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lunedì 10 ottobre 2022

ringraziate che sia in russia

…Fred cominciò: – Hanno ammazzato il nostro compagno, e preso un altro. Il nostro compagno Tito è morto. Tito è morto. – E come gli chiedevano dove e come, allora anche Johnny ci si mise, e disse l’imboscata, e con un gesto infantile, proprio dei bambini richiesti di una adulta spiegazione, tendeva la mano [e] si sorprese a dire le stesse parole di Fred, col medesimo tono: – Hanno ammazzato il nostro compagno, e preso un altro. Il nostro compagno Tito è morto. Tito è morto. – Allora una vecchia si enucleò dal muro dei suoi figli e generi, spostandosi un lattante nipote da uno all’altro seno con un’antica destrezza, e disse: – Ed io che ho un figlio disperso in Russia! – Fred allargò le braccia a croce nel vuoto cielo e disse: – Ringraziate che sia in Russia. Vedete che cosa capita a noi che siamo in Italia.

[Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny, cap. 10]

mercoledì 5 ottobre 2022

coscienza fiscale

 Da quando hanno eletto la Meloni – che come mi ricordavano oggi in banca ha la mia stessa età con uno scarto di 10 giorni – mi sono messo a rileggere Il partigiano Johnny, chissà perché. Scrittura tostissima ma molto creativa, dialoghi bellissimi, squarci di ironia dirompente. Come quando (cap. 6) i partigiani, che sono cenciosi e banditeschi nell’aspetto, armati di fucile ma con la scabbia addosso, suscitando ammirazione e ribrezzo insieme, scendono a valle a requisire il cibo ai contadini. I quali provano a patteggiare perché se gli portano via tutto poi i tedeschi li accusano di collaborazionismo e quindi li puniscono. I contadini dicono loro: vi prego portateci via metà della roba, così l’altra metà la portano via i tedeschi e noi salviamo la pelle. I partigiani non ci stanno a dividersi la roba dei contadini coi tedeschi e si portano via tutto. Ma sono migliori dei tedeschi e quindi sono onesti: portando via un vitello per mangiarselo, al contadino lasciano un buono di requisizione, un pezzo di carta firmato in cui dicono che gli hanno preso un vitello. Dopo la guerra, quando avremo vinto, tu vai pure al primo comando che trovi, mostragli questo foglio e quelli in cambio del vitello ti daranno dei soldi. Perché noi partigiani siamo onesti. Il contadino li guarda così cenciosi e banditeschi, armati di fucile ma con la scabbia addosso, non gli crede e risponde a tono: questo pezzo di carta per me non vale nulla, mi ci pulisco il… Allora i partigiani lo afferrano, lo picchiano, e si portano via il vitello senza lasciargli nemmeno il buono. E Johnny, disgustato dal comportamento dei suoi stessi compagni si chiede: Era la lenta, forcipata nascita della coscienza fiscale in Italia?