mercoledì 3 novembre 2010

di sabbia e silenzio


“Probabilmente tutto è nato nella redazione del Corriere della Sera. Dal 1933 al 1939 ci ho lavorato tutte le notti, ed era un lavoro piuttosto pesante e monotono, e i mesi passavano, passavano gli anni e io mi chiedevo se fosse andata avanti sempre così, se le speranze, i sogni inevitabili quando si è giovani, si sarebbero atrofizzati a poco a poco, se la grande occasione sarebbe venuta o no, e intorno a me vedevo uomini, alcuni della mia età, altri molto più anziani, i quali andavano, andavano, trasportati dallo stesso lento fiume e mi domandavo se anch’io un giorno non mi sarei trovato nelle stesse condizioni dei colleghi dai capelli bianchi già alla vigilia della pensione, colleghi oscuri che non avrebbero lasciato dietro di sé che un pallido ricordo destinato presto a svanire.”
Dino Buzzati, parlando del Deserto dei Tartari

14 commenti:

sergej ha detto...

sempre più mi meraviglio di quanto spesso l'essere (più o meno) coetanei comporti una sincronicità di pensieri.

sergej ha detto...

P.S.: quella foto è magnifica.

lil ha detto...

direi più che meno ;)

grazie per la foto. se ti dico cos'era in realtà prima che la trattassi non ci credersti... :D

☆Vale ha detto...

anch'io mi sono chiesta centinaia di volte la stessa cosa...la grande occasione...!

sergej ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sergej ha detto...

@antonio
un pezzo di muro?
la fiancata di un'auto?

sergej ha detto...

...che poi, quando buzzati pubblicò "il deserto dei tartari", aveva 34 anni.
io ne ho 35. compiuti.

lil ha detto...

è l'anta di una porta. io poi l'ho trattata un pò... mi sembrava piuttosto poetico (e simbolico) associarla al deserto...

sergej ha detto...

beh, leonardo da vinci da qualche parte scrisse che trovava spesso ispirazione nel guardare le macchie d'umidità sulle pietre, o le forme delle nuvole, o persino "un muro dove molti hanno urinato", e nel ravvisarvi forme, figure, paesaggi.
se andava bene a lui...

mod ha detto...

...quando ho detto che mi piaceva quel libro qualcuno che ormai non ricordo mi disse "ma leggi roba seria"! e io pensavo "più seria di cosi si muore".

ero giovanissima e sentivo una profonda affinità con l'autore.

vero. la foto è proprio bella.

love, mod

amanda ha detto...

ed io, che sono ben più in là con gli anni, ho temuto a volte di desiderare di essere trasportata dalla corrente e di non riuscire ad afferrare neppure quel flusso e poi mi sono odiata per averlo desiderato

hmn ha detto...

@ Sergej: più che più che questione dell'età anagrafica è forse questione di una certa sensibilità artistica. potrei essere la madre di Antonio eppure questa foto mi ha fatto (letteralmente) venire il brivido. bellissimo l'accostamento con il deserto dei tartari.
ewa

sergej ha detto...

@ewa
io mi riferivo allo scazzo dei trent'anni...

hmn ha detto...

ah si, sorry..ora vedo che il riferimento era anche chiaro. sono io che ho visto quella foto bellissima e non ci ho capito più niente :D

ps: per fortuna lo scazzo a qualcuno rimane anche anni dopo !