Ieri, al concerto di Nada, il momento più commovente me lo hanno offerto tre donne che mi stavano alle spalle chiacchierando del più e del meno e dopo mezz’ora che Nada aveva cantato tutta una serie di canzoni che quasi nessuno conosceva, invocavano a gran voce “Vogliamo Amore disperato!”. Quando Nada ha deciso di accontentarle e ha fatto una dietro l’altra “Ma che freddo fa” e “Amore disperato” la temperatura piazza si è alzata così come tutti i telefoni per farle un video, e anche le tre donne, finalmente attente, mi sono sgusciate davanti sollevando il loro smartphone con gli altri, ballando e cantando le parole che finalmente sapevano. Dietro si portavano i figli, e quando uno di loro ha cominciato a tirare la gonna della madre perché voleva dell’acqua, la mamma si è girata e gli ha detto: “Non rompere il cazzo che sto facendo la storia!”. Dopo “Amore disperato” Nada si è messa a cantare un’altra di quelle canzoni che non conoscevano. Una delle mamme ha detto “Ce n’è una terza bella che ha fatto”, ma Nada non le ha tenute contente. “Andiamoci a fare un panino” ha proposto. Così se ne sono andate e finalmente c’è stato un po’ di silenzio. A quel punto Nada, quasi per dispetto, ha cantato “Ti stringerò” (la sua terza canzone famosa), e una di loro è tornata di corsa per fare una storia per tutte. In una mano stringeva il telefono e nell’altra il panino.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
Visualizzazione post con etichetta concerto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta concerto. Mostra tutti i post
venerdì 16 agosto 2024
sabato 11 febbraio 2023
tre uomini e una donna
Nel 1976 Piero Ciampi, per rilanciare la sua carriera, prova ad esibirsi a Roma in concerto con alcuni amici conosciuti alla RCA: sono l'ancora poco noto Paolo Conte, Nada e Renzo Zenobi. Le serate non riscuotono molto successo, ma da questa stessa formazione, a Torino, venne registrata una trasmissione dalla durata di 44 minuti, chiamata "Tre uomini e una donna" e andata in onda il 18 luglio 1976 alle due di notte.
venerdì 1 maggio 2015
basta! basta!
Linko qui sotto, a cura di Paolo Vites, una (brutta) storia del Concerto del Primo Maggio che non conoscevo. La storia di come 10 anni fa Enzo Jannacci, ospite del concerto, venne fischiato dopo aver cantato 'Sei minuti all'alba', canzone sulla lotta partigiana, probabilmente ritenuta noiosa (si basava su una melodia tradizionale a cui non siamo più abituati). Ho visto i video, e nel pubblico c'erano tanti ragazzi che gridavano "Basta! Basta!" come se non ne potessero più. Molti indossavano la maglietta con la Falce&Martello, e mi sono venuti i brividi pensando che per molti di loro tutti quei simboli non significavano nulla, non dicevano nulla, non raccontavano la loro storia, se non come scusa per sfogare la propria rabbia o gli ormoni. Come rispose loro Jannacci, innervosito: "Sembra che per molti la vita sia un modo per morire, ma la vita non è una cosa, non è un viaggio sperimentale fatto involontariamente, e neanche una selva di piaceri, un orgasmo sparso".
Potete leggerla QUI.
mercoledì 29 gennaio 2014
domenica 29 luglio 2012
domenica 14 agosto 2011
venerdì 13 agosto 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)




















