La poesia più brutta che credo di avere mai letto, di un cattivo gusto come pochi, l'ha pubblicata oggi un signore italiano, ed è una cacatina in settenari in rima baciata, che ricorda nel ritmo i fumetti di inizio Novecento del Corriere dei Piccoli, sul modello di Bilbolbul, che chi non lo ricorderà era un fumetto di taglio coloniale che raccontava le avventure africane di un piccolo "negretto" che quando si emozionava cambiava colore della pelle, una cosa oggi improponibile. Questo signore, ispirato dall'editoriale di oggi di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano, si augurava nei suoi versi che dopo la "sgridata" di Trump che ha svelato la sudditanza di Zelensky alla Nato, gli ucraini rinsaviti, in questo "lieto giorno" facciano fare a lui e a quel "bel soggetto" di sua moglie la stessa fine di Mussolini (sottinteso: appesi per i piedi in piazza). Il fascismo, nelle intenzioni dell'autore, combattuto con lo stesso linguaggio irridente, fanatico e violento del fascismo, in cui si celebra con gioia la soppressione fisica del proprio nemico. Io l'ho trovata una cosa aberrante, una sorta di transfert in cui non c'è più differenza, né distanza, fra vittima assassino e spettatore, sono tutti malati di sangue. E leggendo la sua poesia, mi sono vergognato di scrivere in versi anch'io.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 1 marzo 2025
giovedì 4 agosto 2022
1925
Quando il cinema è buono non ha tempo. Ci pensavo ieri sera che ho rivisto un vecchio film di Florestano Vancini, Il delitto Matteotti del 1973. Il film descrive la crisi di governo che segue all’omicidio – commissionato dalla Ceka, la polizia segreta fascista – del socialista Matteotti e che vede schierata da una parte una destra ferocemente corrotta e squadrista e dall’altra un gruppo di partiti di centro e di sinistra benintenzionati ma salottieri che non riescono a mettersi d’accordo su nulla, nemmeno di fronte al pericolo di una dittatura, e finiscono col fare mero ostruzionismo simbolico, alleanze farlocche (Socialisti e Popolari ma senza i Comunisti in attesa dei realisti) fino sbriciolarsi da sé e lasciare campo libero a Mussolini, il quale fa il duro ma è a sua volta soggetto ai ricatti interni del suo stesso partito e dei poteri economici, gli industriali in primis – “L’importante è che si parli chiaramente al Duce, se è davvero un uomo di governo deve dimostrarcelo, e subito!” “Altrimenti lo licenziamo” –, il tutto calato in un sistema giudiziario, fra magistratura e forze dell’ordine, colluso e compiacente, e in un contesto sociale violentissimo che si fa scudo del clima politico per esprimere i propri peggiori istinti. I più coraggiosi finiscono pestati a sangue o uccisi, esiliati o ridotti al silenzio. Vedi Piero Gobetti. Né giustizia viene fatta. Ma questo, per fortuna, è successo nel 1925, mica ai giorni nostri.
lunedì 25 aprile 2022
maturazione
Non so se sia dovuto al coflitto in corso, e quindi a una maggiore riflessione sulla violenza della guerra, ma credo che sia il primo anno da che sono sui social che al 25 aprile non ho ancora visto nessuno (fra i miei conoscenti almeno) che ha pubblicato la foto del cadavere di Mussolini esposto a piazzale Loreto con qualche battuta sprezzante sotto. Invece sono aumentati i papaveri rossi. Non doverla vedere, devo dire, mi ha migliorato la giornata.
giovedì 30 settembre 2021
conferma
A conferma della brutta giornata apprendo ora che il consiglio comunale del mio paese non è stato capace nemmeno di revocare la cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini nel 1924, con tutto che nel frattempo c'è stata la caduta della monarchia, la nascita dello stato italiano democratico e il ripudio di qualsiasi forma di fascismo sancito dalla costituzione. Uno potrebbe dire, come è stato fatto, che sono gesti che non servono a niente oggi "con tutti i problemi che abbiamo". Ma ammettere così candidamente di essere testardamente fedeli a simboli e visioni vecchi di un secolo non è come ammettere di essere già morti dentro? E tu vorresti risolvere i problemi di oggi quando sei già morto da un pezzo?
martedì 26 maggio 2020
tre scrittori a cui ho pensato ieri
mercoledì 19 febbraio 2020
prenderci gusto
domenica 8 luglio 2018
in tutto e per tutto
sabato 2 settembre 2017
potere e verità
lunedì 24 ottobre 2016
concime
domenica 15 marzo 2015
il gioco delle tre carte
mercoledì 30 gennaio 2013
lo zoo mediatico
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