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martedì 30 gennaio 2024

la mia prima vacanza in due anni

Incredibile questa cosa che ti assenti tre giorni e poi ce ne vogliono quattro per rimetterti in riga con gli impegni. Lo sapevo già, ma me l’ero quasi scordato. Lo scorso weekend è stata la prima volta che mi sono allontanato da casa da maggio 2022, sono quasi due anni (a cui andrebbero aggiunti i due anni prima del Covid). Nel 2022 ero al salone, poi al ritorno il medico mi aveva chiamato per dirmi che mio padre aveva un problema e bisognava prepararsi al peggio. Come reazione ho provato a sobbarcarmi quanto più peso potevo sulle spalle e sono andato avanti come una bestia da soma finché non sono caduto per terra e sono stato costretto a mettere da parte alcune cose, il lavoro, la mia salute, mentre continuavo a ridere con la bocca come uno scemo, per non dire che avevo solo voglia di piangere. Il weekend di ieri aveva la scusa del lavoro ma è stata la mia prima vacanza da due anni a questa parte. Mentre salivo in treno verso Milano mi sono ritrovato in cuccetta con due uomini che russavano fortissimo, in coro, come bestie nella stalla, e una donna sotto di me che sbuffava e continuava a lamentarsi “non ce la faccio più, non ce la faccio più” come la Magda di Verdone, e a me veniva da ridere, ma dalla pancia, mi guardavo come dall’esterno, calato in quello sketch da commedia popolare e mi sentivo felice. Dio come mi mancavano queste cose.

mercoledì 7 dicembre 2022

peso

Oggi mi sono misurato e in barba a tutti ho preso un chilo. I miei continuano a ripetermi che misurarsi coi vestiti e le scarpe è un po' barare sulla bilancia, ma perché ostinarsi a cercare il pelo nell'uovo?

lunedì 19 ottobre 2015

il peso inutile delle parole

Mi accorgo adesso che di tutta questa storia del processo a Erri De Luca, erano sbagliate le premesse, fin nell'hashtag #‎iostoconerri. Ma perché? Erri De Luca è processato per le sue parole, e finora l'unico a usare la definizione più giusta, parola contraria, è stato proprio lui. Noi pensavamo al personaggio, allo scrittore o all'eroe. Erri De Luca si chiede se questo è il primo processo di una nuova Italia o l'ultimo processo di una vecchia Italia. Gli rispondo io, che comunque vada, è il solito processo di una vecchia Italia in cui noi, difensori del giusto, che tanto vituperiamo i giudici, siamo come loro, uguali a loro. I giudici lo condannano perché quelle parole le ha pronunciate un VIP, una persona importante, che dunque ha un peso diverso dal nostro. Noi, che lo difendiamo, lo difendiamo per gli stessi identici motivi, non per il principio che la parola è sacra, ma perché a pronunciarla è stato proprio De Luca col suo peso. L'dentico processo, a un'altra persona, a Pinco Pallino che sia, così come non avrebbe sortito lo stesso effetto per i giudici, non lo avrebbe sortito nemmeno per noi. In tutto questo De Luca, comunque vada, vince, ma la parola contraria perde, al di là di ogni sua possibile manifestazione, perché il suo peso contrario è proporzionale alla nostra omologazione.

Ore 13.00
Assolto perché il fatto non sussiste.
Pensa te, quanto tempo abbiamo perso, dietro a un fatto che "non sussiste".

giovedì 5 febbraio 2015

stai dritto

Quand’ho visto
la prima volta
il teatro Bolshoi a Mosca mi s’è piegata la schiena
dalla meraviglia
sotto tutto quell’oro
che pioveva dai palchi
così mia moglie m'ha detto: stai dritto, che la bellezza non pesa.

(Tonino Guerra, da Piove sul Diluvio)

lunedì 7 luglio 2014

cosa toccano gli occhi

Il mondo morirà
quando io non vedrò più.

Cosa toccano i miei occhi
lo porto con me.

Questo cielo
che potrebbe spezzarsi
sotto il peso delle Stelle.

(Ruxandra Niculescu)

sabato 12 ottobre 2013

due pesi senza misure

12 ottobre. Muoiono 36 negri e 1 nazista, e nessuno al mondo vuole prendersi la responsabilità dei loro corpi. I morti in quanto morti sono tutti uguali, ma qualcosa nel conto dei morti non torna: la loro somma è sempre uguale a zero.

lunedì 18 febbraio 2013

l'amore è una maschera oscena...

L’amore è una maschera oscena che fa le boccacce dai sogni.
Quando ce l’hai ti manca. Quando non ce l’hai ti manca uguale.
In ogni caso è un’assenza più che una presenza ed ha sempre un peso.
L’amore gira intorno alle cose. Ma se le centra qualcosa non torna.
Il vaso colmo si rovescia e l’acqua bagnerà il tappeto.

lunedì 7 gennaio 2013

peso

Il grande ritratto in soggiorno è l’immagine di due opulenti borghesi, gli sguardi sicuri, fiduciosi nel potere del lavoro, del denaro, i menti grassi che ostentano il proprio benessere, ogni ruga del loro volto ha un prezzo. Non ha nulla a che vedere con ciò che sono adesso, vecchi passeri smagriti e incerti, arruffati nelle piume, diminuiti persino nell’altezza, appena più grandi della briciola caduta fra le pieghe del lenzuolo. Da quando lui è immobilizzato lei lo imbocca, sminuzza con cura il cibo solido per farne una tenera poltiglia che non gli ferisca le gengive, poi lo fa bere a una cannuccia, un pasto lento e umido. Una volta al giorno lo lava con l’aiuto di una vicina, spesso deve cambiargli il pannolone. Quando lui dorme, lei osserva la vita che passa in strada davanti alla finestra della camera da letto e si sente un’estranea. Da alcuni anni è quasi sorda, ma non è poi un gran male, lui è muto e può solo comunicarle le sue impressioni con gli occhi. In tanto silenzio persino lo sguardo di un malato ha peso. Quando lei non lo capisce lui sospira, come se sentisse un gran dolore o una rabbia. Domani me lo dici, fa lei per tranquillizzarlo. Non riesce in alcun modo a immaginare la vita senza di lui. Quando si accenna alla sua possibile morte scoppia a piangere.

lunedì 10 dicembre 2012

il peso di una musa...

Il peso di una musa è costante
spesso nemmeno gratificante.
Anche quando si rilegge si chiede:
Ah, ma dunque ero io?