giovedì 17 giugno 2010

due poesie d'amore di federico garcìa lorca

Lorca accompagnava spesso le sue poesie con dei disegni.

Sonetto del dolce lamento

Ho paura di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua, e l’accento
che di notte mi pone sulla guancia
la solitaria rosa del tuo fiato.

Ho paura d’essere su questa riva
un tronco senza rami, e ancora più sentire
di non avere fiori, polpa o argilla
per il bruco del mio struggimento.

Se tu sei il mio tesoro segreto
se sei croce e dolore da cui sono bagnato
se sono il cane tuo, padrone mio

non lasciare che perda il conquistato
e adorna le acque del tuo fiume
con foglie del mio autunno dissennato.



Gazzella dell’amore imprevisto

Nessuno comprendeva il profumo
dell’oscura magnolia del tuo ventre.
Nessuno sapeva che martirizzavi
un colibrì d’amore fra i denti.

Mille cavallini persiani dormivano
nella piazza con la luna della tua fronte
mentre io per quattro notti mi legavo
alla tua cintura, nemica della neve.

Fra gesso e gelsomini, il tuo sguardo
era un pallido ramo di sementi.
Io cercai, da darti, nel mio petto
le lettere d’avorio che dicono sempre

sempre, sempre
: giardino della mia agonia
il tuo corpo fuggitivo per sempre
il sangue delle tue vene nella mia bocca
la tua bocca senza più luce per la mia morte.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

AHHHH....(SOSPIRO)

martin

Daniela. ha detto...

A.A.A. Cercasi qualcuno che mi scriva siffatti versi :P

bès.

lil ha detto...

prima o poi chiunque trova il suo poeta ;)

amanda ha detto...

leggo e non commento perchè sporco :-)

petrolio ha detto...

avevo una raccolta dei suoi tratti e poesie… vado a rispolverare! :)

lodolite ha detto...

Il sonetto del dolce lamento mi ha conquistata, ma avrei bisogno di qualcosa di più forte al momento.
ciao simona