Incredibile questa cosa che ti assenti tre giorni e poi ce ne vogliono quattro per rimetterti in riga con gli impegni. Lo sapevo già, ma me l’ero quasi scordato. Lo scorso weekend è stata la prima volta che mi sono allontanato da casa da maggio 2022, sono quasi due anni (a cui andrebbero aggiunti i due anni prima del Covid). Nel 2022 ero al salone, poi al ritorno il medico mi aveva chiamato per dirmi che mio padre aveva un problema e bisognava prepararsi al peggio. Come reazione ho provato a sobbarcarmi quanto più peso potevo sulle spalle e sono andato avanti come una bestia da soma finché non sono caduto per terra e sono stato costretto a mettere da parte alcune cose, il lavoro, la mia salute, mentre continuavo a ridere con la bocca come uno scemo, per non dire che avevo solo voglia di piangere. Il weekend di ieri aveva la scusa del lavoro ma è stata la mia prima vacanza da due anni a questa parte. Mentre salivo in treno verso Milano mi sono ritrovato in cuccetta con due uomini che russavano fortissimo, in coro, come bestie nella stalla, e una donna sotto di me che sbuffava e continuava a lamentarsi “non ce la faccio più, non ce la faccio più” come la Magda di Verdone, e a me veniva da ridere, ma dalla pancia, mi guardavo come dall’esterno, calato in quello sketch da commedia popolare e mi sentivo felice. Dio come mi mancavano queste cose.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
martedì 30 gennaio 2024
domenica 28 gennaio 2024
venerdì 26 gennaio 2024
gli amici
Dico agli amici che devo salire a Milano. Uno mi manda i link delle mostre più interessanti da Goya a Morandi, l'altro mi gira un link per escort già suddivise per quartieri e costo delle prestazioni e dice: Antò, mi raccomando, non fare come sempre. Scegli la vita!
giovedì 12 gennaio 2023
ruote
Mio fratello mi chiama da Milano per dirmi che è in ritardo al lavoro perché un uomo è finito (si è gettato?) sotto il treno. Mi dice che ha sentito il corpo stritolarsi sotto le ruote. Ho pensato a un corpo, tu credi che sia così minuscolo da farsi setacciare senza suono sotto una massa di quintali di acciaio e passeggeri che pensano a ben altro nel primo mattino di Milano, invece no resiste, si oppone persino nella sua fine, scuote le rotaie, scombussola tutto per farsi macinare fra le ruote. Le sue ossa frantumate risvegliano nelle proprie ossa persino gli assonnati spinti al lavoro.
giovedì 20 dicembre 2018
domenica 15 maggio 2016
domenica 8 febbraio 2015
romanzo quasi popolare
mercoledì 3 dicembre 2014
la luna è una lampadina
Oggi ero di buon umore, così, bando all'avarizia, mi sono fatto un regalo: La Milano di Enzo Jannacci, capolavoro cantautorale del 1964. Volevo comprarmi anche l'edizione completa delle poesie di Franco Fortini (che di quel disco ha scritto un testo: Quella cosa in Lombardia, quella cosa per la cronaca è il sesso), ma quel gran fetente di Francesco Santoro (proprio l'autore di Piombo, che abbiamo pubblicato noi), quel fetente dicevo, è passato in libreria prima di me e si è comprato la mia copia!! Ma come si fa? Scherzi da prete, li chiamavano una volta. Se non fossimo entrambi poco pretici. Scherzi poetici allora, da poeti, che è qualcosa di molto simile all'essere nerd, o almeno suona così (Jannacci, Fortini: sai che palle si dirà il lettore medio o mediamente più giovane di noi, di quelli che "i morti lasciali ai morti e non li chiamare più!"). E infatti dovevo dire hipster, come Ginsberg. Ché la parola hipster, si sa, l'hanno inventata i nerd di domani, per pararsi il culo oggi. venerdì 17 maggio 2013
pop-porno all'italiana
Anzi, pare che se passiamo dai dati per singolo Stato a quelli per città, le prime due città al mondo per frequentazione di youporn sono Milano, numera 1, e Roma, numera 2. Al terzo posto la trombamica Parigi.
Hai capito perché (mentre noi qui al Sud moriamo coi trasporti di merda, da bravi coprofagi) tutte quelle discussioni sulla necessità di migliorare ancora un pochino il servizio del Frecciarossa fra le due capitali mondiali della sega libera? Ma ovvio, per venire prima! Così si possono dedicare meglio all’inculata generale del Paese.
A questo punto, però, mi chiedo: ma perché, con un tale consumo pro capite di porno (Sara Tommasi insegna), ci stanno così tanti film stranieri su youporn che non si capisce mai una mazza? Inglese, francese, giapponese, thailandese, di tutto di più, ma italiano proprio no, al massimo lombardo-veneto, che loro ce l’hanno sempre duro.
Sarà mica che per quanto scafati nel campo, manco sul porno ci facciamo rispettare all’estero? O all’improvviso in Italia sono tutti poliglotti? È vero anche che il vocabolario in certo cinema è parecchio intuitivo...



