Non
so perché ma di recente sto facendo dei sogni a tal punto agitati che
mi risveglio più stanco della sera prima, qualche volta col capogiro e
con la sensazione di aver corso sempre, anche se fondamentale nella vita
ormai mi muovo assai poco. Insomma, come una sorta di legge del
contrappasso, mi faccio di notte tutti i chilometri che non faccio di
giorno, ma non sembra un bisogno inespresso, mi pare più una punizione.
Poi la gente mi chiede come va e io rispondo: Vado stanco. Per forza.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
domenica 29 gennaio 2023
sogni agitati
mercoledì 27 aprile 2022
mal di maggio
Fra pochi giorni esce, per Samuele Editore, il mio ultimo libro di versi. Mi piace molto che il libro si chiami Mal di maggio ed esca a maggio (il mal di maggio, per la cronaca, è una malattia che ammazza le api). Sarà ultimo anche nel senso che credo sarà l’ultimo che faccio a mio nome e se esce, devo dire, è solo per l’interessamento e la spinta di Alessandro Canzian. Non so se sia una particolare fase che vivono tutti a un certo punto, oppure il delicato periodo storico, o entrambi, ma è una cosa che ho riscontrato anche in altri autori miei contemporanei, una generale stanchezza, una sorta di resa per cui riadatti a te, parafrasando, quello che diceva De André dei poeti (citando Croce): se dopo i 40 pubblichi ancora poesie o sei uno arrivato (o ti credi arrivato) come Magrelli o De Angelis, o sei uno che vende come Arminio, oppure sei un cretino. E io purtroppo mi sento posizionato al terzo posto sul podio.
venerdì 20 luglio 2018
riscatto
sabato 14 aprile 2018
lo stancometro
giovedì 25 agosto 2016
sogno della lucciola
venerdì 26 dicembre 2014
feticcio
mercoledì 6 agosto 2014
doglie
martedì 22 ottobre 2013
basta
[cit. tipo con barba che scrive cose inutili e se la tira un sacco]
mercoledì 11 settembre 2013
lamento
ricominciano le fitte
nella schiena
come pugnalate inferte
dal lavoro
quando a sera
ho spremuto le speranze
e non ho più
che luce negli occhi.
Settembre
mese mite e infame
che promette
sconti sul destino
e si perde
nell’afa di un ricordo
e sono appena
sono appena
11 giorni.