martedì 4 agosto 2015

il mio sud

C’è chi si sradica il Sud dal cuore
come una pietra dallo scasso
lì dove gli emigranti sono cani sciolti
e indirizzati al macello. E portano
l’abito buono. Ma tu non conosci il Sud
non vuoi saperlo e nemmeno ti morde
il calcagno la screscia velenosa
dei giorni che pettegola ti si attacca
al cazzo per vomitarti addosso il suo
rancore livido e la sua passione di
bizzuoca ammaestrata allo scirocco
e alla grattugia. E non conosci
che l’amore rammendato del randagio
né quello di verme nel formaggio punto
allevato a trozzolare nel pastone e poi
nutrito nell’invidia e nel peccato
di chi ha poca voglia e piglia
non per fame ma per odio del fratello
e poi lo sgozza la domenica nel sugo.
E si rivolta negli usi strafocati dagli odori
del paese né si dà conto degli aranceti
gravidi e marciti all’ombra dell’Ilva
nel silenzio dei potenti e dei poveri.
C’è chi si pente ogni giorno
per questo abuso carnale e edilizio
e prega prisciato di sé e del bello che in sé
vede sotto gli ulivi unti a cacasangue
per la gloria d’Europa e di Monsanto
e in penitenza strofina le palme
con visionaria ferocia sulla pelle ustionata
dei braccianti e sogna accecato a occhiaperti
ma senza più rivelazione la vendetta
giurata dai Borboni ai politici e ai preti
e ai traditori e agli infami che l’hanno
svenduto il nostro Sud per un piatto di fave
e di sivoni d’uva asprigna come i cuori
piegati dalla zappa e bestemmiano
i figli d’essere nati a prenderne il posto
coll’unto addosso della mola
e il destino già scritto dei muli
che trascinano le casse ereditate dai nonni
e dentro portano i pinnacoli rubati ai loro trulli
da rivendersi alle squadre dei paretari
albanesi o indossare a coppie
invece dei testicoli.

4 commenti:

marian. ha detto...

mi sono bastati i prima 4 versi poi li ho strafocati fino all'ultimo. Il tuo sud è anche il mio, se sua maestà poeta me lo consente, che ho il corpo altrove e l'anima sotto quelle pietre che tu sai, ingrigite e intostate dal sole. Bravo Antonio!

lillo ha detto...

grazie marian :) sono contento che ti ci ritrovi, anche perché penso che in parte me l'hai ispirata tu (e in parte angiuli).

marian. ha detto...

un capolavoro assoluto! letta or ora con zombie (fatto del tutto casuale...) dei Cranberries in sottofondo e quelle mattine chedevisoloscrivere nel cuore, letta ad alta voce incazzata come si deve, fatto del tutto casuale, già al trentaduesimo verso non riuscivo più a leggere causa allagamento occhi. Certo un'esperienza vissuta in solitudine, non più ripetibile, nè documentata se non in questo commento. Esperienza tuttamia! A RI-Bravo Antonio! e viva la poesia che ti salva sempre da qualcosa e rende possibili queste emozioni senza spendere una lira, senza chiedere nulla in cambio. Anche questo è amore.

amanda ha detto...

bella, molto bella Lilluzzo