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lunedì 29 aprile 2019

palpebre

Stamattina mi sono svegliato talmente raffreddato che da due ore sto provando a respirare con le palpebre degli occhi, come i pesci o come quelli che dicono lo fanno a yoga, pur non essendo raffreddati.

martedì 23 gennaio 2018

più spingo a fondo l’occhio di veggente...

Più spingo a fondo l’occhio di veggente
meno lettori avrò, cara poesia. Poiché
non è di tutti trattenere il fiato sul fondale
e vince chi più comodo galleggia
sul suo materassino radente il pelo d’acqua.
Lo so e mi tengo cheto e muto, ché
quelli come me muoiono soli a largo
oppure presi all’amo e poi grigliati.

sabato 31 gennaio 2015

pesci e scrittori

Philip Roth è uno di quei casi puri, in cui vita e scrittura si confondono al punto che tu non sai più dire in quale delle due c'è verità e in quale invenzione. Non si tratta di trasfigurazione artistica, in cui una vita molto ordinaria viene reintepretata in chiave fantastica grazie all'uso delle parole, si tratta proprio di vivere una vita fuori dagli schemi, dall'ordinario, per una volontà fortissima di scardinare la realtà e portarla su un altro piano simbolico. Occorre dare tutto alla scrittura per questo, sacrificarle ogni cosa, fino al punto di finire a vivere come in una bolla, meglio ancora in una sorta di grande acquario popolato di pesci di varie misure e appetiti, che ti strizzano l'occhio.

Oggi, ad esempio, è uscito un bellissimo articolo sulla straordinaria vita di Philiph Roth sul Corriere della Sera, che potete anche leggere QUI

domenica 22 dicembre 2013

le navi

Alcuni fiori andranno a male con le piogge.
Altri seccheranno per il sole.
Il mio amore no sta fermo al centro del giardino
i petali di pane azzimo chiedono vino.

I gatti alla finestra lo sapranno che si muore?
Quale cura contro la disperazione?
Pesci volanti e acque non bagnano il pelo
rincorrendo nel porto le navi crudelmente in orario.

giovedì 22 novembre 2012

da qualche parte è scritto che i poeti...

Da qualche parte è scritto che i poeti
si trasformeranno in pesci
enormi pesci palla perduti nello spazio
gaudenti nella propria indifferenza.

Da domani tutto cambierà e anche
i più sensibili si arrenderanno all’evidenza
non c’è scampo per chi
degli uomini abbandona la speranza
per una verità senza conforto.

Ma restarsene in silenzio
sbocconcellare il buio in onde sottili
e pigramente avanzare incontro al sole beati
bruciate ormai le palpebre il pensiero.