Molti anni fa, avevo appena aperto la casa editrice, un
amico imprenditore mi diede un consiglio che non ho mai scordato. Mi disse:
regala i tuoi libri solo a chi non ti conosce, per dargli modo di vedere la
qualità del tuo lavoro. A chi ti conosce non regalare nulla. Se ti conosce, allora
sa la qualità del tuo lavoro e investirà nel tuo progetto. Se non investe nel
tuo lavoro, se non compra i tuoi libri, significa che non crede abbastanza nel
tuo progetto.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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giovedì 20 febbraio 2025
regalare
sabato 23 dicembre 2023
regalo
Gentile editore, le scrivo per farle i miei auguri di Buon Natale e Buon Anno e visto che ci sono ne approfitto per inviarle il mio ultimo lavoro che spero sia per lei un regalo gradito. Buone feste!
giovedì 31 dicembre 2020
regalo
Stanotte ho sognato che mi lasciavano una busta sulla porta di casa. Dentro la busta un pacchetto regalo e un biglietto di auguri. Scarto il pacchetto. È vuoto. Leggo il biglietto: "Fai tu!" Apposto.
giovedì 5 gennaio 2017
if (40)
Per i miei 40 anni faccio questo regalo, un libriccino non ancora registrato ma scaricabile gratuitamente dal sito di Pietre Vive Editore, in PDF (nello stesso formato grafico dei nostri libri) e in ePub (ce ne sono due versioni, una fatta da me e una fatta da Michela, che ha seguito i nostri corsi con B.digital).
La copertina è tratta dai fumetti del grandissimo Winsor McCay. Il libro raccoglie 40 storie di sogni, come più volte Amanda e Sergio mi hanno sollecitato a fare, ed è per i miei amici, ma anche per tutti coloro che mi dicono che leggerebbero volentieri un mio libro se:
a) non fosse una raccolta di poesie, che li spaventa (ma qui sono racconti brevi a volte brevissimi, quindi state tranquilli che non sputa);
b) avessero del tempo per leggerlo (ma così ve lo potete leggere sul telefono mentre siete in bagno, io non mi offendo se vi aiuta);
c) avessero soldi da spendere per un mio libro (ma questo giuro che è gratis, perciò “ungimi tutto”).
Spero davvero che chi lo leggerà si diverta. Io di mio mi sono divertito a scriverlo e immagino che questo basti (o dovrebbe bastarmi) anche se non finirò mai nelle classifiche con Saviano, Carofiglio, Carrisi e tutti i giallisti che leggiamo di continuo per capire come siamo caduti così in basso. Tanti auguri a me.
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