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mercoledì 16 dicembre 2015

qualcuno lassù ci osserva

«RIFLESSIONI DI UNO SCONOSCIUTO, mercoledì, 09 settembre 2015. Non c'è niente da fare. La più bella invenzione di questa età contemporanea è internet; stai su un sito, sfogli le pagine e poi navighi nel web; ma perchè navigare? io direi volare, poichè la navigazione comporta che ci sia un porto, un approdo, il volo no. Vabbè non è questo il discorso, è un altro. Volando in rete, appunto, visito la pagina di Tonio Raspuntin (forse è il suo nickname), un blog essenzialmente letterario, di poesia, e non solo. 
Qui il curatore del sito riporta le riflessioni di un poeta (così leggo in rete), Gianni Priano, genovese, sui cantautori italiani, ma specificatamente su Francesco Guccini e cosa ha rappresentato per lui il cantautore emiliano. Qui non si parla di megapalchi, nè di capelli platinati, di classifiche, di download, di milioni di click su you tube; pertanto chi non è interessato a tutto questo è pregato di leggere il suo articolo, ne va la pena. Buona lettura. 
Michele Lenzi 

P.s.: andate su google, scrivete Tonio Rasputin, clickate su e vi apparte la sua homepage e scorrete fino ad arrivare su "cantautori"» 

sabato 21 luglio 2012

lettera dal tavolo del tè

Ma alla fine che fine avete fatto?
Mi avete tutti lasciato solo.
Spero comunque di vedervi presto
lepre marzolina, moscardino,
amici delle sere senza uscita.
Mai lucido, mai brillo, ma seduto
vi aspetto qui senza più ansia nella voce.
Vi amo. Vostro, Cappellaio Matto.

domenica 29 aprile 2012

la severino e il pensiero filtrato

Estratto di un articolo dal Corriere della Sera.it del 26 aprile, a proposito di alcune dichiarazioni di Paola Severino, ministro della Giustizia, sulla necessità di un “filtro” sulle intercettazioni telefoniche, filtro che poi, per estensione, dovrebbe coinvolgere anche i blog:

“I blog possono fare più danni dei giornali”, ha detto Severino, accennando a una regolamentazione in sede di Unione europea per evitare ch i provider si possano trasferire in Paesi dove le maglie della legge sono più larghe. “Il cittadino ha il diritto di interloquire con un altro. Ma deve seguire le regole”, ha detto il ministro creando non poco scompiglio nel mondo digitale dove i tweet sono subito impazziti. “Scrivere su un blog non autorizza a scrivere qualunque cosa, soprattutto se si sta trattando di diritti di altri. I blog hanno capacità di diffondere pensiero ma questo non deve trasformarsi in libertà di arbitrio”, ha ripetuto Severino che appunto prevede presto una forma di regolamentazione. Anche se sarà “difficile pensare a un obbligo di rettifica nei blog”. E conclude con un monito: “Sappiate che quello che voi fate ad altri potrà essere fatto a voi. Cominciate ad autoregolamentarvi”.

A parte il fatto che l’intero pezzo giornalistico (che vi risparmio) è scritto coi piedi, il passaggio che mi lascia maggiormente perplesso è quello in rosso. È, oggettivamente, una cazzata talmente macroscopica che non saprei nemmeno da dove cominciare a risponderle. Così ve la segnalo e lascio al vostro arbitrio la libertà di costruirci su un vostro pensiero, prima che gli mettano il filtro.