Su Amazon, come venditore, avevo una fedina immacolata fino all'altro giorno. Poi mi è arrivata una nota negativa, la prima in dieci anni, per una spedizione arrivata in ritardo e sulle prime ho pensato che vabbé, prima o poi capita a tutti. Finché non sono andato a vedere chi si fosse lamentato e ho scoperto che l'unico in dieci anni a mettermi una nota negativa è stata un curdunnese, cioè uno del mio stesso paese, che ora vive in un paesino della Toscana, e che ha avuto da ridire perché da quella gran cima di rapa che tiene in testa gli è venuta la voglia (o forse era la nostalgia) di fare un ordine la sera del 14 di agosto per cui l'ordine, anche se l'ho spedito il prima possibile, trovandosi nel mezzo del ferragosto gli è arrivato a fine mese. Lui si è lamentato perché si aspettava che, coi tempi di Amazon, l'ordine gli arrivasse prima della fine della festa patronale di San Rocco, cioè il 17 agosto! E va bene che nessuno è profeta in patria, ma si può sentire una cosa del genere da uno del tuo stesso paese senza mettersi a ridere?
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
martedì 10 settembre 2024
domenica 25 agosto 2024
la sagra dell'ipocrisia
Qualche giorno fa un mio concittadino, un uomo della mia età che conosco dalle medie, ma con evidenti problemi con l’alcol, del tutto ubriaco ha avuto uno scontro con un carabiniere, lo ha colpito con un pugno, quindi è stato fermato con la forza in un’azione che è stata ripresa e, non so per quale motivo specifico, oggi è finita sui Tg principali e peggio ancora è stata commentata dai nostri rappresentanti politici, gente assai discutibile sul piano morale che ai suoi tempi e fino all’altro ieri faceva del “picchiare” una fede. Certo una cosa è picchiare e far picchiare dall’alto del proprio potere, e un’altra è picchiare per pura rabbia o disperazione, che spesso sono la rabbia e la disperazione degli ultimi. Nei giorni passati ho veramente soffocato un moto di fastidio sulla vicenda, leggendo commenti che vanno dai più accorati o lacrimevoli “avremmo dovuto aiutarlo prima” ma detto sempre il giorno dopo, a cose fatte, e a volte pronunciati da gente che manco lo salutava per strada quell’uomo, per evitarsi le sue intemperanze, a quelli senza assoluzione di chi tuona “gente così va messa in galera a vita”, con tutto che sono mesi che dicono che le nostre carceri stanno messe così male che fai meglio a impiccarli tu direttamente i detenuti, prima che si impicchino da soli. Ma persone con quel problema, e ce ne sono tante, molte più di quelle che si vuole ammettere, se vuoi aiutarle davvero, dovresti inserirle in qualche comunità dove possono, se vogliono, togliersi il vizio, non metterle alla gogna nazionale sul Tg. Servono politiche di accoglienza, non di eliminazione degli “inutili”. Anche perché, come diceva Paolo Villaggio in quel famoso video con Borghezio, a noi manca la "personalità" dei veri assassini, non abbiamo le capacità per fare un lavoro come si deve. Noi, si sa, siamo un paese a cui i fatti piace chiacchierarli più ancora che farli. E infatti, in questa sagra dell’ipocrisia nazionale, oggi leggevo, fra i commenti ai post dei suddetti politici, gente che non sa nulla di questa storia, ma scrive: “bisognerebbe permettere ai poliziotti di sparare a gente così”. Ecco cosa ci mancava per essere felici, i poliziotti che sparano agli ubriachi molesti, così facciamo come negli Stati Uniti dove si vede a cosa portano queste politiche. Anche a me, certi giorni, manca l’aria per respirare.
venerdì 16 agosto 2024
le storie di ieri
Ieri, al concerto di Nada, il momento più commovente me lo hanno offerto tre donne che mi stavano alle spalle chiacchierando del più e del meno e dopo mezz’ora che Nada aveva cantato tutta una serie di canzoni che quasi nessuno conosceva, invocavano a gran voce “Vogliamo Amore disperato!”. Quando Nada ha deciso di accontentarle e ha fatto una dietro l’altra “Ma che freddo fa” e “Amore disperato” la temperatura piazza si è alzata così come tutti i telefoni per farle un video, e anche le tre donne, finalmente attente, mi sono sgusciate davanti sollevando il loro smartphone con gli altri, ballando e cantando le parole che finalmente sapevano. Dietro si portavano i figli, e quando uno di loro ha cominciato a tirare la gonna della madre perché voleva dell’acqua, la mamma si è girata e gli ha detto: “Non rompere il cazzo che sto facendo la storia!”. Dopo “Amore disperato” Nada si è messa a cantare un’altra di quelle canzoni che non conoscevano. Una delle mamme ha detto “Ce n’è una terza bella che ha fatto”, ma Nada non le ha tenute contente. “Andiamoci a fare un panino” ha proposto. Così se ne sono andate e finalmente c’è stato un po’ di silenzio. A quel punto Nada, quasi per dispetto, ha cantato “Ti stringerò” (la sua terza canzone famosa), e una di loro è tornata di corsa per fare una storia per tutte. In una mano stringeva il telefono e nell’altra il panino.
mercoledì 14 agosto 2024
trovata
Oggi dopo un funerale, quando la cassa è uscita dalla chiesa e la banda ha cominciato a suonare, un turista, credo milanese, in piedi accanto a me, ha esclamato verso la famiglia: "PORCA PUTTANA! Allora è vero che fanno i funerali con la banda, non è tutta una trovata dei film!" poi una quarantina di persone hanno cominciato a fare il video e qualcuno ha fatto anche l'applauso.
martedì 30 agosto 2022
la zanicchi a locorotondo
Oggi nel mio grato paesino c’era Iva Zanicchi che presentava il suo libro in villa con tanto di bodyguard imponenti. Per questo, con sano spirito emiliano, ogni tanto provava a coinvolgere il pubblico, per lo più di una certa età, dicendo quanto è bello Al Bano e ribadendo più e più volte – tipo mantra selvaggio – Mi raccomando comprate il mio libro, comprate il mio libro, comprate il mio libro, comprate il mio libro, comprate il mio libro. Nel caso non fosse chiaro il motivo della sua visita. La gente però stava lì sperando che si mettesse a cantare. Dietro di me due vecchietti, forse un po’ annoiati ma arzilli, hanno cominciato a sfottersi. Accattete u livre. No, accattatille tu. Stè vinte eure. Pe vinte eure me fazze fè nu margele. Più o meno è tutto dalla terra del bellissimo Al Bano.