Beh posso dirlo a 32 anni suonati, chi ha detto che i guai non vengono mai soli aveva proprio ragione. Dopo la morte di mia zia, giovedì. Dopo uno dei venerdì a più alto tasso alcolico e autodistruttivo che ricordi di avere mai vissuto. Dopo un sabato di merda per un brutto litigio con un’amica che aveva pienamente ragione ma cazzo, non era colpa mia, e allora perché te la prendi con me? Dopo tutto questo ieri a mio nonno è venuto un attacco ischemico, per cui ho passato uno dei pomeriggi più orrendi della mia vita, prima qui, quando è stato male, poi quando è stato portato via in ambulanza per essere operato e mi ci sono volute delle ore solo perché qualcuno si degnasse di dirmi qualcosa di concreto. Ora nonno è sotto osservazione. E io da tutto questo traggo una sola conclusione. Che c’è un limite oltre il quale non vado. Che riesco a soffrire e sforzarmi di capire i problemi di tutti fino a un certo punto ma poi basta, poi cari amici, amati e colleghi vari, ve lo chiedo per favore, se non potete portarmi buone notizie, non portatemene affatto. Mi sono rotto le palle.
La vita è più grande
è più grande di te
e tu non sei me