Ho visto che in tanti postano le foto di Chef Rubio pestato a sangue, che è una immagine veramente brutta da vedere, e alcuni ci scrivono sotto post anche molto violenti contro gli autori dell’aggressione che ormai vengono indicati come gli “ebrei sionisti” o i “fascisti ebrei”. Io non conosco la realtà di Roma, quindi magari per i romani è una cosa abbastanza evidente, però vivendo lontano mi è preso un dubbio e volevo chiedere a chi ne sa più di me: a parte il fatto che lo ha detto Rubio nel suo video che sono stati gli “ebrei” – ma lui, a onor del vero, è anche quello che si è fatto fotografare con un coltello da cucina in mano dicendo che quello era per gli ebrei: e ho pensato vedi come cambiano i tempi? se la stessa foto l’avesse fatta la Meloni due anni fa sarebbe scoppiato il paese intero per linciarla – dicevo a parte che lo ha detto lui, ci sono altre prove del fatto, che so rivendicazioni, o scritte, o prove indiziarie che sono proprio loro e non magari degli esaltati come ce ne sono tanti? Io pensavo che servissero delle prove per accusare qualcuno, ma forse a Roma la situazione è tale che non possono essere stati che loro. Non lo so, chiedo per me, manco per un amico. Lo dico perché da ciò che sento l’aria che tira a Roma è abbastanza brutta, tanto che un mio amico mi ha detto che nella sua scuola dei ragazzi hanno scritto sui muri della scuola degli insulti omofobi contro i loro stessi insegnanti gay – pensa entrare a scuola e sapere che i tuoi stessi allievi ti disprezzano perché non ti considerano una persona – e quelli non sono ragazzi ebrei, è gente che odia perché l’odio lo respira nell’aria tutti i giorni, ne fa una cultura. E poi lo dico perché dai toni mi pare che si stia sempre più alzando il tiro della rappresaglia, e da come si mette e da ciò che leggo il prossimo a venir linciato potrebbe essere un qualche ebreo, speriamo almeno di brigata, che magari invece se la prendono con un povero rabbino, e poi ci sarà qualcun altro che pesta chi ha picchiato l’ebreo, finché ci scapperà il morto o qualcosa di più. La storia è praticamente scritta, l’abbiamo vista in mille film. Quindi sarebbe confortante sapere che se ci deve proprio scappare il morto, almeno siamo tutti sicuri che è perché stiamo dalla parte giusta.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
giovedì 16 maggio 2024
giovedì 19 gennaio 2023
roma
mercoledì 10 agosto 2022
il mio lato intollerante
Ieri è venuta fuori la notizia che a Roma, in nome dell’altissimo rispetto che hanno nella capitale per la salute pubblica, vogliono ammazzare 130 cinghiali rifugiati in una struttura a norma, bruciandoli vivi con l’elettroshock. Stanno organizzando delle barricate per difendere quelle povere bestie. Intanto il mio lato intollerante pensa che se spostassero la mattanza di alcuni chilometri, sempre a Roma, e bruciassero con l’elettroshock alcune centinaia di porci incravattati che decidono le sorti del paese ci guadagneremmo tutti in salute, senza eccezioni o partiti di sorta. Lo dico ovviamente scherzando, perché non si augura la morte a nessuno, nemmeno ai maiali, ma intimamente confesso che ne sono convinto, sono sempre più convinto che la salvezza del mondo deve a volte necessariamente passare per la morte di alcuni. Però mi accorgo anche che se lo dico così posso essere classificato come un eco-nazista, nuovo trend dell’estate, e rischio di finire preso a male parole da Jovanotti, Dio me ne scampi.
sabato 21 marzo 2020
storia di ogni poeta
mercoledì 15 gennaio 2020
leopardi sui letterati romani
mercoledì 11 settembre 2019
scena poetica
sabato 8 dicembre 2018
concomitanza
giovedì 11 febbraio 2016
inferno
venerdì 20 febbraio 2015
sensibilità
domenica 27 luglio 2014
tg docet (concordia)
giovedì 11 luglio 2013
passeggiata con roma
sul Tevere verdastro
come vecchie panchine, barconi
baracche a mollo del dopolavoro ferroviario
senza direzione né peso sotto i ponti assetati d’amore
che se ne va dal gelataio, prende un cono alla fica
addolcisce il cuore la speranza
mentre fuori si preannuncia il nubifragio.
Roma, ce ne stiamo al riparo fra le tombe degli Inglesi
colle gattare in calore, gatti noi avvelenati di silenzio
insicuri e stanchi senza più fava o fontanelle
senza notturni che ci riportino a casa
a nasconderci in bagno per sedurci
ma tanto non ci sono paletti, solo convinzioni
non ci sono più ombrelli, ma sete.
Roma, ce ne stiamo così scuri nei visi sui tram del rientro
senz’avere risposte che valgano una storia
senza passione né sorrisi, divisi
all’ombra del fascio e nell’abbraccio del papa
direzione Casilina, spartendoci che resta coi solitari e gli immigrati
sui trampoli, coi suicidi che ci premono addosso.
Roma, rimandiamo un passaggio a Ostia
e passiamo per Parco Traiano
dove uomini e cornacchie indistinguibili
senza fare più chiasso se ne stanno
attorno a una pozza di sangue che si bevono i pini.
Roma, ce ne stiamo lontani dagli aperitivi
studenteschi, già abusati e corrotti
via dai Fori Imperiali, da troppe natiche strette
con disagio a Pasolini, Penna, Palazzeschi,
ce ne andiamo a cercare un amore fiorito in un verso
lasciato per caso cadere a Porta Maggiore.
Roma, siamo innocenti e sgraziati, desolati
a consumare couscous che ci consumi lento
ce ne stiamo al sole al lago Albano
verso l’attimo diretti in cui saremo stretti
l’una all’altro, intrappolati
quando ancora mi dirai come una volta: mi hai giocata di nuovo ed io
mi preoccupavo solo per l’acqua.
venerdì 17 maggio 2013
pop-porno all'italiana
Anzi, pare che se passiamo dai dati per singolo Stato a quelli per città, le prime due città al mondo per frequentazione di youporn sono Milano, numera 1, e Roma, numera 2. Al terzo posto la trombamica Parigi.
Hai capito perché (mentre noi qui al Sud moriamo coi trasporti di merda, da bravi coprofagi) tutte quelle discussioni sulla necessità di migliorare ancora un pochino il servizio del Frecciarossa fra le due capitali mondiali della sega libera? Ma ovvio, per venire prima! Così si possono dedicare meglio all’inculata generale del Paese.
A questo punto, però, mi chiedo: ma perché, con un tale consumo pro capite di porno (Sara Tommasi insegna), ci stanno così tanti film stranieri su youporn che non si capisce mai una mazza? Inglese, francese, giapponese, thailandese, di tutto di più, ma italiano proprio no, al massimo lombardo-veneto, che loro ce l’hanno sempre duro.
Sarà mica che per quanto scafati nel campo, manco sul porno ci facciamo rispettare all’estero? O all’improvviso in Italia sono tutti poliglotti? È vero anche che il vocabolario in certo cinema è parecchio intuitivo...

