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giovedì 8 agosto 2024

il re sporco

Stamattina hanno imbrattato il busto di Vittorio Emanuele in villa. Devo dire che il volto sporco di rosso del re ha una sua efficacia simbolica nel ribadire come a fare l’unità d’Italia non è stato Garibaldi, ma il sangue di migliaia di meridionali che volevano soltanto un pezzo di terra da coltivare e in nome di un concetto astratto di “libertà” hanno subito un’invasione militare in piena regola da gente che li chiamava “affricani”. Non ci voleva la Nato per capire come vanno le cose nel mondo, bastavano i Savoia. Però, col senno di poi, aggiungo che dietro ogni atto di imbrattamento “rivoluzionario” c’è sempre un povero impiegato comunale che deve andare a pulire la vernice al posto tuo, respirando solvente sotto il sole di agosto. E va bene che fa parte del suo lavoro, ma punire lui in questo modo per fare un dispetto al mondo, non è bello e non è nemmeno tanto rivoluzionario. Mi sembra piuttosto un atto di bullismo.

mercoledì 15 gennaio 2014

nel bel mezzo del gelido inverno



Quello nella foto è il trullo che mio padre ha ereditato da mio nonno, insieme a una piccola vigna, alle Fogge di Barnaba (una piccola contrada di Martina Franca). Da anni, come si vede, è disabitato. La notte scorsa dei vandali ci sono saliti in cima e con dei martelli hanno staccato e rubato le sfere in pietra dei pinnacoli, probabilmente per rivenderseli. Mio padre ci è rimasto molto male, non solo per il furto, ma anche per i danni ai coni, come se già non bastasse l'IMU che puntualmente dovrà pagare sulla struttura. Sono i segni della crisi, gli ha detto un vicino, è la fame che ti fa fare queste cose. Mio padre gli ha risposto che, se avevano tanta fame, si potevano mettere a zappare la terra come faceva nonno, almeno costruivano qualcosa invece di distruggerla. Ma è questo, penso io, il segno dei tempi. Questo senso di rapina che ti spinge a rapinare a tua volta, a prendere tutto ciò che puoi finché puoi, prima della fine e senza alcun rispetto, anzi, con la segreta speranza che domani si stia tutti un poco peggio.