Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
venerdì 15 novembre 2024
la libertà
mercoledì 13 novembre 2024
alcuni galleggiano
Ho letto che Richard Gere dopo la vittoria di Trump ha lasciato gli USA per trasferirsi in Spagna – un po’ come fecero alcuni artisti americani durante il maccartismo – e trovo in un certo senso squallido leggere commenti ironici su questa scelta legati all’appoggio di Gere alle ONG e a determinate politiche umanitarie indirizzate alla salvezza dei migranti. Per alcuni sembra irreale che possa succedere e altri invece mi paiono quasi provare un piacere perverso nel vedere morire la gente in mare. La prendono come uno scherzo, o come una scocciatura di cui farebbero volentieri a meno. Io la vedo più come la riprova che al di là di qualsiasi negazionismo la scienza è una materia esatta e ci conferma che, al contrario degli esseri umani, gli stronzi galleggiano sull’acqua da qualsiasi parte dell’oceano tu li guardi.
sabato 23 gennaio 2021
barzelletta
Io mi rendo conto di come spesso non sono capace di essere meno superficiale di così e per questo sbaglio a esternare le mie idee, ma trovo straordinario come un giornalista, mentre prova a fare una battuta di pessimo gusto in cui definisce "escort" una donna bellissima che ha sposato uno degli uomini più squallidi, arroganti, misogini e volgari, ma per carità l'amore è cieco (ovvero, confessiamolo, dando voce a quello che moltissimi altri uomini e qualche donna hanno pensato almeno una volta negli ultimi anni, ma hanno avuto il buon senso di non dire) fa una cosa tremenda, imperdonabile e offensiva per quella donna in particolare e per tutte le donne del mondo; ma se negli stessi giorni migliaia di persone prendono l'immagine di un vecchio infreddolito coi guanti di lana e la rigirano in tutte le salse possibili per trasformarlo nella più grossa barzelletta umana del pianeta, invece quella è considerata una cosa simpatica che non lede la dignità di nessuno.
martedì 20 gennaio 2015
la peste umana
domenica 23 novembre 2014
pomeriggio al cinema
Ho finalmente visto il film di Martone su Leopardi. Mia personale impressione: bellino, ma senza entusiasmo. Al suo meglio mi ha fatto pensare al cinema didattico dell'ultimo Rossellini. Al suo peggio ha omesso, con tutta la sua voglia di "capire" Leopardi, proprio il momento centrale della sua evoluzione umana e artistica, cioè la fuga da Recanati e l'incontro con Antonio. Su quest'ultimo punto consiglio all'enorme schiera di gente che ho sentito propinare le più grosse puttanate gossippare nel dibattito post film, un bellissimo libro che parla del rapporto triangolare Giacomo-Fanny-Antonio e degli ultimi giorni napoletani di Leopardi: I tempi dell'ultimo Leopardi di Mario Marti (ed. Congedo). sabato 11 ottobre 2014
definizione
venerdì 11 luglio 2014
le parole rivelano il cuore
sabato 17 maggio 2014
proposta
sabato 5 aprile 2014
la cattiveria
(Tonino Guerra, da Polvere di sole)
sabato 1 marzo 2014
gatto sotto la magnolia
chiuso nelle spalle, caldo
nel letame. Non vede in alto
i petali tesi come pugni piantati nel cuore.
Non vede come tutto muove
quest’inverno, anima mia,
senza più meta o ragione
che non sia una mite cattiveria
un blando scetticismo senza onore.
Dorme, teso nella spalla
sordo a ogni richiamo. E tutto quanto vuole
è un letto di letame e poi più nulla.
mercoledì 15 gennaio 2014
nel bel mezzo del gelido inverno

giovedì 4 luglio 2013
non è colpa dei vecchi se se ne stanno al sole sui muretti...
a decidere per noi, pontificare o ancora meglio negli uffici
a sciogliersi in scorregge sulle loro sedie nuove di pelle
come ghiaccioli, gli sguardi buoni da bravi nonni
sempre pronti a giudicare la troia che passa senza danno
pieni di rancore per una giovinezza perduta a far denaro, per il mondo
che più non li comprende, non è colpa dei vecchi
è colpa nostra, che più non siamo buoni a scalciare scalciarli
fuori dalle palle come muli, in fondo al culo, castrali in via definitiva
che non si riproducano in ufficiali provinciali in divisa
ubriachi di potere rasoterra, banchieri frustrati nel sesso
e medici in vacanza, padri senza pensiero per i figli
farli schizzare fino alle stelle con un grosso calcio
nelle labbra per zittirli, riportarli al sangue di Gesù bommino
che non ci rende fratelli ma vittime allo stesso livello
e perderli nel buio, nello spazio profondo dei loro squallidi
universi mentali, con il coltello finalmente dalla parte del manico.
giovedì 18 ottobre 2012
motti e aforismi privati
Tempi amorali richiedono persone amorali.
La vita fa di questi scherzi. Pensi di aver trovato l'amore, invece cambi solo coinquilino.
Cosa conta essere migliori o peggiori se non si è almeno uguali?
Cosa fai nella vita? Riempio gli spazi.
Il titolo del mio prossimo romanzo: UTERO, ADDIO!
Adieu, ma moustache, au revoir.
Non ci sono molte persone veramente cattive. Il problema è sopportare i difetti di tutti.
La grappa è la migliore amica dell’uomo.
Sei un po’ blues tu. Bevi, sei lento, stai attento alle sfumature. (Claudio Fusillo)
Lascia aperte le ferite, è da lì che passa la luce. (Paolo Vites)
L’amore è pratico. Si nutre di concretezza. (Marian)
Una casa non serve, sono solo costi inutili. Basta una stanza per essere liberi. (Alfredo)
Siamo troppo fichi per finire male. Abbi fiducia nella mediocrità italiana. (Licia Vignotto)
L’ottimismo non ci basta! (Rob Lacarbonara)
Internet è un potentissimo mezzo per dare voce agli imbecilli. (Gianluca)