Non so se sia dovuto al coflitto in corso, e quindi a una maggiore riflessione sulla violenza della guerra, ma credo che sia il primo anno da che sono sui social che al 25 aprile non ho ancora visto nessuno (fra i miei conoscenti almeno) che ha pubblicato la foto del cadavere di Mussolini esposto a piazzale Loreto con qualche battuta sprezzante sotto. Invece sono aumentati i papaveri rossi. Non doverla vedere, devo dire, mi ha migliorato la giornata.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
lunedì 25 aprile 2022
la scelta verde
Siccome sono una persona semplice mi piace la cucina povera, sivoni, cicorielle, legumi... Eppure, il saggio insegna, se persegui per giorni in una dieta a base di verdure, per quanto queste ti piacciano, vi saranno spiacevoli effetti collaterali che se ti pigliano il giorno della liberazione daranno al tutto un tragico valore simbolico e fantozziano...
liberazione
Ogni anno si dice che ci sono delle polemiche divisive intorno al 25 aprile, ma il fatto pensavo oggi è che non è divisivo il 25 aprile, sono semplicemente divisi gli italiani, e non per colpa dei politici come sostengono alcuni, ma semplicemente perché quello italiano è un popolo da stadio, che per natura ama le discussioni, la retorica come forma d'arte. Così a forza di parlare gli italiani si dividono ancora di più (quello italiano è un popolo fratricida, scriveva Saba, che chiede al padre il permesso di ammazzare il fratello) e il 25 aprile non è mai finito, c'è ancora chi spera, con le parole o coi fatti, di liberare l'Italia da qualcuno o qualcosa. Così c'è ancora tanto da fare, da lottare, per liberarci, per liberare. "Io lo so cosa ci vorrebbe per questo paese" diceva Monicelli con un ghigno avvelenato sul volto. Ma Monicelli è invecchiato e morto con quella parola non pronunciata. Io spero sempre che verremo liberati, alla fine, per opera dello Spirito santo.