Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
domenica 6 ottobre 2024
l'ultimo desiderio
domenica 18 agosto 2024
storie di volpi
Stamattina mia zia ci raccontava di come una nostra cugina sia stata morsa da una volpe. Pare che la volpe, ischeletrita dalla fame e dalla sete, abbia abbandonato ogni timore e sia entrata in pieno giorno dalla porta, tenuta aperta per il caldo africano, si sia avvicinata a mia zia appisolata su una poltrona e le abbia morsicato il piede cercando di mangiarlo. La cugina si è svegliata gridando per la paura e la volpe, ancora a pancia vuota, è scappata. La cugina, nonostante sia stata portata al pronto soccorso e appare sanissima, da giorni racconta questa storia tragica ed emozionante, ripetendo più volte che potrebbe lasciarci da un momento all’altro perché si dice convinta di aver preso una qualche malattia dalla volpe. La quale, mi raccontava mia zia, è stata trovata poco dopo, morta non si sa bene di cosa, anche se io un sospetto ce l’ho… Questa storia, infatti, me ne ha ricordato un’altra che mi raccontò mio zio, su di un’altra volpe che aveva preso l’abitudine di dormire fra i coni di un trullo costruito vicino a una zona boschiva dove aveva la tana. Lei li pensava un po’ suoi. Invece il proprietario del trullo, non gradendo quella presenza sopra la casa, ha preso il fucile da caccia e le ha sparato, e visto che la volpe, crollata giù dal tetto, si rifiutava ancora di morire e si trascinava con un buco nero in pancia verso il bosco, hanno dovuto finirla con la forca.
martedì 10 agosto 2021
toccarsi
La domanda dell'estate 2021: Come va la casa editrice? Con un tono del tipo: Si vede che fai la fame. Purtroppo, anche facendo un lavoro per lo più cerebrale, il mio corpo è l'immagine del mio lavoro, smagrito, pallido, spelacchiato. Qualcun altro invece pensa subito a gravi problemi di salute: Antò, ma stai bene? Fattela una visita. Tanto che delle volte ci scherzo: In verità c'è qualcosa che mi sta mangiando dentro. Ma stamattina mi hanno risposto: Ecco lo sapevo, l'avevamo detto con zia Mariodda che mancava poco. Si scopre che sulla data della mia prossima scomparsa ci fanno addirittura le scommesse. Stamattina, insomma, mi sono toccato e bene.
giovedì 8 luglio 2021
dieta
Una civetta poco fa mi è volata addosso, nel senso che si è lanciata contro di me e mi sono dovuto scansare per evitarla. Ha fatto una lunga curva poi è volata su un albero a fissarmi attentamente. Io pensavo non mi avesse visto. Secondo mio fratello aveva fame. Ma che razza di dieta fanno le civette che provano pure a mangiarsi uno brutto come me?
mercoledì 4 novembre 2020
pensiero qualunquista
Faccio un pensiero molto qualunquista, ma continuo a pensare che anche se le librerie restano aperte, se le persone non avranno né il modo di lavorare né i soldi per andare a fare la spesa, c'è ben poco da stare allegri. Simbolicamente certo è molto bello e i libri sono sicuramente beni necessari, ma a conti fatti, dovendo scegliere fra un libro da 20 euro e 20 kg di pane, ovvero pane per un mese, io sceglierei il pane. Altro che pensare ai regali di natale. Se poi mi sbaglio ed esagero nel mio pessimismo, si vede che tutte le cose che vedo ogni giorno in Tv sono in parte false e allora chiedo scusa. O più probabilmente è vero che a comprare i libri ormai sono persone che stanno economicamente un poco meglio, e allora a essere false erano certe premesse del mio lavoro.
domenica 20 gennaio 2019
fame nera
venerdì 18 gennaio 2019
padronale
venerdì 16 novembre 2018
fame
sabato 10 marzo 2018
la fame
mercoledì 28 febbraio 2018
mail di lamentele
sabato 22 luglio 2017
è inaccetabile
di Padre Alex Zanotelli
venerdì 3 febbraio 2017
appetiti
Eccomi qui, molto carina e interessante.
Mi piace leggere, cucinare, ascoltare musica.
Mi piace il mare così come l’animale.
Spero dunque di trovare uno sfogo
a questi miei appetiti, a questo vuoto
a questo cieco desiderio d’incontrarti
mio allegro, mio gentile, mio sincero e caro
amico, perché tutto finalmente appaia
perfetto o quasi. Vediamoci presto, dunque
ho bisogno di un uomo a cui credere
ho bisogno di un nuovo amico come te
che curi la mia fame.
Ma se non incontrerò il mio amore
ci sarà sempre un uomo che non torna
sulla strada per la mia felicità.
Ciao, adorato
ti aspetto qui (clicca sul link)
Sweet Alexia
mercoledì 1 giugno 2016
paesaggio in attesa
venerdì 15 aprile 2016
fame
martedì 10 novembre 2015
#sfamaunoscrittore
lunedì 2 novembre 2015
essere o tenere
martedì 2 dicembre 2014
un uomo
dice Pasolini
mentre legato a un letto si fa sfondare
finché il sangue gli bagna gli occhi
e scopare in gola da un ragazzaccio
di quanti lo intristiscono, innamorano
per sola forza di resistere ed opporsi
alla vita squallida che li fa topi
di fiume o di borgata, ratti dai denti aguzzi
e code lunghe coi denti anch’esse che
addentano a più non posso
fave secche e cazzi di checche isteriche
per sola forza di semplicissima fame.
Un uomo, ripete Pasolini, un uomo
tanto più buono alla poesia quanto più
conciato nella scorza, non dovrebbe
lamentarsi se col mondo fa a botte
ché nulla ha di sé fragile, se non
il cuore che si rompe. Nulla che gli serva
in breve, se si fotte.
mercoledì 15 gennaio 2014
nel bel mezzo del gelido inverno

giovedì 26 settembre 2013
caffè in piazza
invece che scrivere versi
(ma preso diploma da geometra
poi posto al Comune
chiedendo favori opportuni
al cugino assessore) adesso
invece che poetare in piazza sulle scale
aspettando nel sole uno stronzo
che m’offra un caffè
me ne stavo in ufficio a lavoro
a grattarmi beatamente lo scroto
come in tutti gli uffici del globo
fiero di me e del mio penare
dietro a un salario di fame
senza più l’ansia di un domani
ancora non accatastato. Amaro caffè
invecchiato.
venerdì 14 giugno 2013
l'aria
Nota. Con questo raccontino si conclude il piccolo romanzo a puntate sull’amicizia con mio nonno Antonio, venuto a mancare ieri, 13 giugno. L’ultima cosa che ha detto è stata: “Così è la vita”, poi è morto. Nei prossimi mesi mi piacerebbe raccogliere tutti i raccontini scritti intorno a lui negli ultimi due anni e pubblicare un libro in sua memoria e in memoria dell’altro mio nonno, Donato, morto cinque giorni prima, l’8 giugno, anticipando di pochissimo il suo amico.

