Trovo estremamente ironico che dopo tanto parlare delle mire espansionistiche Nato, ad oggi il pericolo più grande mai corso dall'imperatore Putin venga dai suoi stessi mercenari. Faccio mia a proposito una bellissima citazione dal Vangelo usata pochi giorni fa da Sandro Veronesi in un articolo scritto per la morte di Berlusconi: “non è quello che entra nell’uomo che corrompe l’uomo, ma quello che esce da lui”.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 24 giugno 2023
domenica 19 marzo 2023
propaganda e contropropaganda nella festa del papà
Per la propaganda ha rapito circa 600 bambini per mangiarseli come l’orco cattivo delle fiabe o al massimo come Stalin, il “piccolo padre” del popolo russo che dicevano avesse questo vizietto. Per la contropropaganda, invece, ha adottato e dato una casa e una famiglia a 600 orfanelli bisognosi di affetto. In ogni caso, mi pare, è indiscutibile che la figura di Putin sia l’archetipo del perfetto padre europeo, un uomo dal cuore e dalla fame immensi degno di tutte le storie che su di lui si raccontano. A lui e a tutti i papà del mondo io faccio i più sinceri auguri.
venerdì 30 settembre 2022
la storia siamo noi
Ho appena sentito due, al supermercato, che discutevano sulla distruzione dei gasdotti nel mar Baltico. – Il primo sosteneva che ha letto su FB che è stato Putin per non pagare le penali. – Il secondo è scoppiato a ridere: Guarda che Putin è russo mica italiano. In queste cose devi pensare da russo, non da italiano. Gli italiani danno fuoco alle imprese per fottere l’assicurazione. I russi non le fanno queste cose. – Ma scusa, ha risposto il primo, e quando Napoleone ha invaso la Russia e i russi bruciavano le città per non farle conquistare? – Ma tu ancora credi a queste cose? Questo l’ha scritto Tolstoj in Guerra e pace, ma mica è vero. Una cosa sono i libri, la storia è una cosa diversa.
giovedì 10 marzo 2022
leggere i giornali
Io quando leggo quelli che scrivono Putin ha 70 anni, quanto vuoi che duri, penso sempre a mio nonno che è morto a 98 anni. Il problema coi dittatori (a meno di congiure col veleno) sono i progressi della medicina. Da una parte ti allungano la vita. Dall'altra la allungano anche a loro. Leggo anche dove metteremo questi profughi se la guerra continua. C'è pur sempre il modello Riace. Ci sono centinaia di paesi vuoti in tutto il centro sud italiano. Per me possiamo darli a loro così come li avrei dati (li darei) agli sbarcati dall'Africa se solo lo avesse permesso quel tipo che solo due anni fa stava per diventare primo ministro (sondaggi alla mano) e oggi perculano persino in Polonia.