Mentre sto lavorando alla traduzione di un libro, mi capita sotto gli occhi l'inventario dei beni di un bracciante del sud che muore improvvisamente ai primi del '700 lasciando alla moglie e ai suoi tre figli piccoli quanto segue: "una sottana rossa, un lenzuolo di tela, una coperta di lana verde sfilacciata, una sciarpa rossa, un tavolo di pino, due sedie usate, una piccola zappa da giardino, una vecchia zappa di medie dimensioni, una quota di un quarto di un martello da muratore, una cassapanca di pino, una scala di legno, cinque brocche di creta, quattro piatti e una coppa grande di creta." Più il trullo in cui vivevano in cinque e una piccola vigna. È una storia di povertà estrema, tanto che alla sua morte la moglie è costretta a ipotecare il trullo e la vigna per sfamare i figli, ma così restano senza casa. Chissà cosa è successo loro, come se la sono cavata. I documenti non lo dicono e così ci resta solo questa traccia e la forza e la caparbietà della donna che fa mettere per iscritto questo elenco per i figli. Fra le altre, la voce più commovente di tutte è quella quota di "un quarto" del martello da muratore, che non era tutto del contadino ma ne divideva il possesso e l'uso con altri tre e l'inventario lo metteva per iscritto così che i figli dell'uomo, ancora piccoli, non perdessero quel diritto nel tempo.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
martedì 5 marzo 2024
sabato 4 marzo 2023
amuleto
Da un po’ di tempo a mio padre ha preso questa strana fissazione di chiedermi di fotografare casa, tutta la casa, presa intera dall’esterno, alberi compresi. Porta in avanti le dita e mentre mi sorride scuote l’indice per mimare lo scatto. Poi vuole che la stampi per portarsela dietro e mostrarla fiero in giro. Specie coi dottori, quando andiamo all’ospedale dove nessuno lo conosce ed è un anonimo come qualsiasi altro che deve confrontarsi col dolore e la fragilità del corpo, per lui quello scatto è come uno scudo, un tesoro, un amuleto, una testimonianza che anche se un giorno morirà ha costruito questa casa solida che ha tirato su con le sue sole mani, il suo lavoro, ed è qualcosa che ha la forma del suo pensiero e delle sue braccia, che lo supererà nel tempo, qualcosa che resiste al tempo da lasciare ai figli, che è molto più di quanto mio nonno ha lasciato a lui.
