Non sono convinto che mi piacerebbe diventare il protagonista di un tuo post, mi dice un autore che si contraddistingue per la sua vena caustica con cui percula chiunque gli capiti a tiro. Ma tu lo fai sempre, gli dico. Sì, ma io lo faccio in qualità di scrittore, tu come editore non puoi. Mi ha ricordato quando insegnavo scrittura al CSM e una volta un paziente prese a schiaffi un medico e gli disse: Io a te posso menarti, perché sono matto, tu a me no, perché sei dottore.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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mercoledì 21 settembre 2022
mercoledì 4 ottobre 2017
i matti
Porco cazzo i matti
m’hanno rotto la testa
sforzando la pazienza
oltre il mio limite
se penso a tutte le parole
che mi dicono che provo
a scardinarle le geniali
che mi scrivono nei libri
che dicono mi devi pubblicare
e farai i soldi e quelle poi
fra i denti quando provo
a dare un ordine ai pensieri
a impaginarli e
mi parlano da dietro che
per loro in fondo io
sono un estraneo uno che parla
un’altra lingua io che non capisco
mai davvero e pur con tutto
il cuore che ci metto
non sono mai all’altezza è chiaro
non sono matto come loro.
Poi tornano bravi in un lampo
più che amici fratelli
e non sanno nemmeno perché
ma mi vogliono bene
mi danno le pacche sul collo
lo ripetono spesso Editore
un giorno vedrai come siamo
ce la faremo anche noi
e sai perché? perché a noi
ci restano soltanto
le parole quelle abbiamo
le prendiamo al volo
le stringiamo forte
in pugno le spiamo fra le dita
mentre tremano e
soffiamo.
m’hanno rotto la testa
sforzando la pazienza
oltre il mio limite
se penso a tutte le parole
che mi dicono che provo
a scardinarle le geniali
che mi scrivono nei libri
che dicono mi devi pubblicare
e farai i soldi e quelle poi
fra i denti quando provo
a dare un ordine ai pensieri
a impaginarli e
mi parlano da dietro che
per loro in fondo io
sono un estraneo uno che parla
un’altra lingua io che non capisco
mai davvero e pur con tutto
il cuore che ci metto
non sono mai all’altezza è chiaro
non sono matto come loro.
Poi tornano bravi in un lampo
più che amici fratelli
e non sanno nemmeno perché
ma mi vogliono bene
mi danno le pacche sul collo
lo ripetono spesso Editore
un giorno vedrai come siamo
ce la faremo anche noi
e sai perché? perché a noi
ci restano soltanto
le parole quelle abbiamo
le prendiamo al volo
le stringiamo forte
in pugno le spiamo fra le dita
mentre tremano e
soffiamo.
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