Parlando di persone, che mi spiace dirlo ma non cambiano facendo un semplice esame di coscienza, io credo sinceramente che se molti uomini e donne cominciassero sul serio a guardarsi dentro, come da più parti si chiede in questi giorni, se anche cercassero con tutto se stessi, anche andando molto a fondo nell’anima, non troverebbero niente di niente, né l’ago né il pagliaio, né il sale né la zucca, non un verso che gli è rimasto nel cuore. Sono quelli che oggi chiamano analfabeti funzionali o emotivi, ma ieri erano semplicemente analfabeti, respirano come le mucche al pascolo e vanno avanti sulla terra per pura forza muscolare, senza fantasia, senza sapere perché ci stanno e senza nemmeno chiedersi il perché di nulla. Seguono il movimento del sole. Sono quelli che una volta risolvevano tutto dicendo che il buon Dio vuole questo, o il re lo vuole, o il Duce lo vuole, o lo vuole la Patria, il Vate, il Partito, il prete, il dottore, la mamma, la pubblicità! Adesso che quel tempo è finito e non trovano più manco quelle voci che riecheggiano in loro per dargli un minimo di direzione, stanno lì come le mucche al pascolo, sentendosi sperse come la mandria senza il pastore, perché senza di lui non sanno nemmeno come si torna a casa. Nemmeno usando il navigatore sui loro telefoni. E infatti, adesso come allora, il primo che verrà spacciandosi per quello le prenderà e le porterà al macello.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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mercoledì 22 novembre 2023
mercoledì 17 novembre 2021
brava persona
Mi
piace (e mi fa star bene) quando mi dicono "Voglio pubblicare con te
perché sei una brava persona". Il che certo prescinde dalle mie capacità
editoriali, però mi fa pensare a quella canzone di Gaber: "Qualcuno era
comunista perché Berlinguer era una brava persona". Di grandi editori è
pieno il mondo, ma finché ci sono brave persone a qualcuno non mancherà
la speranza.
domenica 10 gennaio 2021
sangue
Quando
vedo un film di Takeshi Kitano mi viene da pensare a una critica che mi
sento fare, a mio demerito, sui miei racconti, ovvero che alcuni miei
personaggi non sono ben definiti, risultano a volte abbozzati o
manichei. Mentre tutti, invece, dovrebbero significare. A me, pur
riconoscendo i miei limiti, fa sempre uno strano effetto sentirlo,
perché nella vita reale la maggior parte delle persone che incontriamo
non significano un bel nulla, non sono che comparse, non solo non
sappiamo niente di loro, non ci interessa saperlo, oppure vivono secondo
schemi mentali talmente radicati e rigidi da renderli quasi delle
macchiette, e noi per questo li odiamo o li prendiamo in giro. E quindi
mi chiedo, pretendere dal personaggio di un libro di significare
qualcosa, non è un po’ come mistificare la realtà? E a quale scopo? Per
rendere migliore la storia, o per migliorare la realtà, la sua stessa
idea? Devo dire che finora, la soluzione più radicale l’ha trovata
proprio Kitano nei suoi film. Per lui la vita non ha senso, quindi i
personaggi di contorno vengono semplicemente ammazzati, spesso in
maniera violenta, e la gente paga per vedere il sangue.
mercoledì 7 gennaio 2015
equivoco
Conosco gente che quando dico VAFFANCULO se la prende con me, ma giuro che è tutto un equivoco: non sono io che ce li sto mandando, sono loro che ce l’hanno scritto in fronte e io leggo ad alta voce.
domenica 24 agosto 2014
le persone importanti
Ci sono persone che dici importanti
finché non ti accorgi che sono passanti.
Arrivano dunque e c'è uno scoppio. E
poi? Poi nulla, sono passate. Una
si lascia dietro una pozzanghera. Un'altra
una crosta che non passa. Un'altra
il suo odore per strada, punge sui muri.
finché non ti accorgi che sono passanti.
Arrivano dunque e c'è uno scoppio. E
poi? Poi nulla, sono passate. Una
si lascia dietro una pozzanghera. Un'altra
una crosta che non passa. Un'altra
il suo odore per strada, punge sui muri.
martedì 24 settembre 2013
the happiness project
Nella scia di un certo sperimentalismo wyattiano, The Happiness Project è uno di quei dischi che, con molta semplicità, si può definire belli. Alla sua base sta la molto poetica convinzione che la felicità è racchiusa nella voce delle persone che amiamo, nel modo in cui muovono le labbra e ne fuoriesce un suono unico, ma imitabile, capace di indirizzare il cuore. L’idea nasce all’autore dalle esperienze della sua infanzia, e dal particolare rapporto che aveva con suo padre, cieco. Charles Spearin, polistrumentista canadese, attraverso la sua musica cerca di catturare il suono e la magia nascosta nella voce di alcune delle persone che ama o che danno un senso alla propria vita. Confesso che non conoscevo l'autore. Ho scoperto il suo primo e unico disco (registrato fra 2007 e 2008 e pubblicato nel 2009) solo stamattina e l'ho già sentito due volte. Come ogni buon concept, va ascoltato nella sua interezza per essere compreso appieno, ma ne vale la pena. Lo consiglio a tutti, consapevole che non tutti riusciranno a penetrarlo. Provarci però non costa nulla. E poi, il progetto della felicità, qualche volta, richiede anche sacrifici.
giovedì 18 ottobre 2012
motti e aforismi privati
Ripescando un po’ dal passato del blog e un po’ dal mio profilo fb,
pubblico qui alcuni aforismi o motti che ho raccolto nel tempo. Quelli
senza attribuzione sono miei, gli altri di amici.
Tempi amorali richiedono persone amorali.
La vita fa di questi scherzi. Pensi di aver trovato l'amore, invece cambi solo coinquilino.
Cosa conta essere migliori o peggiori se non si è almeno uguali?
Cosa fai nella vita? Riempio gli spazi.
Il titolo del mio prossimo romanzo: UTERO, ADDIO!
Adieu, ma moustache, au revoir.
Non ci sono molte persone veramente cattive. Il problema è sopportare i difetti di tutti.
La grappa è la migliore amica dell’uomo.
Sei un po’ blues tu. Bevi, sei lento, stai attento alle sfumature. (Claudio Fusillo)
Lascia aperte le ferite, è da lì che passa la luce. (Paolo Vites)
L’amore è pratico. Si nutre di concretezza. (Marian)
Una casa non serve, sono solo costi inutili. Basta una stanza per essere liberi. (Alfredo)
Siamo troppo fichi per finire male. Abbi fiducia nella mediocrità italiana. (Licia Vignotto)
L’ottimismo non ci basta! (Rob Lacarbonara)
Internet è un potentissimo mezzo per dare voce agli imbecilli. (Gianluca)
Tempi amorali richiedono persone amorali.
La vita fa di questi scherzi. Pensi di aver trovato l'amore, invece cambi solo coinquilino.
Cosa conta essere migliori o peggiori se non si è almeno uguali?
Cosa fai nella vita? Riempio gli spazi.
Il titolo del mio prossimo romanzo: UTERO, ADDIO!
Adieu, ma moustache, au revoir.
Non ci sono molte persone veramente cattive. Il problema è sopportare i difetti di tutti.
La grappa è la migliore amica dell’uomo.
Sei un po’ blues tu. Bevi, sei lento, stai attento alle sfumature. (Claudio Fusillo)
Lascia aperte le ferite, è da lì che passa la luce. (Paolo Vites)
L’amore è pratico. Si nutre di concretezza. (Marian)
Una casa non serve, sono solo costi inutili. Basta una stanza per essere liberi. (Alfredo)
Siamo troppo fichi per finire male. Abbi fiducia nella mediocrità italiana. (Licia Vignotto)
L’ottimismo non ci basta! (Rob Lacarbonara)
Internet è un potentissimo mezzo per dare voce agli imbecilli. (Gianluca)
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