Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 16 marzo 2024
giovedì 28 dicembre 2023
sabato 4 novembre 2023
sabato 19 agosto 2023
ritratto
Stamattina ho incontrato un amico che beve troppo. Alle dieci stava fuori dal bar e aveva già un bicchiere di rosso in mano. Stava seduto per terra davanti al bar. Mi ha chiamato, mi sono seduto per terra con lui. E siccome c’era una bella luce ho tirato fuori il telefono per fargli il ritratto. Lui s’è arrabbiato. – Uno che mi vuole bene il mio ritratto se lo fa nella testa e non col telefono. Non mi piace il telefono! – Gli ho detto che anche Paride mi diceva così. Mi ha sorriso. Poi abbiamo parlato di Mungione e di Franco il rosso, a cui invece il ritratto l’ho fatto. All’improvviso si è fatto scuro in volto. – Ma di che mi stai parlando. Sono morti, sono morti! Sono morti, hai capito? Io sono vivo, hai capito? Io sono vivo! Io non voglio nessuna foto da te! – Mi sono scusato, gli ho detto che non volevo offenderlo con l’idea di fargli il ritratto. – Ma io mi sento già le campane sulla testa, mi ha gridato. Mi sento le campane addosso! – Poi si è tolto le scarpe e mi ha scacciato lanciandomele dietro. – Lilloo-o-o! Ha cominciato a ululare scalzo per strada. Lilloo-o-o-o! Lilloo-o-o-o! E non si capiva più se era arrabbiato o piangeva.
venerdì 17 giugno 2022
il russo
Che la guerra è una follia
Che ogni ucraino è suo fratello
Per nascita e destino. E se l’ucraino
Non sente il richiamo del sangue?
Se rinnega la propria cultura può farlo.
Può anche dire di non essere russo se vuole.
Può anche scegliere di non essere nulla.
Perché se non è russo non è nulla.
La parola ucraino è come nulla.
Perché l’ucraino non esiste. È una favola bella
Sognata dagli occidentali. Fuori dalla Russia
C’è il nulla mi ripete tre volte.
E alla quarta batte i tacchi e poi scompare.

















