Oggi due belle recensioni a caldo sulle mie poesie mi hanno riportato a me stesso e alle mie fondamentali debolezze per cui, fra le altre cose, mi sono convinto che sotto sotto sono bravo (anche se autoindulgo in confessioni) e appena muoio qualcuno avrà la pazienza di scegliere per me e farmi l'antologia mortuaria. In questo credo c'è anche una buona dose di vanità postuma da cui non riesco a separarmi (manco nel tavuto) e di cui un poco mi vergogno.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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martedì 5 ottobre 2021
mercoledì 24 febbraio 2021
la contro-antologia
Stanotte ho sognato che facevamo una contro-antologia di grandi poeti del 900 che non sono rientrati in nessuna antologia di sistema e ci mettevamo dentro Bodini, Bordini, Angiuli, Di Ruscio, Pietro Gatti, Libero De Libero, Assunta Finiguerra ecc. Erano tantissimi e pensavo di aver fatto un buon lavoro, ma finiva che si incazzavano gli altri, quelli che non c'erano perché erano già noti e a non vedersi fra gli esclusi della poesia o fra i "contro" si sentivano quasi insultati, e quelli che pure noi avevamo escluso e si sentivano rifiutati due volte.
sabato 19 maggio 2018
l'infanzia del mondo
Finalmente, dopo lunghissima e speranzosa attesa arriva l'opera omnia di Tonino Guerra. L'infanzia del mondo. Opere (1946-2012) pubblicato da Bompiani. Due volumi per circa 3000 pagine in cui c'è raccolto praticamente tutto: i primi romanzi ormai introvabili pubblicati con Vittorini, tutte le poesie, le sceneggiature dei film (con Antonioni, Fellini, Tarkovskij ecc.) tanta di quella manna che l'ottimismo è poca cosa per descriverla. Ci ha solo un difetto questa raccolta, che costa 95 euro (nemmeno troppe in verità per quel che offre). Ma come sanno bene i miei amici, io credo in loro con tanta forza pura [cit. Neruda]. E male che vada c'è pur sempre il Natale.
martedì 24 gennaio 2017
selected poems
Ieri notte ho sognato che usciva un mio libro chiamato Selected Poems, che era il meglio che avevo mai scritto perché tanto, mi diceva l'editore (che non ero io), avevo già detto tutto e quindi era meglio fare sintesi che perdersi in altre chiacchiere come fanno tutti. Io spero davvero di non aver già detto tutto a 40 anni (ma potrebbe anche essere, eh) però il titolo mi piace e così prima o poi se faccio una antologia la chiamo così.
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