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martedì 5 dicembre 2023

ottimismo

Vado a dormire col pensiero che persino i complottisti più efferati hanno più fiducia nell'uomo di quanta ne ho io, perché credere che ci sia un complotto in atto significa pensare che da qualche parte ci sono delle intelligenze terribili che pianificano senza mai sbagliare il destino di milioni di persone, persino il loro, che sanno, hanno capito tutto, ma non possono cambiare niente. Io che credo solamente nel caos e nella bestialità li guardo, guardo tutti, credo che siamo fondamentalmente e inequivocabilmente dei cretini più o meno odiosi, e tutto sommato invidio persino i complottisti per il loro innato ottimismo nelle capacità del prossimo ad essere sempre un passo avanti a noi.

lunedì 19 dicembre 2022

complotto energetico

Leggevo poco fa che con l’invasione russa dell’Ucraina sono aumentati sensibilmente gli investimenti nelle energie rinnovabili, tanto che secondo il rapporto Renewables 2022 dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea), continuando così le rinnovabili potrebbero superare il carbone nella produzione di energia elettrica all’inizio del 2025. Viene quasi da dar credito allora alle teorie più fortemente complottiste, fino al punto di sospettare che la guerra sia stata più che un atto folle e ingiustificato di violenza, una strategia pianificata a tavolino per innescare forzatamente una svolta per il rinnovamento energetico, visto che con la diplomazia fra stati non si riescono a raggiungere risultati, proprio per l’opposizione delle potenze economiche che vivono sullo sfruttamento dei combustibili fossili. Vedi l’ultima inutile conferenza sul clima a Sharm el-Sheikh dove le parole carbone e petrolio non sono state pronunciate nemmeno una volta, e che a suo modo è un'altra forma di follia.

sabato 12 marzo 2022

il segreto di pulcinella

Io so, diceva Pasolini. Io so i nomi dei responsabili delle stragi. Ecco, se c’è una cosa di cui mi sto rendendo conto in questi giorni sul conflitto ucraino, è la quantità spaventosa di persona che sapeva. Gli ucraini lo sapevano da prima della rivoluzione del 2014 e infatti lo aspettavano già da dieci anni a questa parte. I complottisti lo sapevano perché glielo ha detto Giulietto Chiesa nel famoso video che rivela come lo sapevano anche la CIA e la NATO, e se lo sapeva la NATO lo sapeva anche l’UE, ma lo sapevano persino in Australia, che partecipa alle esercitazioni NATO. Lo sapeva Israele che è pappa e ciccia con gli USA. Putin lo sapeva da un pezzo che avrebbe attaccato e se qualcuno aveva dubbi in merito lo hanno documentato quelli di Anonymous. Ma se lo sapeva Putin lo sapeva anche la Cina, visto che hanno aspettato la fine dei giochi olimpici, e se lo sapevano in Cina probabilmente lo sapevano anche in buona parte dell’Africa, visto che nel frattempo la Cina se n’è comprata metà nel silenzio di tutti. Lo sapeva persino il professor Orsini della Luiss di Roma che rivela come lo abbia detto in Senato che quindi, a sua volta, lo sapeva. L’unico che non sapeva nulla, in pratica, ero io. Ecco, in tutto questo il prof. Orsini, imbronciato e quasi in lacrime, accusa il fallimento dell’Europa e chiede in TV: “Perché nessuno, quando sono andato in Senato per dirlo, ha fatto nulla?” E a me invece verrebbe da chiedere: Ma se lo sapevano già tutti che sarebbe successo, e non l’hanno fatto, chi avrebbe dovuto fare qualcosa? Gli alieni? Se lo sapevano già tutti da anni, persino i pinguini in Antartico, non è la prova più evidente che tutti stavano semplicemente aspettando che scoppiasse? Non è già un complotto fatto e finito, questo? E mi pare che l’unica cosa che finora nessuno si aspettasse davvero è la strenua resistenza degli Ucraini. L’unica differenza che passa fra essere umani ed essere ingranaggi di un potere che dà già tutto per scontato, persino la vita degli altri. A volte l’umanità fa di queste sorprese. E questo a molti dà fastidio, secondo me, non per lo spargimento di sangue, ma perché li mette di fronte alla propria inutilità e grettezza.