Ho letto adesso che ieri ha aperto una nuova Feltrinelli a Taranto dove pochi mesi fa chiudeva la Ubik. L'altro ieri Feltrinelli acquistava il 10% di Adelphi. Io stesso, per non fare quello nudo e puro che non sono, spesso compro libri con le offerte su IBS Feltrinelli. Ecco, mi sforzo, ma non riesco a capire dov'è la buona notizia se tutto finisce in mano a uno solo.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
giovedì 4 luglio 2024
giovedì 14 marzo 2024
annacquare la crisi climatica
Pare che a differenza di ciò che si crede, o addirittura si stigmatizza dicendo che ci vogliono solo terrorizzare con la paura di una crisi climatica per meglio controllarci, fatte le debite analisi negli ultimi due anni si parli molto meno di ambiente e clima, o meglio ancora si adotta una strategia di disinformazione per cui se ne parla tanto ma in maniera molto più superficiale e diluita, o annacquata, e spesso assai rassicurante – secondo la nota formula del bastone e la carota: il problema c’è ma si può curare – e limitando o addirittura censurando gli approfondimenti più seri, e questo perché la nostra stampa è sponsorizzata per la maggior parte da aziende legate alla produzione di combustibili fossili. In Italia, sostiene Greenpeace, l’unica testata di informazione che supera la sufficienza quanto a libertà di informazione è Avvenire, ed è tutto dire che il più libero dei giornali sia anche il meno laico. Non so bene che significhi, ma sono sicuro che qualcosa c’entri.
venerdì 3 novembre 2023
ridere
Oggi, mentre guardavo il Tg, ho pensato con tanto rimpianto che viviamo davvero in tempi bui e che una volta, di fronte a notizie succose come quella delle tre escort sfrattate dalle loro ville milionarie alla morte del loro protettore Silvio Berlusconi che intanto viene iscritto nel Pantheon degli uomini che hanno dato più lustro alla città di Milano, ecco in altri tempi da una notizia così, personaggi assai più illustri come Dino Risi avrebbero tratto materiale per un film in cui ribadire col sorriso l'amara verità che in fondo, almeno a Milano, la mela non cade mai lontana dall'albero. Invece Risi è morto, quella stagione lì è morta, e a noi resta di guardare le notizie in Tv senza più ridere di niente e di nessuno. Nemmeno di noi stessi.
sabato 17 giugno 2023
la prima in italia
Notizie del giorno. Le bombe d’acqua
di ieri hanno creato ingenti danni a grano e pomodori, oltre alla frutta che già
cadeva dagli alberi a causa degli sbalzi climatici: significa che presto il
prezzo di tutto aumenterà ancora un po’. Negli ospedali di Brindisi e Taranto
mancano i medici, chiudono i reparti, tutti i ricoveri del brindisino sono
sospesi fino a ottobre. L’Alta Velocità taglia via Lecce e Taranto, da quest’ultima
saltano tutti i collegamenti diretti per Roma. In compenso ci attestano come la
seconda regione in Italia per bellezza delle spiagge. Ma uno stato dove tutto diventa
talmente caro da farsi discriminatorio per chi non ha soldi, dove non c’è
Sanità né Welfare (ormai solo a Bari funziona, gli altri sono abbandonati a se
stessi), né funzionano i trasporti, dove l’agricoltura è in crisi e l’unica
forma di lavoro rimasta è il turismo esasperato di chi o spenna questi poveri
stranieri con affitti da usura, oppure arriva quasi a lavargli il culo per
servirli, cos’è se non la nuova Africa? Non a caso abbiamo un flusso di emigrazione
altissimo, i paesi abitati soltanto dai vecchi, i cimiteri più abitati degli
stessi paesi. E infatti, leggevo oggi, la Puglia da oggi ha questo triste
primato: siamo la prima regione in Italia dove, a cadavere ancora tiepido, si è
intitolata una strada a Silvio Berlusconi. Gli si voleva proprio bene.
domenica 12 marzo 2023
chiasso
Certe volte mi rendo conto che mi manca qualcosa perché non guardo la tv, non ascolto la radio, non compro i giornali, non partecipo ai reading, a teatro, alle feste, l'unica cosa che faccio è leggere libri. – Ma come, mi dicono, leggi soltanto i libri senza fare nient'altro? Ma che razza di editore sei se non ti tieni informato, se non partecipi, come li promuovi i tuoi libri? – Boh, è che non sento la mancanza del chiasso, però mi rendo conto che è un mio limite. Soltanto che ciò che non mi va di fare ormai è diventato più forte di ciò che dovrei fare.
martedì 13 luglio 2021
un gesto sportivo
Ogni mattina guardo la rassegna stampa in Tv e per metà mi spengo, mi passa la voglia di vivere. Non certo per il Covid, ma per tutto quello che c'è intorno e che c'era anche prima, i reati contro l'ambiente in aumento, il tiraemolla infinito sull'Ilva, il bambino di sei anni a cui hanno sparato, l'evasione fiscale a go-go, quei poveri emigranti che continuano a muoversi in mare, nell'indifferenza di quasi tutti, per finire come schiavi nelle nostre piantagioni... L'altro giorno una giovane ragazza scriveva che ci meritiamo l'estinzione, prima o poi lo abbiamo detto tutti. Io penso che l'estinzione no, ma forse la retrocessione sì, ce la meritiamo. Toglierci anche noi la medaglia dei primi dal petto, ma solo per dire che non contiamo più un cazzo e farlo finalmente respirare questo mondo. Sarebbe un gesto molto sportivo.
venerdì 17 gennaio 2020
buongustai
giovedì 17 gennaio 2019
lo stile non è acqua
Mio padre: Ji diche statte a caste, stu mammocce fatue.
giovedì 14 settembre 2017
quelli che ne escono peggio
martedì 15 agosto 2017
bollettino di ferragosto
mercoledì 24 agosto 2016
cinismo famigliare
venerdì 15 gennaio 2016
stupore
lunedì 7 dicembre 2015
punto morto
mercoledì 7 ottobre 2015
7 ottobre
giovedì 23 aprile 2015
mamma mia
venerdì 20 marzo 2015
l'ombelico
domenica 27 luglio 2014
tg docet (concordia)
sabato 31 agosto 2013
martedì 27 agosto 2013
indifferenza e solitudine
mercoledì 4 luglio 2012
a che serve lo stato?
Le cinque ragazze hanno tutte ustioni fra il 25% e il 60% del corpo, alcune anche in viso. Forse alla regione dimenticano che un’ustione che deturpa il corpo ha comunque una sua importanza decisiva nella vita sociale di una persona, ancora di più se si tratta di un’adolescente che sta ancora formando la sua personalità.
Tant’è, si apprende oggi che le famiglie delle giovani, non certo abbienti, pagano di tasca loro parte delle creme necessarie, creme che costano fra i 50 e i 100 euro. Alcuni parenti e amici si sono autotassati, ma finora, l’unico aiuto pubblico fornito loro sono stati i 1000 euro a ragazza messi a disposizione dal comune di Mesagne.
Ma lo Stato, che quel giorno era lì a piangere per loro, a marciare con la folla riunitasi spontaneamente e a invocare giustizia da un palco, lo Stato dov’è finito? E se anche c’è ma non può aiutarle (perché la burocrazia è tutto e non si può mai aggirare), allora a cosa diavolo serve?

