Arrivo 3 ottobre 1977
Il larice dorato nel buio
m’indicava la strada per giungere a Te
con la spada fiammante dell’autunno
– adesso
mi guarda soltanto
e nulla dicono le Sue maniche
corrugate dallo stupore
Non dice una parola
la Sua camicetta ricamata
col paesaggio del luogo
Con la ricamata
rosa selvatica
del cuore
È tranquilla
ed è un normale
giorno pieno di arnesi
E stiamo
faccia a faccia senza parlare
sulla stretta passerella
– del pavimento
sotto il quale fruscia
la nostra vita selvaggia
E vedo
nei suoi occhi riflesse
due chiese
colme di lacrime
E lei vede
i miei capelli
coperti di brina
Per i quali un giorno
si tolse di dosso senza parlare
il giorno dei suoi vent’anni
(Grazie a hzzk per il suggerimento. La traduzione è di Paolo Statuti)