Su una cosa devo dire Beppe Grillo aveva ragione (nell'intervista con Fazio), siamo talmente mercificati che non riesci più a informarti come si deve, qualsiasi sito di informazione tu apra prima di arrivare alla notizia devi chiudere cinque o sei finestre pubblicitarie che si aprono e che sono mirate sugli algoritmi che ti "analizzano" e per cui tu dai il consenso all'uso, i famosissimi cockie. Lui parlava di Gaza, dell'immoralità di mischiare le foto dei bambini bombardati con la pubblicità con le modelle seminude in vacanza. I giornali risponderanno con ragione che devono anche campare, ma su un piano di rispetto del dolore è e resta immorale. Almeno se dobbiamo continuare a dire che il dolore si affronta col silenzio. Ma io, ad esempio, proprio adesso stavo provando a capire qualcosa degli scioperi degli impiegati di Amazon e mi sono arreso perché su qualsiasi sito andassi si aprivano di continuo finestre che mi chiedevano di comprare merce online oggi, con le super offerte del Black Friday: ordina oggi che ti arriva domani, te lo portano a casa gli stessi stronzi che proprio adesso stanno sfilando inascoltati in piazza.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
venerdì 24 novembre 2023
giovedì 27 gennaio 2022
mercoledì 21 ottobre 2020
metafora
Guardo la TV con mia madre. C'è una intervista a una nota dottoressa che spiega alcune cose sul COVID. Dietro di sé, sfruttando la momentanea attenzione mediatica, ha messo il suo ultimo libro in bella evidenza, così che si leggano bene il nome e il titolo sulla copertina. Mia madre guarda attentamente lo schermo, poi sbotta: Madò, hai visto che bello quel vaso?
lunedì 19 ottobre 2020
il passaparola (uno sfogo)
Io da autore, il messaggino privato in cui mi dici quanto ti è piaciuto il mio libro lo trovo intimo e bello e ti ringrazio. Ma da editore, se poi a quel messaggino non corrisponde, non dico una recensione che è un impegno, ma manco a una foto in una storia su IG (il massimo del disimpegno) in cui, senza chiedermi nulla in cambio, ma solo perché lo pensi, dici: “Questo libro m’è piaciuto,” a me pare un po’ una presa in giro. È come se da una parte, in nome dell’intimità dei rapporti, mi dici che mi vuoi bene e dall’altra ti vergogni di far sapere che mi conosci. Vogliamo giocare a fare gli amanti segreti? Comincia col toglierti le mutande quando mi vedi. Perché io l’affetto lo ricambio, ma non me lo mangio. E questo è il mio lavoro. Diciamo tutti che non c’è pubblicità migliore del passaparola. Ma se tu per primo/a non credi abbastanza in me e nel mio lavoro da dirlo a voce alta, io come amico/a che ti tengo a fare?
mercoledì 19 giugno 2019
handicap
mercoledì 16 maggio 2018
dove si può comprare il mio libro
giovedì 10 maggio 2018
réclame
[Scrivo questo e intanto continuo a leggiucchiare I detective selvaggi, e sono più o meno al punto in cui il poeta Ulises Lima parte per una presentazione a Managua (Nicaragua) e lì sparisce nel nulla...]
venerdì 5 gennaio 2018
la copertina
sabato 30 settembre 2017
pornopoesia
domenica 16 aprile 2017
investire nel proprio pubblico
mercoledì 14 dicembre 2016
non è una lavatrice
giovedì 8 dicembre 2016
miss abby road
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sul futuro. Cordiali saluti
Abby
dell’Ufficio Vendite
giovedì 2 giugno 2016
chiamata
«È il più bello che hai scritto!»
«Ciao Paolo, come va?»
Un lapidario e deciso Paolo Castronuovo sul mio Bestiario Fiorito.




