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sabato 25 marzo 2023

polpette

Nella gioia ci si aggrappa sempre a cose semplici, forse perché sono le più facili da rievocare. Chi me lo avrebbe detto un giorno che uno dei miei ricordi più luminosi è quello di mio padre che con appetito salutare divora un piatto di polpette al sugo e fa pure la scarpetta, lasciandoci il complimento di due foglie di alloro nel piatto e se la ride. A dirlo sembra quasi una sciocchezza, ma non devi dare nulla per scontato.

giovedì 26 novembre 2020

semplificare

Ragazzi che mi scrivono che gli ultimi libri che ho pubblicato sono scritti in maniera difficile. Facilissimi non sono, è vero, nel senso che come qualsiasi libro richiedono attenzione. Il punto è che a dirlo sono dei laureati, in alcuni casi dei giovani professionisti. Io non ci voglio credere che un laureato se la fa addosso per dei libriccini in versi da 80 pagine, preferisco pensare che sia solo pigrizia; e ho capito che sono densi, ma se davvero vi perdete d'animo per quelli qualcosa nella vostra istruzione non ha funzionato. Ancora una cosa: anche io attribuisco un valore alla comunicabilità dell'opera, però credo anche che ogni opera ha un suo proprio linguaggio, che alcune ti richiedono uno sforzo in più o addirittura di lottare corpo a corpo con loro. A volte è frustrante, specie quando perdi (a me capita di continuo), ma fa parte della regola del gioco. Ma lamentarsi e presumere che tutto si possa semplificare o abbassare a comando, a un tono medio caldo e confortevole che non richiede alcuno sforzo, alcuna immersione sia pure una immersione nel dizionario, significa ammettere che per noi la Letteratura non ha senso, che basta limitarsi alla sinossi per sapere come va a finire la storia. Io questo, da gente che mi parla di libri e di scrittura, non lo accetto. Tanto varrebbe limitarsi alle fiction Rai.

giovedì 30 gennaio 2020

felicità

La giornata è stata dura.
Ma stasera cicorielle, pane
caldo. La felicità è sicura.

venerdì 6 febbraio 2015

volevo dire

Volevo dire che è vero, come mi hanno detto tante volte, che scrivo come mangio, ma è anche vero che il pane che mangio me lo sono fatto io, l’ho impastato a lungo, non me l’ha regalato nessuno.