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martedì 9 novembre 2021

sogno di celentano

Stanotte ho sognato di andare a una festa a casa di Walter Trento. Fra gli altri ospiti c'erano Emilia Barbato e Adriano Celentano. Ricordo nitidamente di aver pensato: che caspita ci fa Celentano in un mio sogno? Nuccio Chialà ha proposto di fare un gioco in cui ci si scambiava le scarpe. Io finivo a scambiarmele proprio con Celentano per scoprire che le aveva di carta. Poi Celentano si involava nella notte portandosi via la Barbato e le mie scarpe. Io, rimasto solo con le scarpe di carta chiedevo spiegazioni a Walter che ridendo rispondeva: "Antò, ma ti pare che invito uno come Celentano a casa mia? Era un sosia!" Morale della favola: non puoi più fidarti manco dei tuoi stessi sogni.

venerdì 21 dicembre 2018

chiedere aiuto

Adriano Celentano: "Una volta mi sono avvicinato a Totò, mi viene ancora adesso il sangue alla testa quando ci penso, e gli ho detto: "Eccellenza, io so imitare Jerry Lewis, per favore potrebbe fare qualcosa per me?". E lui era un grosso attore, non si è fermato neanche un momento, mi ha detto solo: "Ma che vuoi", senza neanche guardarmi. Ero rosso di vergogna e gli ho detto: "Ha ragione, eccellenza, non voglio niente". Così da quel momento non ho mai più chiesto aiuto a nessuno. Ecco."

[da una intervista del 1964 con Natalia Aspesi, in: Gianfranco Manfredi, Quelli che cantano dentro nei dischi, Coniglio editore, 2004]