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mercoledì 15 settembre 2021

il nemico sbagliato

 

Stamattina sono andato in studio e ho trovato Mario dell'alimentari a fianco ad aspettarmi con due pacchi di libri. Dice che il corriere ha sbagliato e li ha lasciati a lui, così i libri per un paio di giorni sono finiti confusi con la farina e i salumi del banco frigo, un po' a sfatare l'idea che fra poesia e pane non c'è interazione possibile. Sono stato in dubbio fino all'ultimo se far uscire questo libro, perché sto sempre più entrando nell'idea che quello che ho da dire come poeta non serve a niente, quindi tanto vale non dirla. Se ho pubblicato quest'ultimo volume è stato per due motivi, uno perché ha insistito molto Roberto R. Corsi e due perché il libro è dedicato a Enzo Cervellera e agli altri amici perduti negli ultimi mesi. Lo vedo soprattutto come un omaggio a loro. Ma per il resto, come poeta, non voglio più entrarci in questo meccanismo del cazzo che è il mercato della poesia e se farò un libro di poesie in futuro sarà sempre così, da snob, senza cazzate come prezzo di copertina, distribuzione, percentuali e vendita, le lascio agli altri queste cose, le lascio al mio alter ego editore. Io come autore voglio essere libero, libero anche di non vendere se mi gira. Infine, il titolo viene dal verso di una poesia di Francesco Tomada.


 

venerdì 6 febbraio 2015

volevo dire

Volevo dire che è vero, come mi hanno detto tante volte, che scrivo come mangio, ma è anche vero che il pane che mangio me lo sono fatto io, l’ho impastato a lungo, non me l’ha regalato nessuno.

domenica 22 dicembre 2013

le navi

Alcuni fiori andranno a male con le piogge.
Altri seccheranno per il sole.
Il mio amore no sta fermo al centro del giardino
i petali di pane azzimo chiedono vino.

I gatti alla finestra lo sapranno che si muore?
Quale cura contro la disperazione?
Pesci volanti e acque non bagnano il pelo
rincorrendo nel porto le navi crudelmente in orario.

sabato 21 dicembre 2013

non distinguo più limiti...

Non distinguo più limiti
fra cuore e perfezione
se il cuore è un pane
che cresce nel tuo abbraccio
nel tuo fuoco s’indora
e screpola la crosta
prende sapore per te
perché tu possa mangiarne.

mercoledì 23 ottobre 2013

con rima semplice

Ci sono fiori che andranno a male con le piogge
altri seccheranno per il sole.
Il mio amore no, sta fermo al centro del giardino
i suoi colori fatti di sale, i petali di pane senza lievito.

giovedì 7 marzo 2013

ti ho lanciato una briciola di pane...

Ti ho lanciato una briciola di pane.
A te raccoglierla, mio passero.
Tu non la guardi, contempli la neve
in cui è persa. Mi dici che ami
la luce accecante del gelo. In sé
non il dono, ma quello che tocca.

venerdì 4 gennaio 2013

chiedo scusa

ma i poeti non esistono
son fatti di carne e sangue
rabdomanti imperfetti
imbecilli col dono.
Esistono dunque le poesie
cesti accoglienti di pane
in cui abbandonarsi nel caos
o a cui sfuggire.
E tutto il mio amore che non vale
se stretto alle tue mani senz’amore.