Accorgersi, attraverso i vari cambi stagionali del proprio guardaroba musicale, come si è passati nel giro di poco più di dieci anni dal piano esistenziale di Viva l'Italia di De Gregori a quello di L'assenza è un assedio di Piero Ciampi.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
venerdì 21 aprile 2023
martedì 21 marzo 2023
menomale che è lo strega!
Non voglio sembrare polemico, anche perché ci partecipano degli amici per i quali faccio il tifo, ma non riesco ad entusiasmarmi per questo Premio Strega Poesia che non smentisce la cattiva opinione che già ne avevo a pelle. Riconosco che di suo rende benissimo l’idea dell’odierno panorama poetico italiano, dove si presentano senza alcun criterio critico “135 partecipanti” fra autori di talento e illustri o infimi sconosciuti; piccole, grandi e grandissime case editrici affianco a realtà editoriali che dire al limite del truffaldino o del self-publishing è poco; due case editrici di quelle importantissime che sono presenti con ben 4 titoli a testa e altre sette importanti presenti con 2 titoli a testa, con praticamente quasi tutto il comitato scientifico che pubblica o lavora con queste case editrici! Non sarebbe così grave, se non fosse che il regolamento richiedeva esplicitamente agli editori di presentare un solo titolo per ciascuno, escludendo in questo modo anche bellissime penne che sono state sacrificate alla regola dell’uno per uno, coi risultati di cui sopra. Invece, si spiega nella pagina di presentazione, i titoli aggiuntivi sono stati “richiesti dal comitato scientifico”, ovvero imposti dalla giuria, e fra questi si nascondono probabilmente i nomi dei vincitori più o meno annunciati, quelli per cui chi li ha proposti voterà. A me fa incazzare e farà incazzare sempre questa cosa, la solita disparità fra i partecipanti, che da una parte vengono presi nel mazzo a casaccio, per far numero, e senza troppi filtri o distinzioni purché non si allarghino, e dall’altra si avvantaggiano sempre e soltanto i soliti, i più quotati, quelli che vincono sempre perché sono nati per vincere. E menomale che è lo Strega. Come direbbe Piero Ciampi: ma vaffanculo!
sabato 11 febbraio 2023
tre uomini e una donna
sabato 9 luglio 2022
un sogno allegro
Stanotte ho fatto un sogno allegro. C'erano Piero Ciampi e Curzio Malaparte che dovevano scrivere una canzone insieme. Nel sogno io avevo la faccia di Ugo Tognazzi e venivo chiamato dalla casa discografica per accompagnarli in giro in motorino, rigorosamente rubato a un bambino. Per cercare l'ispirazione, infatti, facevamo un lungo giro in tre sul motorino, ma in una campagna brullissima e su strade tutte in salita, dove si doveva fare la conta per capire chi dovesse scendere e farsela a piedi. Scendeva sempre Ciampi che poi pretendeva gli si offrisse da bere per riprendere fiato. Ogni due chilometri ci fermavano in un bar. Titoli proposti per la canzone: "Io con te sto parlando" e "Ma la testa non ci sta". Finiva coi due che litigavano sulle parole da usare nel testo e si davano grossi spintoni e si insultavano in toscano stretto. Ogni due insulti all'altro partiva una bestemmia gratuita verso Dio. Era così bello che mi sono svegliato ridendo.
domenica 19 gennaio 2020
solstizio
martedì 18 dicembre 2018
altro che gio evan!
martedì 11 settembre 2018
piero
martedì 8 agosto 2017
grandezza
venerdì 14 luglio 2017
apparizione
venerdì 20 gennaio 2017
giovedì 28 aprile 2016
rocksogno
lunedì 25 maggio 2015
la livella
mercoledì 6 agosto 2014
amori così
domenica 30 settembre 2012
l'incontro
1976. Esce Dentro e Fuori, ultimo disco di Piero Ciampi, ed estremo e disperato congedo dal suo pubblico di un uomo ormai sull’orlo del baratro. Come disse Gianni Marchetti, coautore di molti dei brani di Ciampi, quella ormai non era più musica, erano lettere dal nulla, o come diceva Ciampi stesso, dall’assenza.
Molti dei pezzi sono semi recitati, poesie interpretate su arrangiamenti musicali per lo più notturni, rarefatti. Il primo di questi pezzi si intitola L’incontro, e dà il la a tutto il disco. Molti all’epoca lo interpretarono come una canzone d’amore. In realtà parla del rapporto con sua figlia. Ciampi si era separato circa un decennio prima e sua moglie, lasciandolo, si era portata via la figlia. Il pezzo prende ispirazione da un incontro avuto con lei ed esprime i timori e tutta l’ansia di un padre che, dopo anni, vede riflessa negli occhi di sua figlia l’immagine di un estraneo. Ho ancora posto nella tua vita?, si chiede Ciampi. Forse no, conclude sconsolato.
Il pezzo nasce come un provino, con Ciampi che, com’era sua prassi, improvvisa il testo in studio, a occhi chiusi, sulla base del pianoforte. Tale fu l’emozione suscitata nei tecnici da questa sua performance, che venne mantenuta e poi inserita, con alcuni aggiustamenti, come brano di apertura di un album bellissimo, molto molto triste, e ancora oggi non del tutto compreso.
domenica 31 luglio 2011
mercoledì 2 febbraio 2011
lunedì 13 dicembre 2010
madonnina del 2000
martedì 22 dicembre 2009
la canzone perduta: un'idea per un regalo da farmi a natale


