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venerdì 24 novembre 2023

pubblicità

Su una cosa devo dire Beppe Grillo aveva ragione (nell'intervista con Fazio), siamo talmente mercificati che non riesci più a informarti come si deve, qualsiasi sito di informazione tu apra prima di arrivare alla notizia devi chiudere cinque o sei finestre pubblicitarie che si aprono e che sono mirate sugli algoritmi che ti "analizzano" e per cui tu dai il consenso all'uso, i famosissimi cockie. Lui parlava di Gaza, dell'immoralità di mischiare le foto dei bambini bombardati con la pubblicità con le modelle seminude in vacanza. I giornali risponderanno con ragione che devono anche campare, ma su un piano di rispetto del dolore è e resta immorale. Almeno se dobbiamo continuare a dire che il dolore si affronta col silenzio. Ma io, ad esempio, proprio adesso stavo provando a capire qualcosa degli scioperi degli impiegati di Amazon e mi sono arreso perché su qualsiasi sito andassi si aprivano di continuo finestre che mi chiedevano di comprare merce online oggi, con le super offerte del Black Friday: ordina oggi che ti arriva domani, te lo portano a casa gli stessi stronzi che proprio adesso stanno sfilando inascoltati in piazza.

mercoledì 21 ottobre 2020

metafora

Guardo la TV con mia madre. C'è una intervista a una nota dottoressa che spiega alcune cose sul COVID. Dietro di sé, sfruttando la momentanea attenzione mediatica, ha messo il suo ultimo libro in bella evidenza, così che si leggano bene il nome e il titolo sulla copertina. Mia madre guarda attentamente lo schermo, poi sbotta: Madò, hai visto che bello quel vaso?

lunedì 19 ottobre 2020

il passaparola (uno sfogo)

Io da autore, il messaggino privato in cui mi dici quanto ti è piaciuto il mio libro lo trovo intimo e bello e ti ringrazio. Ma da editore, se poi a quel messaggino non corrisponde, non dico una recensione che è un impegno, ma manco a una foto in una storia su IG (il massimo del disimpegno) in cui, senza chiedermi nulla in cambio, ma solo perché lo pensi, dici: “Questo libro m’è piaciuto,” a me pare un po’ una presa in giro. È come se da una parte, in nome dell’intimità dei rapporti, mi dici che mi vuoi bene e dall’altra ti vergogni di far sapere che mi conosci. Vogliamo giocare a fare gli amanti segreti? Comincia col toglierti le mutande quando mi vedi. Perché io l’affetto lo ricambio, ma non me lo mangio. E questo è il mio lavoro. Diciamo tutti che non c’è pubblicità migliore del passaparola. Ma se tu per primo/a non credi abbastanza in me e nel mio lavoro da dirlo a voce alta, io come amico/a che ti tengo a fare?

mercoledì 19 giugno 2019

handicap

Forse è impressione mia e soltanto mia ma ultimamente i concorsi (a cui continuo a credere e iscrivere i miei autori) proprio sotto il titolo del libro proposto, anzi meglio incastrato fra il titolo e la BIO in cui si dà notizia che l'autore è vivo e in salute e puoi rintracciarlo a questo numero, ti chiedono se tu editore c'hai l'ufficio stampa a norma. Alcuni concorsi per toglierti dall'imbarazzo c'hanno anche la tripla opzione classista da barrare: 

A) c'ho l'ufficio stampa coibentato, in genere fanciulla brillante e di bella presenza con contratto part-time, che se la porti agli apertitivi ci fai bella figura solo a farti vedere con lei; 

B) c'ho coniuge e/o fidanzato/a e/o miglior amico/a "senza cui non sarei niente" o (qualora single) volenterosa cuginanza nerd che dà una mano in casa editrice a tempo perso e gratis; 

C) l'ufficio stampa sono io, quindi mi classifico all'ultimo gradino del podio, nel girone dei poveri-poveri. 
In quest'ultimo caso, non si dice ma è sottinteso, all'autore di cui candido il libro vengono detratti 70 punti sui 100 necessari alla vittoria e parte con un handicap niente male.

mercoledì 16 maggio 2018

dove si può comprare il mio libro



Son giorni che in molti mi chiedono dove si può comprare il mio libro. L’attesa è alta perché, essendo in prosa invece che in versi, finalmente si capirà cosa scrivo. 
Vi svelo, dunque, che il libro potete richiederlo in tutte le librerie (se non c'è già, lo ordinano) oppure online, o anche alle prossime presentazioni, che spero saranno poche ma buone. Non chiedetelo a me, a meno che non mi vogliate invitare a cena. Possibilmente, evitate Amazon. 

PS. Se lo comprate online e vi scatena qualcosa di più di uno sbadiglio, scriverne una recensione male non vi farà. 

PPS. Se mi odiate, comprarlo per parlarne male dopo averlo letto potrebbe essere un buon modo per smerdarmi, ma con ragioni fondate.

giovedì 10 maggio 2018

réclame

Il dovere mi impone di ricordare che domani a quest’ora: 16.15, c’è la presentazione del mio nuovo libro al Salone Internazionale del Libro di Torino, Pad 2 Stand K18 (quello della Regione Puglia). Ne parliamo con Giovanni Turi che mi ha fatto da editor. Giovanni lavora con Stilo Editrice, la casa editrice che mi ha pubblicato, e ne gestisce una tutta sua (TerraRossa Edizioni), ma io stesso sono editore (lo sapete) e l’intero stand della regione è pieno di altri editori molto bravi e competenti che sono anche amici miei e saranno lì. Per cui se proprio non volete venire per me, potreste anche farlo per lui/loro così, mentre fate finta di interessarvi al mio, gli proponete a tradimento il vostro libro usandomi come testa d’ariete. Tanto la capa è dura. E poi mi sembra uno scambio equo per ottenere il mio quarto d’ora di celebrità.
[Scrivo questo e intanto continuo a leggiucchiare I detective selvaggi, e sono più o meno al punto in cui il poeta Ulises Lima parte per una presentazione a Managua (Nicaragua) e lì sparisce nel nulla...]

venerdì 5 gennaio 2018

la copertina

La copertina del nostro prossimo libro che è un po' una campagna pubblicitaria e un po' un atto di fede. L'ha disegnata per noi Raffaele Fiorella, e a me piace un sacco.

sabato 30 settembre 2017

pornopoesia

AAA. Cercasi ragazza bella presenza tette grosse e/o sguardo ammiccante “te la do non te la do” per campagna pubblicitaria vendita libri di poesia sui social. Cercasi altresì, per uso non esclusivo pubblico femminile, uomo con tartaruga barba lunga ma curata e pacco a sorpresa usato sicuro. Astenersi perditempo e/o carini senza essere gnocchi. Perché la poesia da sola ancora non basta, ma il porno mascherato da poesia vende sempre bene.

domenica 16 aprile 2017

investire nel proprio pubblico

[…] Lavorando nel marketing e nella pubblicità, so per esperienza che il pubblico (o per essere più precisi il target) non va solo cercato ma anche creato. Che un’azienda che si proponga degli obiettivi commerciali di medio e lungo periodo (non solo di breve e di brevissimo) debba investire anche in formazione (e in certi casi pure in alfabetizzazione vera e propria) del suo pubblico. Questa formazione ha un costo: e non sempre questo costo è sostenibile e non sempre viene recuperato, almeno nell’immediato. 
Le domande da porsi sono dunque, secondo me: 
Quali settori (parlo di cultura e intrattenimento) hanno investito, negli ultimi dieci quindici anni, nella formazione/crescita del proprio pubblico? 
Quali settori hanno – per caratteristiche intrinseche e per congiuntura di mercato – la possibilità finanziaria di continuare (o cominciare) a investire nella formazione/crescita del proprio pubblico?
Quali settori hanno – per caratteristiche intrinseche e per la congiuntura di mercato – la possibilità finanziaria di lavorare nell’ottica di piani di sviluppo a cinque, dieci, quindici anni, e non solo a dodici mesi (arco temporale di un piano di marketing standard)? 

[Valentina Durante in risposta al post di Giulio Mozzi in risposta al post di Gilda Policastro che cita Gabriele Frasca in risposta al responso critico del libro di Teresa Ciabatti e senza contare talune stroncature moraliste all'ultimo di Walter Siti]

mercoledì 14 dicembre 2016

non è una lavatrice

Preferisco l'editoria a pagamento ai concorsi a pagamento. La prima alla fine, se fatta bene, è un lavoro basato sullo scambio. Ma i secondi che sono? Un tiro alla roulette? Sgancia 20 euro di iscrizione, o di spese di segreteria, e poi se ti va bene forse vinci. Io sarò ottuso ma la vedo così: se non puoi farlo non lo fare. Se puoi farlo ma hai poco da dare, dai quello che puoi, sarà apprezzato il tuo impegno. Io faccio così, almeno. Offro la pubblicazione, dono il mio tempo. Se ti va bene ok, ma se vuoi guadagnarci dei soldi dalla poesia forse fai prima a zappare la terra. Ci sono alcuni concorsi che grattano il nome dei poeti morti. Altri che si agganciano a testimonial di eccezione. Alda Merini docet, ma non solo. Sono grandissimi poeti, chi lo nega? Ma per me non ci guadagnano una briciola di dignità in più mettendo la faccia ai concorsi di poesia a pagamento. Sarebbe stato più carino, a questo punto, fare la pubblicità alle catene di negozi e alle lavatrici, come fece Tonino Guerra un po' di tempo fa. Molti si indignarono, ma almeno lo sapevi che cos'era, era un discorso (per certi versi) onesto. Non so come dirlo meglio, ma un poeta dovrebbe dire: usa 20 euro per comprare dei libri, non usa 20 euro per tentare il gratta e vinci. Chi pubblicizza un concorso a pagamento, boh, non lo so cos'è ma di sicuro non è una lavatrice. Non mi sa di pulito.

giovedì 8 dicembre 2016

miss abby road

Caro Signore o signora,
perché sei triste? Stai cercando un complice ideale
per le tue orazioni? Lascia che Abby ti aiuti.
La nostra società crea prodotti per ogni tua esigenza
e fa sempre un ottimo lavoro. Affidati ad essa
e ritroverai il sorriso. Per favore contattami
per richiedermi al più presto un preventivo
che potrebbe salvarti la vita. Contattami
se ti serve subito qualcosa – dal giornale di ieri
a una quarta in platica a colori. Un nuovo pacchetto
sul futuro. Cordiali saluti

Abby
dell’Ufficio Vendite

giovedì 2 giugno 2016

chiamata

Ieri, ero in riunione, squilla il telefono. «Pronto?»
«È il più bello che hai scritto!»
«Ciao Paolo, come va?»
Un lapidario e deciso Paolo Castronuovo sul mio Bestiario Fiorito.

lunedì 18 aprile 2016

anteprima

Oggi Atelier Poesia (QUI) pubblica in anteprima due inediti in dialietto curdunnese dal secondo capitolo del mio prossimo libro. Il volume si chiama Bestiario Fiorito, sono 200 pagine, 10 euro, ed è una raccolta di poesie satiriche (in senso classico) scritte fra 2010 e 2015, al passaggio cioè fra la caduta di Berlusconi e l'insediamento di Renzi al Governo, chiudendosi poco prima degli attentati di Parigi. Per questo libro intendo fare come ho già fatto per Viva Catullo. Cioè promuoverlo il meno possibile, lo porto in giro, lo leggo, lo mando ai concorsi, ma non scasso le persone per farne mercato. Sapete che c'è, poi se uno lo vuole me lo chiede e lo vendo senza problemi, ma voglio essere il meno invasivo possibile. Lo mando in stampa nei prossimi giorni. 
Questa è la copertina, opera di Gianmaria Giannetti.

mercoledì 16 dicembre 2015

qualcuno lassù ci osserva

«RIFLESSIONI DI UNO SCONOSCIUTO, mercoledì, 09 settembre 2015. Non c'è niente da fare. La più bella invenzione di questa età contemporanea è internet; stai su un sito, sfogli le pagine e poi navighi nel web; ma perchè navigare? io direi volare, poichè la navigazione comporta che ci sia un porto, un approdo, il volo no. Vabbè non è questo il discorso, è un altro. Volando in rete, appunto, visito la pagina di Tonio Raspuntin (forse è il suo nickname), un blog essenzialmente letterario, di poesia, e non solo. 
Qui il curatore del sito riporta le riflessioni di un poeta (così leggo in rete), Gianni Priano, genovese, sui cantautori italiani, ma specificatamente su Francesco Guccini e cosa ha rappresentato per lui il cantautore emiliano. Qui non si parla di megapalchi, nè di capelli platinati, di classifiche, di download, di milioni di click su you tube; pertanto chi non è interessato a tutto questo è pregato di leggere il suo articolo, ne va la pena. Buona lettura. 
Michele Lenzi 

P.s.: andate su google, scrivete Tonio Rasputin, clickate su e vi apparte la sua homepage e scorrete fino ad arrivare su "cantautori"» 

martedì 15 dicembre 2015

eccellenza

Cos’è l’eccellenza di un territorio? L’eccellenza è quella cosa per cui in un progetto di finanziamento per imprese culturali che copre tutta Italia e che quest’anno sostiene 50 imprese con un totale di due milioni e mezzo di euro (Funder 35 si chiama), tre di queste imprese sono di Locorotondo, indirizzando verso il nostro territorio delle cifre importanti per fare attività culturali. Mi sento di dirlo con orgoglio. In realtà i soggetti finanziati sono due (Liolà e la mia Pietre Vive) mentre la terza realtà, Il Tre Ruote Ebbro, è stata segnalata come meritevole e ha vinto l’accompagnamento. Senza i ragazzi del Tre Ruote Ebbro, però, che hanno scritto con me il progetto, Pietre Vive non avrebbe mai vinto. Per cui, per me, i vincitori sono tre. Il progetto presentato si chiama b-digital e si occuperà della realizzazione di audio e-book. 
Sempre oggi mi è arrivata notizia che Pietre Vive ha vinto anche un bando di finanziamento con l’Istituto Culturale Romeno per la prima traduzione italiana di Elena Vladareanu, splendida poetessa romena che l’anno prossimo porteremo in Italia e con cui gireremo il paese. 
Lo so che sembra che me la tiro ma in effetti me la tiro. Ogni tanto ci vuole.

sabato 12 dicembre 2015

a natale regala un libro di poesie


Un piccolo video che abbiamo fatto ieri, un po' seriamente un po' per gioco. Per questo l'ideale è vederlo a schermo intero. O, come diceva Bob Dylan, PLAY FUCKIN LOUD (AND FULL SCREEN). 

sabato 10 ottobre 2015

però so cantare

Nuovo spot con Bob Dylan, alle prese con Watson, intelligenza artificiale sviluppata da IBM.
Watson: «Ho letto tutti i testi delle tue canzoni.»
Bob Dylan: «Davvero li hai letti?» 
Watson: «Posso leggere 800 milioni di pagine al secondo.» 
Bob Dylan: «Sei veloce!» 
Watson: «La mia analisi mostra che i tuoi temi principali sono il tempo che passa e l’amore che se ne va.» 
Bob Dylan: «Beh, sì, mi sembra vero.» 
Watson: «Non conosco l’amore.» 
Bob Dylan: «Potremmo scrivere una canzone insieme.» 
Watson: «Però so cantare.» 
Bob Dylan: «Puoi cantare?» 
Watson: «Du bi bop, bi bop du.»

 

domenica 23 agosto 2015

coscia

Oggi ho visto la nuova pubblicità della Barilla, quella sugli spaghetti n°5, con Pierfrancesco Favino e regia di Gabriele Salvatores. Uno scialo di talento per raccontare l'amorosa partenza dello spaghetto dalla ditta verso le nostre tavole. Nell'ultima scena, mentre il camion si allontana sullo sfondo, si nota in primo piano, in cornice, una ragazza in bicicletta di cui non si vede il volto ma la coscia sì, una gran bella coscia a rimarcare la secolare affinità fra cucina, sensualità e natura. Mentre l'ammiro, mi passa per la mente quell'aforisma di Andy Warhol che dice che a ciascuno di noi è destinato un quarto d'ora di celebrità. Pensa che roba, mi sono detto, se quell'attrice ha utilizzato qui tutto il suo tempo. E un giorno, quando le chiederanno: «Ma tu, nella vita, che celebrità sei stata?» lei risponderà: «Sono la coscia nella pubblicità degli spaghetti n°5 della Barilla».

lunedì 20 aprile 2015

il prossimo

Il mio prossimo libro sarà una raccolta di poesie d'amore. 111 poesie d'amore, per la precisione. Persino il numero sembra portarmi fortuna. Di sicuro, pubblicandolo, le donne cadranno ai miei piedi struggendosi per me, i poeti mi cederanno le corone d'alloro per farci il sugo.