Per quanto si possa discutere di tutto il resto, ti accorgi di qual è il cuore di un problema quando confrontando le varie posizioni – che sono tante e tutti diverse, fra chi è pro o contro Trump, o Putin, o Zelensky, pro Ucraina o anti Nato – tutte invariabilmente concordano senza alcun dubbio sulle responsabilità dell’Europa e della sua politica fallimentare. Se, fra così tanti e discordi e punti di vista, su questo convergono tutti, vuol dire che è lì che sta il vero problema ed è lì che bisognerebbe agire. Noi almeno, in quanto Europei, dovremmo agire. Non distruggendo l’Europa, come vorrebbe qualcuno, ma facendo pressione per riformarla, possibilmente mandando via a calci i suoi attuali rappresentanti, che ancora oggi, invece di impegnarsi per realizzare degli accordi fra delle parti che sono troppo compromesse per essere equilibrate – e dove diciamoci la verità tutti stanno perdendo la guerra, ma nessuno la sta vincendo – parlano a vanvera, qualcuno propone una tregua di un mese, qualcun altro di entrare in guerra anche noi, senza sapere dove stanno andando dopo tre anni di conflitto, senza nemmeno una linea comune. Ma vergognarsi di se stessi ogni tanto, no? Solo io ad ascoltarli in Tv mi sento in imbarazzo? Hai voglia a dire Trump o Zelensky, la colpa più grande qui è la nostra, siamo noi che invece di dissociarci da loro dovremmo prenderci le nostre responsabilità e andare dai nostri rappresentanti politici e chiedere conto di cosa stanno facendo. Loro, sono quasi sicuro, ci diranno che non lo sanno.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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lunedì 3 marzo 2025
martedì 19 ottobre 2021
il benaltrismo
Siamo fermi vicino al semaforo, aspettiamo il verde per passare, osserviamo una fila lunghissima di macchine che sgasano e non si riesce quasi a respirare. Il pensionato vicino a me incazzato mi dice: “Dovevano risolvere il problema del traffico in questo paese! Qui tutti parlano e parlano, ma si sciacquano la bocca di parole, e non si trova mai la soluzione!”
“Ahia!” faccio io. “Ho pestato una cacca di cane!”
“Eccolo lì, sei il solito benaltrista tu. Ogni volta che si parla di un problema tiri fuori queste stronzate per sviare il discorso!”
Sarà. Ma io qui ho pestato una merda di cane, che magari non è un problema serio ma è pur sempre un problema. E i problemi ormai sono così tanti che non si può più usare il vecchio approccio di risolverli uno alla volta, perché sono tutti collegati e per risolvere il primo devi già pensare a come sistemare il secondo e il terzo. Ad esempio, se tutti andassero di più a piedi o in bicicletta invece di prendere l’auto e se si munissero di guanti e bustina per raccogliere la cacca del proprio cane, metà dei problemi miei e loro sarebbe già finita.
“Ahia!” faccio io. “Ho pestato una cacca di cane!”
“Eccolo lì, sei il solito benaltrista tu. Ogni volta che si parla di un problema tiri fuori queste stronzate per sviare il discorso!”
Sarà. Ma io qui ho pestato una merda di cane, che magari non è un problema serio ma è pur sempre un problema. E i problemi ormai sono così tanti che non si può più usare il vecchio approccio di risolverli uno alla volta, perché sono tutti collegati e per risolvere il primo devi già pensare a come sistemare il secondo e il terzo. Ad esempio, se tutti andassero di più a piedi o in bicicletta invece di prendere l’auto e se si munissero di guanti e bustina per raccogliere la cacca del proprio cane, metà dei problemi miei e loro sarebbe già finita.
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