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domenica 13 giugno 2021

nerd

Mi chiama un amico per farmi gli auguri del santo e mi chiede che farò oggi. Io gli rispondo che a breve mi metto comodo sul divano e mi guardo tutto “I Nibelunghi” di Fritz Lang, film muto degli anni venti lungo quattro ore e mezzo (serve appunto un pomeriggio intero per vederselo e ne approfitto).
Madonna, ma sei serio?
Certo, perché no? Guarda che I Nibelunghi è una saga fantasy, con tanto di draghi. E dura anche meno di Guerre stellari.
Sì, ma è un film muto di quattro ore e mezzo! È la cosa più da nerd che ho mai sentito, è come la Murgia che se la mena con la classica invece di ascoltare la musica normale.
Il mio amico è un genio della pizzicata. Ecco che in un solo colpo non so più se devo sentirmi offeso io, si deve sentire offesa la Murgia, si deve sentire offesa la musica tutta, quella “normale” e la classica, o si deve sentire offeso Fritz Lang, messo sullo stesso piano di Fantozzi con la corazzata Kotiomkin, quando è chiaramente il papà di Indiana Jones, Dungeons & Dragons e 007.
Io ovviamente resto un povero nerd come tanti, così ringrazio, saluto e dico addio a questo mondo per le prossime cinque ore.

 

mercoledì 3 dicembre 2014

la luna è una lampadina

Oggi ero di buon umore, così, bando all'avarizia, mi sono fatto un regalo: La Milano di Enzo Jannacci, capolavoro cantautorale del 1964. Volevo comprarmi anche l'edizione completa delle poesie di Franco Fortini (che di quel disco ha scritto un testo: Quella cosa in Lombardia, quella cosa per la cronaca è il sesso), ma quel gran fetente di Francesco Santoro (proprio l'autore di Piombo, che abbiamo pubblicato noi), quel fetente dicevo, è passato in libreria prima di me e si è comprato la mia copia!! Ma come si fa? Scherzi da prete, li chiamavano una volta. Se non fossimo entrambi poco pretici. Scherzi poetici allora, da poeti, che è qualcosa di molto simile all'essere nerd, o almeno suona così (Jannacci, Fortini: sai che palle si dirà il lettore medio o mediamente più giovane di noi, di quelli che "i morti lasciali ai morti e non li chiamare più!"). E infatti dovevo dire hipster, come Ginsberg. Ché la parola hipster, si sa, l'hanno inventata i nerd di domani, per pararsi il culo oggi.