«Se glielo chiedi la prima cosa che ti dicono è: sono libero. Tutti liberi sono… Un po’ meno se li metti alla prova». Come li metti alla prova? «Faccio delle domande sulle cose che non vogliono perdere. Tutti sono legati a qualcosa, la casa, la macchina, il lavoro, lo status, un amore… qualcuno non lo dice ma è schiavo. Senza quella cosa lì ti senti libero lo stesso? Qualcuno ti dice sì, qualcuno ti dice no. Se non sai nemmeno questo, non sei per niente libero». Ma poi la libertà cos’è? Stella, che è arrivata in Italia dall’Est vent’anni fa, mi dice che l’unica vera libertà, per lei, è quella economica. «Se hai i soldi fai quello che vuoi, altrimenti libero sei soltanto a parole. La libertà è bella finché non hai fame. Dopo diventa una parola pure quella… brutta!». Tu i soldi come li fai? Stella mi guarda fisso: «Pompini» mi risponde. Ma è ironica. Siccome le piacciono le cose che scrivo, ha letto tutte le mie poesie. Ma ne ha capite soltanto dieci.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
Visualizzazione post con etichetta stella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stella. Mostra tutti i post
domenica 25 agosto 2019
mercoledì 24 dicembre 2014
dal buio
Mi chiedo cos’è mai buona novella
fuori dallo starsene al di fuori
e il mondo assecondare nel capriccio
più senza toccarsi. Non altro che non sia
buio pianeta – lontano limpidissimo –
da cui fissare il buio nella goccia
racchiusa la mia stella che cinguetta
a ogni alba che rimuore il mio amore.
fuori dallo starsene al di fuori
e il mondo assecondare nel capriccio
più senza toccarsi. Non altro che non sia
buio pianeta – lontano limpidissimo –
da cui fissare il buio nella goccia
racchiusa la mia stella che cinguetta
a ogni alba che rimuore il mio amore.
Iscriviti a:
Post (Atom)