La nostra cultura oramai è talmente "gender fluid" che Letta recidivo dall'inculata di Renzi del 2015 ora ci riprova con Calenda. A certa sinistra piace la carota, nulla da dire.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
venerdì 5 agosto 2022
sabato 30 ottobre 2021
mostro
Ho appena visto il video di Renzi che parla del Ddl Zan e a un certo punto dice: “Per fare le leggi non bastano i like, bisogna andare a prendere uno per uno i senatori perché mettano i voti”. E subito l’ho portato su un piano personale, ho pensato alla mia campagna di crowdfunding, #lepietroline, per arrivare al risultato non servono i like, bisogna andare a prendere uno per uno quelli che conosci e fargli cacciare i soldi. Insomma, lo ascoltavo Renzi e intanto pensavo: Madonna, ci ha ragione lui, bisogna fargli cacciare i soldi. Poi è finito il video e mi sono vergognato di me stesso. Sto diventando un mostro.
lunedì 8 febbraio 2021
la cicuta
Io trovo straordinario come ci sia anche gente che discute da giorni sulla figura di Renzi, se abbia avuto lungimiranza politica o se sia stato arrogante o autolesionista, se abbia fatto male o bene per il Paese, un Bruto che accoltella Cesare in nome della Repubblica oppure uno Iago che fa tutto ciò che fa per il sottile piacere di chi vuole eternamente il male. Il punto, secondo me non è nei risultati ottenuti, ma nei metodi usati, nella totale mancanza di limpidezza delle sue azioni, tanto che ancora nessuno ne ha capito i veri motivi e si aggrappa alle più varie ipotesi. Ecco, in tutto questo, io che non so nulla più tutti gli altri, penso solo a Gaber, a Gaber che cantava “Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona” e ancora “Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona”. Entrambi, sia Berlinguer che Andreotti hanno fatto politica in nome dello Stato ma con metodi diversi. Io non posso dire che Renzi abbia fatto diversamente da loro due, non posso nemmeno dire che lo Stato debba o non debba essergli grato, non ho questa conoscenza; posso solo dire che, se dovessi fidarmi di una canzone e fare un semplice paragone coi versi della canzone di Gaber, Renzi sta più vicino ad Andreotti, con le sue trame e sottotrame (ma senza l’uguale eleganza), che a Berlinguer. Per tutto questo, secondo me, Renzi sarà di sicuro un genio, chi lo nega?, ma non è “una brava persona”, non una persona di cui ci si possa fidare, non uno che inviteresti a cena senza la paura che, mentre ti dice stai sereno, ti mette la cicuta nel bicchiere se gli stai scomodo. Ed è anche questo, la morte per avvelenamento, un motivo del suo 2%. Però io continuo a stare a sinistra perché da qualche parte c'è uno come lui.
mercoledì 18 settembre 2019
spaghetti western
venerdì 8 giugno 2018
la maieutica di prodi
domenica 18 febbraio 2018
revival
mercoledì 7 dicembre 2016
revisionismo storico
mercoledì 24 agosto 2016
cinismo famigliare
domenica 26 giugno 2016
cugghijunère
domenica 17 aprile 2016
quelli che impongono di votare sì
sabato 21 febbraio 2015
tre consigli di lettura con tre estratti (per gradire)
lunedì 27 ottobre 2014
definire
Questo non sono, non voglio essere e non sarò mai. Io sto dall'altra parte.
domenica 27 luglio 2014
tg docet (concordia)
martedì 22 ottobre 2013
basta
[cit. tipo con barba che scrive cose inutili e se la tira un sacco]
