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domenica 7 gennaio 2024

eddie

 Un giorno dovrò scrivere un post serio sull'emozionante mondo delle volture, quando l'intestatario di ogni contratto muore e tu devi inoltrarti nell'avventurosa selva delle telefonate al numero verde o ancora meglio interconnetterti con Eddie, la mascotte virtuale che ti chiede ogni volta di assegnargli le stelline di qualità, senza mai risolverti il problema. Certe volte mi pare una partita a scacchi. Come quando chiedi specificatamente dove sta il modulo di "cambio titolarità per decesso" da produrre in triplice copia per inoltrarlo a tre uffici diversi, in un sito che sembra la nuova cittadella kafkiana e Eddie ti rimanda gioiosamente al prestampato in cui l'intestatario cede di sua sponte la voltura con tanto di casella per firma in calce. Tu provi a far presente a Eddie che l'intestatario non può firmare più nulla perché è morto, ma Eddie ti risponde: Se me lo dicevi prima risparmiavamo tempo, e ti manda altrove ma non dove volevi arrivare...

lunedì 9 gennaio 2017

burocrazia

Se penso che il povero Kafka moltiplicava per dieci il tempo che sto perdendo io per scrivere le rendicontazioni inutili, timesheet e relazioni di cui non fregherà nulla a nessuno nei i secoli dei secoli amen mi viene l'ansia addosso senza nemmeno leggerlo e tanta pena per tutti, per lui e noi che ci siamo infilati nello stesso guaio. E intanto il mio grande capolavoro non ancora scritto giace in una cartellina gialla in fondo alla mia testolina storna. Non ritorna.

mercoledì 4 luglio 2012

a che serve lo stato?

E come volevasi dimostrare, spente le telecamere, vengono fuori le magagne dello Stato. Il servizio sanitario della Regione Puglia non coprirà le spese necessarie alle cure delle ragazze coinvolte nell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Questo perché tali cure consisterebbero in costose pomate antiustioni che, essendo inserite nell’elenco dei trattamenti estetici e non curativi, non vengono ritenute, a norma di legge, strettamente necessarie.
Le cinque ragazze hanno tutte ustioni fra il 25% e il 60% del corpo, alcune anche in viso. Forse alla regione dimenticano che un’ustione che deturpa il corpo ha comunque una sua importanza decisiva nella vita sociale di una persona, ancora di più se si tratta di un’adolescente che sta ancora formando la sua personalità.
Tant’è, si apprende oggi che le famiglie delle giovani, non certo abbienti, pagano di tasca loro parte delle creme necessarie, creme che costano fra i 50 e i 100 euro. Alcuni parenti e amici si sono autotassati, ma finora, l’unico aiuto pubblico fornito loro sono stati i 1000 euro a ragazza messi a disposizione dal comune di Mesagne.
Ma lo Stato, che quel giorno era lì a piangere per loro, a marciare con la folla riunitasi spontaneamente e a invocare giustizia da un palco, lo Stato dov’è finito? E se anche c’è ma non può aiutarle (perché la burocrazia è tutto e non si può mai aggirare), allora a cosa diavolo serve?