non sa più che farsene. Per tutto questo, anche se non sempre lo capisco, io amo Pasolini.



“Mah, io mi domando… perché realizzare un’opera quando è così bello sognarla soltanto…” dal Decameron di Pasolini.

20 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

Aggiungo: ma che fine hanno fatto i peronaggi pubblici gay come lui?
Oggi l'omosessualità televisiva è tutta schifosamente controrivoluzionaria.
Una cosa che, in questo paese ed in questo momento, la parte gay "sana" della nazione non può permettersi.

lillo ha detto...

beh c'è sempre nichi vendola...

sergej ha detto...

A 0:25, quell'angioletto che si gratta una chiappa sotto la tunica è sublime.

sergej ha detto...

Poi Pasolini è morto il 2 novembre, giorno dei morti, dell'anno in cui sono nato io.
Non significa niente, ma a me la coincidenza piace.

SCIUSCIA ha detto...

Sì, ma quale sarebbe l'apporto culturale di Nichi Vendola?

lillo ha detto...

ma che domande di notte, sciuscia! per quel che ne penso io vendola è uno dei pochissimi uomini politici (e non un assessorino del cazzo, ma il presidente della puglia) ad ammettere con orgoglio la propria omosessualità e sempre dicendo, proprio sull'esempio di pasolini, pane al pane e vino al vino quel che pensa...

http://www.youtube.com/watch?v=-YgNIyMYZkw

e con questo ora sai pure chi voto alle prossime elezioni ;P

lillo ha detto...

sergio è vero, la coincidenza, per quanto triste, è perfetta...

p. ferrucci ha detto...

"forse Fazio chissà, per quelle sue interviste al borotalco":
mi hai tolto le parole di bocca, non sapevo come definire le interviste di quel super-paraculo campione di cripto-omologazione travestita da progressismo moderato. Proprio così (tutto in nome del denaro, naturalmente).
Chissà se Pasolini ci sarebbe andato, non lo sapremo mai; Walter Siti l'ha fatto.

lillo ha detto...

mah credo di sì. in fondo a pasolini le sfide piacevano e non si è mai tirato indietro di fronte a uno scontro, persino quando avrebbe traquillamente potuto lasciar perdere, anche perchè pure pasolini a volte sbagliava... epocale per me quello tutto squisitamente letterario con montale, per questioni che oggi paiono forse ridicole ma che all'epoca suscitarono un vespaio: che poi ci pensi? intellettuali (perchè all'epoca usare quella parola non era ancora un insulto) che una volta si scannava per il senso etico della poesia invece che per difendere la bella e sedotta dell'isola dei famosi! madonna che invidia!

e poi mi immagino la faccia di fazio se ci fosse andato, con quelle espressioni fra il divertito e il finto scandalizzato, mentre si lecca i baffetti pensando all'auditel!

a me sarebbe piaciuto :)

☆Vale ha detto...

Ciao
io ammetto di non conoscere Pasolini semplicemente perchè non hai mai letto un suo libro; oavviamente questo non vuol dire che non sia in preventivo.
Non capisco peró perchè la gente che ha qualcosa da dire, qualcosa di serio, debba passare per la tele. Sappiamo tutti che la tele è la spazzatura e che la manipolazione dei fatti e della cultura è colpa della tele.
Credo che sia meglio cercare alte voci e non mi sorpende come nè Pasolini, se fosse vivo, nè altri snobbino la tele.
Quando avremo meno conflitti d'interesse e meno grande bordello, forse accenderó la tv, ma per ora mi va bene internet.

lillo ha detto...

ma io ho detto la tele proprio perchè pasolini fece una battaglia campale contro la stessa, inteso come mezzo aberrante di massa, e mi sono immaginato che se fosse vivo avrebbe trovato molti stimoli (intesi proprio come spinta alla rabbia, quella che ti rende più efficace e pungente) a combattere la stessa davanti alle telecamere, un pò com'è successo nella mitica intervista che gli fece biagi nei primi '70... poi è vero che oggi ci sono altri mezzi... magari si sarebbe fatto anche lui un blog come noi e grillo, chi lo sa? e gli avrebbero fatto apposta delle leggi contro, per zittirlo... magari no, consideriamo che se fosse vivo oggi pasolini avrebbe 87 anni... magari si sarebbe rotto le scatole e se ne starebbe chiuso in casa a roma, aspettando visite... boh, le nostre son solo romantiche congetture...

☆Vale ha detto...

w i blog

albafucens ha detto...

mi piace molto lo stile con cui affronti gli argomenti, li elabori e ce ne fai dono

un abbraccio

p.s. splendido post

lillo ha detto...

grazie :)

giardigno65 ha detto...

c'é un bellissimo articolo su TTL della stampa di Sabato che devo ancora leggere, ma pare interessante. Pensa che lo mette tra i classici da leggere per le commemorazioni del 150° dell'Unità d'ITALIA !!!

Pensa che la settimana prima l'articolo era dedicato a Silvio Pellico !!!

Vedi come si incrociano certe strade ...

giardigno65 ha detto...

c'é un bellissimo articolo su TTL della stampa di Sabato che devo ancora leggere, ma pare interessante. Pensa che lo mette tra i classici da leggere per le commemorazioni del 150° dell'Unità d'ITALIA !!!

Pensa che la settimana prima l'articolo era dedicato a Silvio Pellico !!!

Vedi come si incrociano certe strade ...

lillo ha detto...

davvero!

lodolite ha detto...

bravo lillo, mi piacciono i tuoi pezzi e quello che suscitano.
io ho grande rispetto per l'uomo e ammirazione per il poeta,personaggio molto intelligente e complesso spesso non lo capivo nemmeno io. mi ricordo un suo articolo durante la campagna per l'aborto che mi fece incazzare, ma lui non poteva non essere libero nel pensiero.
da Fazio lo vorrei vedere solo a confronto con Marrazzo!

lillo ha detto...

grazie simona :) davvero!

agatathecat ha detto...

Oggi se fosse vivo chissà magari avrebbe perso la parola, inorridito da tanta violenta ignoranza. O magari in Tv a fare la pubblicità per la nintendo - brain training..(perdona PPP, è solo una battuta!).

Mi associo, bel post

;)