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giovedì 4 luglio 2024

buona notizia?

Ho letto adesso che ieri ha aperto una nuova Feltrinelli a Taranto dove pochi mesi fa chiudeva la Ubik. L'altro ieri Feltrinelli acquistava il 10% di Adelphi. Io stesso, per non fare quello nudo e puro che non sono, spesso compro libri con le offerte su IBS Feltrinelli. Ecco, mi sforzo, ma non riesco a capire dov'è la buona notizia se tutto finisce in mano a uno solo.

giovedì 14 marzo 2024

annacquare la crisi climatica

Pare che a differenza di ciò che si crede, o addirittura si stigmatizza dicendo che ci vogliono solo terrorizzare con la paura di una crisi climatica per meglio controllarci, fatte le debite analisi negli ultimi due anni si parli molto meno di ambiente e clima, o meglio ancora si adotta una strategia di disinformazione per cui se ne parla tanto ma in maniera molto più superficiale e diluita, o annacquata, e spesso assai rassicurante – secondo la nota formula del bastone e la carota: il problema c’è ma si può curare – e limitando o addirittura censurando gli approfondimenti più seri, e questo perché la nostra stampa è sponsorizzata per la maggior parte da aziende legate alla produzione di combustibili fossili. In Italia, sostiene Greenpeace, l’unica testata di informazione che supera la sufficienza quanto a libertà di informazione è Avvenire, ed è tutto dire che il più libero dei giornali sia anche il meno laico. Non so bene che significhi, ma sono sicuro che qualcosa c’entri.

venerdì 3 novembre 2023

ridere

Oggi, mentre guardavo il Tg, ho pensato con tanto rimpianto che viviamo davvero in tempi bui e che una volta, di fronte a notizie succose come quella delle tre escort sfrattate dalle loro ville milionarie alla morte del loro protettore Silvio Berlusconi che intanto viene iscritto nel Pantheon degli uomini che hanno dato più lustro alla città di Milano, ecco in altri tempi da una notizia così, personaggi assai più illustri come Dino Risi avrebbero tratto materiale per un film in cui ribadire col sorriso l'amara verità che in fondo, almeno a Milano, la mela non cade mai lontana dall'albero. Invece Risi è morto, quella stagione lì è morta, e a noi resta di guardare le notizie in Tv senza più ridere di niente e di nessuno. Nemmeno di noi stessi.

sabato 17 giugno 2023

la prima in italia

Notizie del giorno. Le bombe d’acqua di ieri hanno creato ingenti danni a grano e pomodori, oltre alla frutta che già cadeva dagli alberi a causa degli sbalzi climatici: significa che presto il prezzo di tutto aumenterà ancora un po’. Negli ospedali di Brindisi e Taranto mancano i medici, chiudono i reparti, tutti i ricoveri del brindisino sono sospesi fino a ottobre. L’Alta Velocità taglia via Lecce e Taranto, da quest’ultima saltano tutti i collegamenti diretti per Roma. In compenso ci attestano come la seconda regione in Italia per bellezza delle spiagge. Ma uno stato dove tutto diventa talmente caro da farsi discriminatorio per chi non ha soldi, dove non c’è Sanità né Welfare (ormai solo a Bari funziona, gli altri sono abbandonati a se stessi), né funzionano i trasporti, dove l’agricoltura è in crisi e l’unica forma di lavoro rimasta è il turismo esasperato di chi o spenna questi poveri stranieri con affitti da usura, oppure arriva quasi a lavargli il culo per servirli, cos’è se non la nuova Africa? Non a caso abbiamo un flusso di emigrazione altissimo, i paesi abitati soltanto dai vecchi, i cimiteri più abitati degli stessi paesi. E infatti, leggevo oggi, la Puglia da oggi ha questo triste primato: siamo la prima regione in Italia dove, a cadavere ancora tiepido, si è intitolata una strada a Silvio Berlusconi. Gli si voleva proprio bene. 

domenica 12 marzo 2023

chiasso

Certe volte mi rendo conto che mi manca qualcosa perché non guardo la tv, non ascolto la radio, non compro i giornali, non partecipo ai reading, a teatro, alle feste, l'unica cosa che faccio è leggere libri. – Ma come, mi dicono, leggi soltanto i libri senza fare nient'altro? Ma che razza di editore sei se non ti tieni informato, se non partecipi, come li promuovi i tuoi libri? – Boh, è che non sento la mancanza del chiasso, però mi rendo conto che è un mio limite. Soltanto che ciò che non mi va di fare ormai è diventato più forte di ciò che dovrei fare.

martedì 13 luglio 2021

un gesto sportivo

Ogni mattina guardo la rassegna stampa in Tv e per metà mi spengo, mi passa la voglia di vivere. Non certo per il Covid, ma per tutto quello che c'è intorno e che c'era anche prima, i reati contro l'ambiente in aumento, il tiraemolla infinito sull'Ilva, il bambino di sei anni a cui hanno sparato, l'evasione fiscale a go-go, quei poveri emigranti che continuano a muoversi in mare, nell'indifferenza di quasi tutti, per finire come schiavi nelle nostre piantagioni... L'altro giorno una giovane ragazza scriveva che ci meritiamo l'estinzione, prima o poi lo abbiamo detto tutti. Io penso che l'estinzione no, ma forse la retrocessione sì, ce la meritiamo. Toglierci anche noi la medaglia dei primi dal petto, ma solo per dire che non contiamo più un cazzo e farlo finalmente respirare questo mondo. Sarebbe un gesto molto sportivo.

venerdì 17 gennaio 2020

buongustai

Delle volte penso a quelli che, quando in rete scoppia la notizia del giorno, se la ridono sotto i baffi e gongolano come avvoltoi per tutto il tempo che ne se parla, nell’attesa spasmodica di poter dire agli altri, il giorno dopo: “Oh, avete rotto il cazzo con tutte le vostre opinioni sul fatto del giorno”. Ecco, quelli sono i veri buongustai, gente dal palato raffinato, per cui il piatto va mangiato sempre freddo, un po’ come la vendetta, per sentirne meglio il sapore sotto i denti.

giovedì 17 gennaio 2019

giovedì 14 settembre 2017

quelli che ne escono peggio

Nelle ultime due settimane quattro ragazzini di colore (di cui tre immigrati di seconda generazione) violentano una ragazza polacca e un trans a Rimini; due carabinieri violentano due ventenni americane a Firenze; un ragazzino con problemi sociali uccide la fidanzatina nel Salento e ne occulta il corpo con l'aiuto del padre; sempre a Firenze una ragazzina rom viene liberata dopo essere stata segregata in casa per quattro anni dal padre che l'aveva venduta a un francese. Poi ci si chiede dov'è il male, e qualcuno tenta con maggiore o minore convinzione di prendersela con gli immigrati, ma a me pare che quelli che ne escono peggio sono gli adolescenti, vittime o aggressori che siano, quasi tutti cresciuti in ambienti suburbani o provinciali, in un paese (l'Italia) che, guarda caso, è al primo posto nella lista dello sfruttamento sessuale minorile.

martedì 15 agosto 2017

bollettino di ferragosto

Il mondo ha registrato negli ultimi mesi un’estate caldissima, in Africa la più calda di sempre, che si presume sarà la prima di altre ancora più calde per via del surriscaldamento globale a cui nessuno dà mai il giusto allarme. Anzi, visto che non fa caldo abbastanza, l’Italia va a fuoco per via degli incendi dolosi nella nostra prima estate senza forestale, ma ancora piena di stronzi e di delinquenti. Fa caldo, ma così caldo che le piante seccano e presto la nostra agricoltura in crisi tirerà la corda, non ci saranno più scorte di cibo e allora ricorreremo all’OGM. I nostri figli ci diranno grazie. Già l’altro giorno hanno scoperto un carico di uova contaminate dagli insetticidi, uno dei tanti casi che arrivano sulle nostre tavole da anni, anche se non tutti sono segnalati: uno su mille ce la fa, cantava Morandi. Altri si fanno guerra sui vaccini: c’è chi dice no, cantava Vasco. Ma quella dei vaccini è guerra dei poveri. Per chi pensa in grande, in una zona compresa fra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, si avvertono le prime avvisaglie del prossimo conflitto nucleare, realizzato per la gioia di due immaturi con manie da imperatori. Intanto la natura fa il suo corso e in Trentino ammazzano un orso perché si comporta da orso, nel foggiano ammazzano due contadini perché fanno i contadini e vanno per campi, e si ritrovano così per caso ad assistere a un regolamento fra malavitosi degno di un romanzo di Omar Di Monopoli. Questa è l’Italia, direbbe uno, se non fosse che intanto in Spagna, in piena zona turistica, tre militari ceceni a piede libero ammazzano a calci un ragazzo tanto per far qualcosa il sabato sera, nella curiosità generale di altri bravi ragazzi che non intervengono ma riprendono tutto per bene sul telefonino. Si sa che il turismo fa male, così sulle nostre coste continuano a riversarsi immigrati senza freni, alcuni finiranno direttamente come schiavi per la raccolta nei campi che alimentano mezza Europa, altri saranno pietra dello scandalo per la stessa Europa che non li vuole, al grido: Aiutiamoli a casa loro! – così qui non facciamo niente per nessuno, manco per noi. Ma l’estate è fatta di cose più leggere, e così le vere notizie del mese sono il bisticcio sui social fra Saviano (che per alcuni non è uno scrittore) e Salvini (che per alcuni non è un politico), o ancora il fallimento di Gianluca Vacchi, di cui prima tutti si sentivano complici e adesso è più divertente dargli del coglione, o ancora farsi dare del coglione provando Sarahah, nuovo giochino che consente di lasciarsi insultare in anonimato per dare sfogo alle punte più estreme e masochiste del proprio narcisismo. Ecco, un paio di settimane fa qualcuno prendeva per il culo Mauro Corona, perché aveva detto che, da uomo, sentiva l’esigenza di uccidere chi offendeva il proprio spazio, al punto da rincorrere tre intrusi con un’ascia. Lo hanno intervistato e lo deridevano in tv, ma alla fine, credo, non c’è nulla da ridere ad ammettere che l’uomo è un essere violento e può scoppiare. O almeno io ci penso spesso e a me da ridere non viene.

mercoledì 24 agosto 2016

cinismo famigliare

Momento di cinismo famigliare. Seguiamo tutti insieme gli aggiornamenti sul terremoto. A un certo punto mandano un servizio sugli interventi del Governo: “Nei momenti di difficoltà l'Italia sa come fare” dice Matteo Renzi. Scoppiamo a ridere senza ritegno.

venerdì 15 gennaio 2016

stupore

Mi sono letto la notizia su alcune testate, e devo dire che fra l'americana uccisa a Firenze e il senegalese che pare sia stato riconosciuto come suo assassino, quelli che fanno la figura peggiore sono gli italiani che hanno commentato la notizia, con la solita pletora di insulti gratuiti, sessisti, machisti, bigotti e razzisti, e, peggio ancora, da sottuttoio. Italiani brava gente, fino in fondo. Incredibile che riescano ancora a stupirmi.

lunedì 7 dicembre 2015

punto morto

È sempre così. Quando arrivi a un punto morto della storia e non sai come rimettere a posto le cose, ti inventi una rivoluzione, una guerra, un attentato, e fai pulizia. Chi muore muore, l’importante è liberare spazio. La Francia lo dimostra ogni volta con la solita classe.

mercoledì 7 ottobre 2015

7 ottobre


7 ottobre giornata epica, campale, da ricordare.
1) Per cominciare mi hanno chiamato dal Comune (!!!). Mi ha chiamato il nostro sindaco, per comprarsi il mio ultimo libro. Onore al merito del sindaco!
2) Poi un grande artista italiano (non anticipo il nome) ha accettato di fare la copertina del mio prossimo libro. Per cui ho il libro, ho la copertina, mi manca giusto un editore!
3) Nel pomeriggio sono stato coinvolto in un grande & bel progetto (di cui non so se posso dare ancora i particolari e per ora non li do) sull'amico Pasolini e che si terrà a fine novembre nel nord della Puglia e poi vi dico meglio.
4) Sergio Pasquandrea mi informa che la frangia indipendente della cultura perugina presto presenterà alcune mie poesie in una serata a tema sui poeti italiani ancora vivi e non posso che ringraziarli!
5) A fine mese sono a Montichiari per presentare finalmente il libro di Maria Nardelli e subito dopo a Noventa per ri-presentare Teo Custodero.
6) Per finire un mio amico ha vinto la sua lotta contro il cancro, e anche se questa è la notizia che, personalmente, mi riguarda di meno è quella che mi dà più gioia. C'è sempre speranza, nonostante fuori piova e piova. Non bisogna arrendersi mai.
O, come diceva Lyndon Johnson (immortalato da DFW nell suo racconto più bello): "Sempre tentare, sempre vincere!"

giovedì 23 aprile 2015

mamma mia

Ultimamente, forse perché sto ascoltando molto Gaber, mi è nato un nuovo intercalare che tendo a proferire ogni volta che mi ritrovo davanti a una banalità imbarazzante o a una stupidaggine. L’intercalare è “Mamma mia!” allungato molto sulle a. Sarebbe più o meno “Maaammaamiaaa!” altrettanto stupido e imbarazzato, nella resa, dei fatti che lo hanno ispirato. Ispirato dal mondo, infatti, lo dico così tanto ultimamente che ieri mia madre, mentre leggevo le notizie del giorno, a un certo punto sbotta scocciata: “Ma che c’è? Ma che vuoi? Ma perché stai sempre a chiamarmi senza motivo?” La colpa è tutta dei giornali.

venerdì 20 marzo 2015

l'ombelico

Oggi al Tg hanno detto che, dopo quello in Tunisia, c’è stato un altro attentato terroristico a Sana’a, nello Yemen e hanno mostrato due foto. Non credo mostreranno altro: lo Yemen è povero, non ci sono vittime europee. Così, visto che in questo periodo tira molto Pasolini, ho pensato di linkare questa piccola gemma della sua filmografia, un breve documentario realizzato proprio a Sana’a, con un scarto di pellicola, durante la lavorazione del suo Decameron. In questo film Pasolini si appellava all’Unesco perché preservasse quella città bellissima del terzo mondo che tanto l’aveva colpito. Il film dura 13 minuti ma ti dà una sensazione di pienezza assoluta. Guardatelo se potete, tanto per ricordare che il mondo è piccolo abbastanza da toccarci, ma non tanto piccolo quanto il nostro ombelico, che a volte mi pare lo pensiamo così. 

domenica 27 luglio 2014

tg docet (concordia)

Di un paio di giorni fa la notizia del fallimento del Teatro Lirico di Roma, messo in liquidazione coatta per l'incapacità di trovare un accordo adeguato coi sindacati. E' la prima volta che succede nella storia del nostro Paese: nessun telegiornale ha dato il giusto risalto alla notizia, se anche l'ha data (eppure il genere lirico è parte integrante della nostra storia sia culturale che politica e la notizia aprirebbe un bel dibattito sulla ben nota mancanza di chiarezza nella gestione delle fondazioni culturali), perché ormai della nostra storia non importa più a nessuno, se non per farne retorica da baracconi elettorali o televisivi. In compenso i telegiornali hanno dato ampio spazio allo smantellamento del Costa Concordia, che sinceramente è venuto a noia anche agli stessi giornalisti, ma qualcosa per depistare le masse dall'operato del Governo bisognava pur darglielo. Esempio ne sia mia nonna, elettrice ottantenne che non ha capito nulla di cosa sta combinando Renzi (anche se le sta simpatico), ma in compenso sa tutto di cosa sta accadendo, adesso, nel porto di Genova.

martedì 27 agosto 2013

indifferenza e solitudine

Leggo una notizia su la Repubblica riguardante il papa che chiama una ragazza argentina vittima di stupro. Più della notizia, però, mi stupiscono i commenti dei lettori, che fanno a gara a chi dice la cosa più sarcastica o cattiva possibile contro il papa e quel suo gesto. Mi irrita qualcosa di questi commenti, perché partono tutti da una premessa di fondo, in cui il papa è in malafede e non gliene frega nulla della ragazza. Il punto è che, nella loro ansia di colpire Lui, anche loro rivelano una totale indifferenza verso la ragazza. Alla fine, insomma, fra giusti e corrotti, di questa poveretta violentata da un poliziotto e che ha chiesto conforto a Francesco scrivendogli una lettera, pare non importare proprio nulla a nessuno. E questo mi infastidisce non tanto per il papa, che in buona o cattiva coscienza almeno la cornetta l'ha sollevata, mi irrita perché il nuovo pubblico della Sinistra (che poi chiede a gran voce prese di posizione forti per i gay o l'aborto, ma in nome di chi?) si rivela in tutto e per tutto quello che è: cinico, furbo e non poco stronzo verso il prossimo, il che personalmente me lo fa sentire lontano. Ho sempre pensato che l'essenza del socialismo fosse la fratellanza, l'amicizia. Invece più vado a Sinistra e più mi sento solo. C'è qualcosa che non va.

mercoledì 4 luglio 2012

a che serve lo stato?

E come volevasi dimostrare, spente le telecamere, vengono fuori le magagne dello Stato. Il servizio sanitario della Regione Puglia non coprirà le spese necessarie alle cure delle ragazze coinvolte nell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Questo perché tali cure consisterebbero in costose pomate antiustioni che, essendo inserite nell’elenco dei trattamenti estetici e non curativi, non vengono ritenute, a norma di legge, strettamente necessarie.
Le cinque ragazze hanno tutte ustioni fra il 25% e il 60% del corpo, alcune anche in viso. Forse alla regione dimenticano che un’ustione che deturpa il corpo ha comunque una sua importanza decisiva nella vita sociale di una persona, ancora di più se si tratta di un’adolescente che sta ancora formando la sua personalità.
Tant’è, si apprende oggi che le famiglie delle giovani, non certo abbienti, pagano di tasca loro parte delle creme necessarie, creme che costano fra i 50 e i 100 euro. Alcuni parenti e amici si sono autotassati, ma finora, l’unico aiuto pubblico fornito loro sono stati i 1000 euro a ragazza messi a disposizione dal comune di Mesagne.
Ma lo Stato, che quel giorno era lì a piangere per loro, a marciare con la folla riunitasi spontaneamente e a invocare giustizia da un palco, lo Stato dov’è finito? E se anche c’è ma non può aiutarle (perché la burocrazia è tutto e non si può mai aggirare), allora a cosa diavolo serve?